Solitamente per tutti i prodotti in fase di acquisto si utilizzano le schede tecniche per poterlo valutare, fatto salvo che non si abbia già una esperienza regressa o comunque una buona stima del brand in questione.

Ultimamente, comne ho già potuto sottolineare, sto iniziando a considerare in maniera positiva Samsung (Sto praticamente vendendo solo monitor LCD di quel brand e due ne ho in casa, le innovazioni che la casa koreana ha). Insomma per farla breve ero veramente indeciso su quale stampante laser avrebbe dovuto rimpiazzare la scandalosa (praticamente nuova e usata raramente per i suoi 2 minuti di tempo di accensione e 45 di prima copia nel caso di testo semplice e oltre 3 minuti per stampe di immagini) della HP LaserJet 2500L, comprata ormai 3 anni fa alla modica cifra di 1200 euro più iva.

Ero partito in quarta con l’acquisto della Samsung, senza neanche guardare in faccia l’HP, più costosa, se non che mi è venuto un dubbio mostruoso. Quanto tempo ci mette a tirare fuori la prima pagina?

Ecco allora che ricerco nella scheda tecnica del prodotto l’informazione. Risultato niente. Stesso sul sito internet del produttore. Alla fine, per esperienza passata, chiamo addirittura il supporto tecnico Samsung, visto che in rete non trovo alcun sito che in maniera molto chiara riporti l’informazione.

La signorina che risponde dice che ci vuole 1 minuto e 20 secondi? Cosa?!? Assolutamente impensabile attendere così tanto per la prima stampa, specie perchè non sono un grande stampatore e spesso devo proprio stampare la singola pagina.

A quel punto, la mia scelta, seppur con una certa titubanza si sposta sulla HP LJ2600N, dove viene espressamente riportato che la prima pagina ce l’hai in 20 secondi. Decisamente più ragionevole come tempo.

Per il resto le caratteristiche sono bene o male le stesse. Cambia ovviamente il numero di pagine stampabili, l’autonomia insomma. HP ha valori decisamente più alti di Samsung, ma tenete presente che i toner HP sono anche due volte più grandi rispetto a quelli cilindrici della Samsung il cui costo è quasi la metà di quelli HP. Ne consegue che il costo pagina è quasi identico: si potrà sfallare di qualche centesimo veramente.

Il dubbio della Samsung comunque mi era rimasto lo stesso. Avrò scelto veramente bene? La risposta ieri pomeriggio. Mi arriva un cliente che mi porta una stampante che gli devo montare sul suo portatile. Guarda caso la Samsung in questione.

Bene il minuto e venti a cui si riferiva la signorina, presumo si riferisse al tempo di primo starup, quello quando si inseriscono per la prima volta i toner nuovi, perchè successivamente la Samsung CLP300 è in grado di produrre stampe con un tempo medio di 15 secondi massimo (anche meno).

Come dice il proverbio fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

Altre considerazioni. Come al solito l’installazione della stampante HP non è tutta rosa e fiori. Sotto XP, inserito il CD, installazione completata con successo senza intoppi. Sotto Vista non c’è stato modo di utilizzare il setup completo fornito a corredo. L’installazione stanga e di conseguenza non si può installare il pannello di controllo web fornito a corredo. Poco male, visto che uso la stampante in rete (la N sopra sta ad indicare che la stampante è dotata di interfaccia di rete 10/100) e posso eventualmente amministrarla da li. Inutile tentare il download, perchè il setup presente sul cd non è disponibile per il download, ma ci sono solo i driver.
Soluzione per Vista, installare una porta TCP/IP manualmente e poi installare la stampante specificando il percorso dei driver – che vanno bene quelli sul cd.
Positivo invece l’autosense della NIC della HP, ha preso automaticamente un IP del DHCP server e si è praticamente autoconfigurata come niente nella rete locale, evitando noiosissime configurazione manuali.

Per la Samsung di contro, dentro la confezione si trovano due coppie di CD, uno espressamente per Vista, che si installa perfettamente e senza problemi.
Questa versione della Samsung non aveva la NIC integrata, quindi non posso esprimermi in merito.

Cosa altro non mi piace delle due. La HP ha una specie di rullo per trasportare la carta dal cassetto inferiore alla zona di stampa e da qui all’esterno, che è praticamente nel coperchio di accesso al tamburo / toners. C’è scritto di non toccare onde evitare danni e il fatto che sia così in vista è decisamente segno di una progettazione che – considerati gli spazi – è a mio avviso stata fatta male.
In merito all’Autocalibrazione. Non capisco perchè questa venga periodicamente effettuata senza che vi sia un presupposto. Forse mi sto perdendo qualcosa e qualcuno avrà la bontà di illuminarmi.

La Samsung, invece, decisamente più compatta, ha come nota negativa la puzza dei fumi dei toner che si scaldano, decisamente accentuata rispetto alla HP che è quasi inodore.

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