Eccomi alle prese con un nuovo argomento per Macintosh. In questi giorni non sto facendo altro che lavorare su questo nuovo pc per capire cosa davvero ha bisogno un utente Windows per effettuare la transizione verso questo sistema.

Dopo aver scritto del  codice HTML con il Mac, è necessario pubblicarlo su di un server remoto via FTP.
Una delle cose che il Mac non offre di nativo è un client FTP per il trasferimento dei file su di un server remoto. Certo anche Windows non ha un tool nativo, non grafico per lo meno, ma se non altro dal famoso prompt di MS-Dos con il comando ftp è possibile in maniera testuale uploadare i file. Magari si può fare la stessa cosa con il Mac, ma questo per me è ancora un mistero perchè non ho ancora avuto modo di vedere la console (non sò nemmeno dove sia).

Comunque, per non troppo divagare, se si prova a cercare con Google qualcosa del tipo FTP tool Mac scapperanno fuori così tanti risultati da impazzire.
Di client FTP ce ne sono davvero di tutte le salse, dall’italiano all’inglese, dal gratuito a quello a pagamento e ovviamente da quello funzionale e funzionante a quello che è praticamente spazzatura.

Io ne ho provati alcuni, anche perchè avevo necessità di preparare il mio nuovo Mac per un ambiente pronto alla realizzazione di siti internet.
Durante i test ho cercato di esaminare il prodotto sotto gli aspetti praticamente pratici. Certo anche l’efficenza è stata notata, ma non ci ho speso troppe parole su, perchè bene o male tutti i prodotti sono identici sotto questo aspetto.
I fattori principalmente tenuti in considerazione sono: look & feel, semplicità, tipi di connessione supportati, integrazione con il Keychain e con Growl, supporto del remote editing.
Il tutto ovviamente in funzione dello strumento di scrittura usato e sotto il mio personale metro di valutazione che può benissimo non corrispondere con quello di chiunque legga questo blog.

Captain FTP 5.1: Applicazione a pagamento dal costo di $ 25,00 ($37,00 se si opta per l’upgrade protection). E’ prevista una demo di 15 giorni per testare il prodotto che è solo inglese.
Supporta i protocolli FTP (File Transfer Protocol), FTP/TLS (FTP secured over SSL/TLS) e SFTP (SSH Secure File Transfer).
Si integra con il sistema Keychain per la memorizzazione delle password e con Growl per la gestione delle notifiche.
Permette la sincronizzazione delle cartelle locali con quelle remote.
L’inerfaccia è divisa in due zone che consentono di vedere contemporaneamente il server remoto e la cartella locale che possono anche usufruire della sincronizzazione durante la consultazione.
I files possono eventualmente essere uploadati anche mediante il drag & drop oppure utilizzando la sincronizzazione cartelle.
Gli editor sono personalizzabili.
Ottimo prodotto, interfaccia pulita. Sembra soffrire di un bug secondo il quale un file editato da un tool esterno non rispedisce le modifiche effettuate al server, confermato dalla stessa casa madre e che verrà corretto con la prossima versione, la 5.2 che dovrebbe essere rilasciata la settimana prossima.

Classic FTP: Due parole: semplicemente scandaloso. E’ l’unica di questi pacchetti che ha richiesto i permessi di Amministratore per completare l’installazione.
Due tentativi di connessione … due fallimenti totali. Non vado oltre a spendere tempo sulla recensione.

CuteFTP Mac Pro 3: per tutti coloro che vengono dal mondo Windows, non possono non conoscere il prodotto della GlobalScape. E’ l’eterno nemico del WS_FTP. Tuttavia non potevo esimermi dal non provarlo.
Supporta i protocolli FTP (File Transfer Protocol), FTP/TLS (FTP secured over SSL/TLS) e SFTP (SSH Secure File Transfer).
Applicazione a pagamento, dal costo di $39,99. E’ prevista una demo di 15 giorni per provare il prodotto che è solo in inglese.
Supporta il Keychain ma non si integra con Growl.
E’ finora il prodotto più leggero che ho visto (in termini di download), solo 1,3MB contro gli altri pacchetti che a volte toccano i 9MB di ogni pacchetto sinora descritto.
Graficamente è quello che si presenta con l’interfaccia grafica migliore. Icone belle ed intuibili. Interfaccia divisa nel classico dual pane per permettere la visione della cartella locale e di quella remota. Purtroppo manca la visione sincronizzata delle cartelle.
Supporta l’ordinamento alla Windows, ovvero permette di raggruppare prima tutte le cartelle o poi mostra i files, che in un contesto FTP non è affatto una cosa inutile.
Supporta la sincronizzazione dei file da remoto a locale e viceversa.
Eccezionalmente veloce tanto quanto la versione per Windows. A differenza di tutti gli altri prodotti non si perde in mille tentativi di accesso con diversi protocolli (che il firewall giustamente mi richiede di autenticare ogni volta).
Purtroppo l’editing remoto, benchè permetta di personalizzare l’editor, non salva i file sul server.

