Google Code Search

Questa certo non è una novità, anche perchè questo potente code crawler è ormai in giro da oltre un anno, è stato recentemente migliorato, e presto verrà – almeno per chi ha interesse – arricchito più di quanto lo stesso bot non riesca a fare.

Infatti il nuovo supporto delle Sitemap dedicato alla ricerca di codice, faciliterà ulteriormente BigG a metabolizzare le tonnellate di codice disponibile per la rete. Stiamo parlando di codice open source – che come dice la parola è aperto e pubblico a tutti – a discapito di alcune critiche mosse nei suoi confronti e sul fatto che possano finire nel crawler anche codici proprietari di non pubblico dominio.
Google su questo ovviamente si difende e io sono con lui. E’ palese che tutto ciò che finisce su di un sito web – se non ben protetto – possa in un modo o nell’altro finire nelle mani di individui che risultano interessati anche senza l’aiuto di un motore di ricerca. Un cracker o un hacker difficilmente sfrutterà il Code Search per cercare del codice da penetrare, ne sarà già in possesso prima ancora che Google sappia di cosa si stia parlando.

A parte questo, vediamo l’implicazione della SiteMap in questo discorso.

La sintassi del file rimane pressochè invariata. Si tratta di aggiungere qualche tag e il gioco è fatto.

Ritengo il tutto (Google Code Search e questa integrazione) una vera mano santa per tutti gli sviluppatori, che ora invece di menarsi per ore in giro per i siti di settore, potranno utilizzare la potenza del motore di ricerca per cercare qualcosa di utile di primo acchitto., raffinando la loro ricerca come mostrato negli esempi, estendola dal singolo linguaggio fino a risorse pacchettizzate o singoli file.

Questa mattina ho fatto qualche modifica al mio sito web e ho creato un sottodominio dedicato (code.web-ma.com) alle poche righe di codice che fino ad ora ho avuto modo di rendere pubblico (non per cattiveria, ma per mancanza di tempo).

Buon codice a tutti.

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