Windows Vista e il setup unattended

Qualche giorno fa mi sono cimentanto nell’unattended setup di Vista. Con un peletto di “ritardo” considerata l’uscita del sistema operativo, ma solo l’altro ieri ho avuto l’occasione di vendere un pc con Vista a bordo. Del resto non ho un negozio, per me la vendita non è una prerogativa, ma semplicemente un modo per arrotondare lo stipendio derivante dal resto del settore informatico.

Premessa a parte, devo dire che finalmente con Vista e con il nuovo kit denominato Windows System Image Manager (un “piccolo tool” ditribuito in formato .img – per il quale ho hai il nero per masterizzare o altro programma – oppure scarichi giù l’ultima versione di daemon tool di soli 728MB) è oggi sicuramente più facile creare una immagine ISO da poter installare su più pc.

Finalmente un solo file sul quale poter agire, per di più in formato XML, quindi a prova d’”errore”.

Di contro, sono ancora sconcertato come, con tutti gli anni che sono passati, il concetto di semplicità non sia ancora un piatto forte di questi signori che progettano questi tools.

Iniziamo con ordine. La cosa che più di tutte mi ha lasciato di stucco è innanzitutto il gran casino di Componenti e Pacchetti che si trovano dentro al file di immagine WIM, ognungo dei quali può avere un numero di opzioni configurabili veramente allucinante. Ma fino a qui, dopo qualche lettura e qualche tentativo, tutto si risolve. Quello che non comprendo è il perchè poter scegliere di far “configurare” questi componenti in più di uno stadio dell’installazione. Per molti pacchetti, al 99% delle volte la scelta è obbligata, sicuramente mai duplicabile (perchè diventerebbe un controsenso e un errore), eppure nel mio primo file autounattend.xml generato mi è stato suggerito (dopo la lettura dell’help) di mettere la chiave nel passo 4 specialize, quando invece per un vero setup unattended toccava metterlo nel punto 1.

Devo essere onesto però, su questo punto, effettivamente, dopo 2 tentativi sono riuscito ad ottere il mio setup funzionante, a discapito della prima volta quando persi quasi una settimana con il dvd di windosx xp.

Una cosa che mi ha fatto invece rosicchiare le mani sono state le integrazioni delle fix di Vista (ad oggi circa 29 – se nonon me ne sono dimenticata qualcuna – e 480 mb di roba). Qui mi sono cadute le braccia quando ho aperto il Windows Catalog in modalità amministratore e ho tristemente scoperto che Vista non era fra le opzioni disponibili per il download dei file .msu.

Una googlata e ho trovato il nuovo sito dove scaricare le patch, che – orrendo – non è lontanamente comparabile con il catalog di Windows, dove c’è una vasta scelta di opzioni per configurare il range temporale, il sistema operativo, il tipo di update. Qua l’unica cosa diponibile è una insignificante casella di testo, dove credo che i geni alla Microsoft presumo pretendano che gli utenti mettano a manina tutte le KB che l’utente vuole scaricare. E se io le voglio tutte? Dopo alcuni tentativi, l’unico sistema è stato mettere questa corrispondenza “Windows Vista Update”. Già mettere non sò anche “(KB” sperando che il motore di ricerca faccia una ricerca per corrispondenza non ha dati i frutti sperati. Questo è il motivo per il quale non sono sicuro che le fix siano in tutto solo 29. A mio avviso se ripenso che solo in un giorno Vista mi disse che doveva installarne 13 tutte di un colpo, all’appello potrebbe mancarne qualcuna.

Bene, dopo averle scaricate, tocca integrarle. Qui, le cose si sono complicate un pochino. Un tempo bastava un bel nomefile.exe /integrate:directory di windows … oggi tocca ricorrere ad un tool interno al prompt di dos del WSIM. Il tool si chiama pkgmgr.exe

La sintassi non è complicata e anzi ho anche provato a fare un batch che mi generasse, dato un percorso, tutti le entry dei file .cab (estratti dai file .msu) in automatico. In realtà il file xml l’ho generato, ma non sò perchè non c’è stato verso di farglielo digerire. Tutte le volte diceva che qualche comando era errato. Al che procedendo con una attività di selezione ed importazione a mano con Windows AIK, quindi generando un file di risposte in formato xml  (che in pratica – percorso a parte – era identico al mio file) ho effettuato l’integrazione delle fix. Il brutto è che questo sistema ti obbliga ad avere installato Windows AIK sulla macchina, mentre con i batch, se uno si copia gli eseguibili evita l’installazione del mega pacchettone Microsoft.

