Abruzzo SEO specialist, .Net programming and computer stuff
Uno dei principali problemi a cui spesso si assiste oggi quando si fa una ricerca tramite i motori di ricerca, è quello dei contenuti duplicati. Decine se non centinaia di pagine che offrono volgarmente lo stesso contenuto. Chi lo offre ribrandizzando il contenuto sotto diverso sito, chi carica il contenuto tramite web-service, chi usa frame nascosti … Insomma, sembra che la creatività sia morta.
In realtà una spiegazione logica è riconducibile al fatto che un buon contenuto attira visitatori, e da qua la logica conseguenza che più traffico significa più pagine viste e per quei siti dove si fa uso di campagne pubblicitarie a banner, più pagine significa più impressione e quindi più soldini.
Personalmente è una cosa che proprio non digerisco. Non sò quante volte alla ricerca di risposte, utilizzando Google mi sarò imbattuto in post pubblicati sul medesimo forum e risposti da n siti, oppure articoli di blog presi e copiati di sana pianta.
Purtroppo sembra un fenomeno al quale – almeno per il momento – non si possa dare una smussatina. Credo che il maggior compito in questo frangente venga dai motori di ricerca stessi, che dovrebbero – a mio avviso – implementare un algoritmo migliore di quello che un pò tutti oggi adottano e verificare la dupliclicità dei contenuti fra i vari siti, scaraventando quelle pagine doppione (dalla prima all'ultima) nei cosìdetti "risultati supplementari" che in prima battuta non vengono presi in considerazione (non da Google per lo meno).
Un pò quello che succede con questo particolare motore di ricerca chiamato CopyScape, che mostra quali pagine – a partire da un url – contengono del materiale duplicato.
Non ho bene idea su quale sia la percentuale di contenuto duplicato tenuta in considerazione dal motore, ma trovo l'idea estremamente utile, specie se poi si vogliono far valere i propri diritti.
Comunque, per conoscere la percentuale di cui parlavo sopra, si può utilizzare quest'altro strumento, utile anche per confrontare le pagine del proprio sito.
Eh, già perchè anche il proprio sito, nel bene o nel male, potrebbe cadere nella stessa trappola del contenuto doppio.
A mio modesto parere, una pagina non dovrebbe mai superare il 32-35% di contenuto duplicato, altrimenti si inizia a parlare di vero e proprio SPAM.
Questo valore, ovviamente, si riferisce alla sola parte del mero contenuto, non quindi a quelle sezioni o quelle parti dell'html identiche che spesso corrispondono al menù, piuttosto che al footer.
Mi chiamo Andrea Moro, sono un appassionato di informatica da quando avevo 8 anni e da quando mio padre mi regalò il C64.
Qualche anno più tardi, il mio primo pc e nel 1994 la prima esperienza con Internet, di cui mi sono subito innamorato e con cui oggi mando avanti la mia attività di Web Designing e posizionamento nei motori di ricerca.
Alessandro
July 18th, 2010 alle 10:19
Ciao Vorrei capire una cosa, ma se io ripubblico un’articolo o un post di un’altro blog citandone la fonte, questo viene visto lo stesso come contenuto duplicato ?
Saluti
Andrea Moro
July 18th, 2010 alle 12:33
Ciao Alessandro,
in linea teorica si, ma il filtro antiduplicato di Google è sufficientemente intelligente da scernere l’originale in casi come questo, specie se la ripubblicazione avviene dopo un tot di tempo. Tuttavia si configurano due possibilità in questo caso:
a) devi chiedere l’autorizzazione alla ripubblicazione all’autore, citare la fonte infatti non basta, e questo non c’entra nulla con il filtro duplicato o meno
b) il tuo blog/sito è più forte del sito da dove hai preso la notizia e negli indici il tuo articolo comparirà prima dell’altro.
Copiare contenuti: ora basta!
April 2nd, 2010 alle 18:40
[...] avevo parlato tempo addietro in questo mio articolo dal titolo Contenuti duplicati? No! grazie, e oggi di nuovo in rete, dopo un paio di giorni di assenza, trovo diversi post, tra cui quello [...]