Alla ricerca dei problemi sotto IIS7 con il FREB

Ricercare problemi non è una cosa semplice, indipendentemente dall’ambiente in cui ci si trova. Oggi i programmatori accorti si sono resi conto che è necessario scrivere dei file di log per poter manifestare lo stato di errore, ma dal file a capirci qualcosa di acqua sotto i ponti ce ne passa. Specie se poi i file di log sono un ammasso di informazioni “accodate” e “relazionate” tra loro, ma che in un semplice file di testo diventano incomprensibili.

IIS7 , fortunatamente ha rivisitato un pochino questo sua parte, e in aggiunta al tradizionale file di log (il cosiddetto RAW Log) ha affiancato un elegante sistema di estrapolazione da questo file, che alla fine della storia niente altro che genera un file xml un po’ più ordinato, al quale, affiancando un file .xsl (XML Stylesheet Transformation file) generato in automatico dal server, si riesce a leggere in maniera decisamente più semplice il file.

Ma come fare per abilitare questo sistema di troubleshooting? Bisogna utilizzare il Failed Requests Tracing Setting – meglio conosciuto come FREB (perché prima il servizio si chiamava Failed Requests Event Buffering). Per la sua abilitazione ci sono diversi passaggi da dover eseguire. Iniziamo da principio.

 

Passo 1

Assicurarsi che il servizio di Tracing di IIS7 sia attivo (lo trovate sotto Control Panel, Program and Features, Turn Windows feature on, World Wide Web Services – Health and Diagnostics – Tracing)

Passo 2

Entrare nel pannello di amministrazione di IIS7 (La management console), quindi selezionare il sito web per il quale si vuole abilitare questa funzione, e sull’immediata destra fare click sulla voce “Failed Request Tracing”. Alla finestra di popup che si presenta, cliccare in alto sulla voce Enable. Il resto delle impostazioni si possono lasciare così come sono.

Questa parte serve in sostanza per comunicare al nostro server web che deve generare i log, cioè quel file di testo dove IIS scrive tutte le pagine richieste, l’IP del richiedente, lo stato di errore (200 pagina ok, 404 pagina non trovata, 500 errore, …). Questo è lo stesso file che viene utilizzato dai software di statistica per mostrare chi si connette al nostro sito.

C’è una cosa che mi sfugge. Il perchè abbiano chiamato questa feature come Failed Request Tracing, quando in realtà analizzando il file di log, lo stesso contiene come ho già detto, tutte quante le richieste avanzate al web server, con tutti i codici.

Passo 3

Configurare le eccezioni d’errore delle quali IIS deve tener traccia. Questo lo si può fare cliccando su Failed Request Tracing Rules e seguendo il wizard che compare facendo doppio click. La prima schermata consente di selezionare il contenuto che si vuole analizzare (in base alla sua estenzione). La seconda schermata richiede quale sia l’errore che di cui si vuole tenere traccia. Si deve necessariamente specificare un errore (almeno sul mio sistema non c’è stato verso di dire li voglio tutti).

Infine, terzo e ultimo passaggio, si configura il provider (cioè chi controllare) e la tipologia di errori (verbosity) da restituire. Se tutto è ok , potrete premere ok e ritrovarvi una nuova entry dentro alla lista.

IIS Management console

Da questo momento in poi – limitatamente all’errore 500 (perché questo è stato richiesto) – all’interno della cartella %systemdrive%\inetpub\logs\FailedReqLogFiles\ (supponendo che stiamo parlando del default web server), sarà possibile trovare una serie di cartelle denominate W3SVC? Dove al posto del ? ci sarà un numero che altro non è che l’ID assegnato dal sistema quando si è creato un sito web. L’id del default web site è 1. All’interno di questa cartella si troveranno tanti file per ogni errore generato. Essendo dei file xml, doppio cliccandoci sopra, verrà aperto Internet Explorer e, in base al file freb.xsl contenuto nella cartella (e aggiunto in automatico dal sistema qualora questo non esista) si potrà leggere un file di analisi sufficientemente dettagliato.

In merito alla leggibilità c’è poi la possibilità di scaricare un nuovo template rilasciato direttamente dal Program Manager di IIS e disponibile qui.

Per applicare il file, basta semplicemente sostituire il file freb.xsl presente nella cartella sopra menzionata con quello presente nello zip.

Per ripristinare il file originale, invece, basta cancellare il file presente nella directory. Al successivo log, se mancante, il file verrà nuovamente rigenerato dal sistema.

N.B. I passi 2 e 3 lavorano assieme. Non è possibile far generare il file xml senza abilitare i raw logs.