Anche qui nota dolente. In un tool di 768MB, per la miseria, ma perchè non hanno messo nella gui un dannato pulsante che dato un path, fa il mount dell’immagine selezionata, e ci spalma dentro le fix selezioante? No! Sarebbe stato troppo semplice.

Procedendo oltre, ho integrato le classiche applicazioni di rito, tipo FoxItReader, OpenOffice, VLC … ecc. Ecc. Qui, fortunatamente, il principio era identico al vecchio file che si dava in pasto all’installazione di Xp. Anche i registry tweaks “scovati” in anni di uso sono gli stessi, con il vantaggio che si può avere un ambiente nuovo configurato a puntino senza doversi scervellare più di tanto.

Finalmente ho potuto “schiacciare” il tato “genera ISO”. Il tasto in questione è una sequenza di lettere da premere sulla tastiera fino a comporre la seguente stringa “oscdimg  -n -m -b”C:\Program Files\Windows AIK\Tools\PETools\x86\boot\etfsboot.com” C:\vistawork\vistadvd C:\vistawork\iso\vista_x86.iso”. Per la spiegazione vi rimando all’help file, ma la domanda puntale è perchè accidenti non abbiano “guizzato” anche questo aspetto. Ci voleva troppo?

Va beh, felicemente concludo dicendo che sicuramente è meglio 1 giorno di tempo piuttosto che 5 come al tempo di XP, e che per chi non volesse cimentarsi con questa esperienza da tortura, c’è anche un altro tool esterno che si chiama Vlite, che è un a mezza specie del WSIM. Dico mezza specie perchè è decisamente deludente in tema di configurazioni e roba varia e non permette certo di generare un pacchetto unattented, però ha il vantaggio di poter scorporare alcuni “pezzi” non voluti di Windows da Vista (tra cui anche IE per chi proprio non lo sopporta J). Onestamente non ho provato a farci niente se non  un paio di prove di generazione del file ISO, ma mi sono reso conto che nello smontare il file wim originale, Vlite, toglie quel piccolo vantaggio che il nuovo formato Microsoft mette a disposizione, ovvero un unico file per tutte le distribuzioni (che si attivano a seconda del product key fornito).

Un buon punto di inizio può essere anche questa guida (http://firegeier.unattended-sponsor.de/en/sitemap.html), che allevia il panico che si genera guardando l’help file del WSIM.

Del resto non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena. Spero però che qualche restilying al WSIM lo facciano.

3 thoughts on “Windows Vista e il setup unattended”

  1. Da notare che comunque durante il processo di intallazione unattended, quando si passa all’installazione dei programmi, ho notato che l’installazione di OpenOffice crea un errore interno del processo e non consente all’installazione di chiudere il processo regolarmente mandando in continuo loop il setup.

  2. Ciao Balubeto, e grazie per il tuo commento.

    Per quel che mi risulta Vista utilizza solo il file autounattend.xml, mentre unattend era di Winows XP.

    Quanto ai tuoi spefici problemi, ti suggerirei oggi di utilizzare VLite (www.vlite.net) che è un tool che alla fine del processo genera un file iso con il quale poi puoi creare il tuo cd di installazione.
    In questo modo non dovrai più raccapezzarti con setup, file di configurazione e roba varia.
    Il tool è ormai molto matura e funziona bene.

    Alla prossima. Andrea

  3. CIAO

    Qualcuno mi vuole spiegare esattamente qual’e` la differenza fra i file di risposta unattend.xml ed autounattend.xml in Vista SP1 a 64 bit?

    Quale file devo inserire nel mio DVD personalizzato di Vista per fare il modo che questo file venga eseguito nella prima fase d’installazione di Vista SP1? Siccome, per creare il file di risposta, uso l’utility AIK e, per creare la iso, uso l’utility oscdimg.exe con l’opzione -u2 che crea la iso in formato UDF, vorrei sapere se occorre inserire qualche impostazione nel file di risposta per far si` che tale file, inserito nella directory radice del mio DVD, venga letto ed eseguito anche nella prima fase d’installazione di Vista?

    Per caso, e` possibile modificare direttamente i valori delle impostazioni nel file install.wim senza creare un file di risposta o no? Se si`, come si fa?

    Come si fa a creare un file di risposta, da inserire in un DVD di Vista SP1 a 64 bit, in modo che sia valido per ogni edizione di Vista?

    GRAZIE

    CIAO

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