Cyberduck 2.8.1: Applicazione gratuita, multilingua. Supporta i protocolli FTP (File Transfer Protocol), FTP/TLS (FTP secured over SSL/TLS) e SFTP (SSH Secure File Transfer).
Si integra con il sistema Keychain per la memorizzazione delle password e con Growl per la gestione delle notifiche.
Permette la sincronizzazione delle cartelle locali con quelle remote. Si può usare solo il drag & drop per l’upload/download dei file.
E’ un buon prodotto, l’interfaccia è pulita, ma pecca della mancanza dell’area di visualizzazione locale. Inoltre non è possibile modificare il tipo di editor per la modifica dei file. O si hanno dei prodotti supportati, oppure la richiesta di modifica dei file non è possibile direttamente dall’interno del programma.

Fetch 5.3: Applicazione a pagamento dal costo di $25,00; è prevista una demo per testare il prodotto che è localizzabile e supporta l’italiano.
Supporta i protocolli FTP (File Transfer Protocol), FTP/TLS (FTP secured over SSL/TLS) e SFTP (SSH Secure File Transfer).
Si integra con il sistema Keychain per la memorizzazione delle password ma non con Growl.
Permette la sincronizzazione delle cartelle locali con quelle remote.
Non supporta la doppia visualizzazione, quindi si vede solo la cartella remota e per fare l’upload dei file si deve ricorrere al drag & drop.
Non consente la personalizzazione dell’editor e non ho onestamente capito cosa vada cercando per fare editing dei file quindi non ho potuto verificarne il funzionamento.
E’ la migliore interfaccia che abbia visto al momento, ma ritengo il prodotto inutilizzabile per via della mancanza della possibilità di editare i file con l’applicazione che voglio e perchè non ha a disposizione la doppia visualizzazione.

ForkLift 1.2: Applicazione a pagamento. E’ prevista una demo di 15 giorni per provare il prodotto che è solo in inglese.
Supporta i protocolli FTP (File Transfer Protocol), FTP/TLS (FTP secured over SSL/TLS) e SFTP (SSH Secure File Transfer) e diversi altri che per un software FTP secondo me sono troppi.
Non supporta il Keychain ma si integra con Growl.
Supporta la doppia visualizzazione, quindi si ha sotto controllo il server remoto e la cartella locale, ma purtroppo manca la sincronizzazione delle cartelle durante la visualizzazione.
L’editor esterno si può personalizzare e l’edit remoto funziona bene. Ha un ottimo sistema di caching delle cartelle già visitate.
Non supporta la sincronizzazione di una cartella remota con la cartella locale, quindi per scovare eventuali modifiche di massa si deve ricorrere al classico ordinamento.
L’help va completamente rivisto perchè non c’è praticamente nulla. Sarà per via che è un prodotto estremamente giovane.
L’interfaccia è estremamente compatta e gioca molto a suo favore. E’ un peletto lento rispetto agli altri prodotti perchè durante il recupero dei file fa diverse richieste.

Interarchy 8.5.4: Applicazione a pagamento dal costo di $45,00; è prevista una demo per testare il prodotto che è solo inglese.
Supporta i protocolli FTP (File Transfer Protocol), FTP/TLS (FTP secured over SSL/TLS) e SFTP (SSH Secure File Transfer) e diversi altri che per un software FTP secondo me sono troppi.
Si integra con il sistema Keychain per la memorizzazione delle password e con Growl per la gestione delle notifiche.
Non supporta la doppia visualizzazione, quindi si vede solo la cartella remota e per fare l’upload dei file si deve ricorrere al drag & drop.
Consente la personalizzazione dell’editor esterno ed effettivamente apportando modifiche il file viene aggiornato sul server remoto.
L’interfaccia è estremamente confusionaria. Si aprono troppe finestre e si rischia di non capire più niente. Sembra che il software soffra di un baco, dove editando diverse volte lo stesso file, ad un certo punto dice che l’editazione remota non è più possibile.

Transmit 3.6.2: Applicazione a pagamento che si porta via con $29,95. E’ prevista una demo per provare il prodotto che è solo in inglese.
Supporta i protocolli FTP (File Transfer Protocol), FTP/TLS (FTP secured over SSL/TLS) e SFTP (SSH Secure File Transfer).
Non supporta il Keychain ma si integra bene con Growl. L’interfaccia grafica piuttosto semplice è anche ben compressa. Non si aprono tonnellate di finestre che ti fanno perdere.
La finestra di navigazione è divisa in due e consente quindi di vedere sia la finestra locale che quella remota, ma sfortunatamente non supporta la sincronizzazione durante la visualizzazione dei file. L’editing remoto, che consente di aprire file direttamente sul server con un editor a piacimento, recupera e salva il file correttamente.
E’ prevista invece la sincronizzazione delle cartelle o dei file per mantenere la copia locale aggiornata con quella remota e viceversa.

YummyFTP 1.7: Applicazione a pagamento. E’ prevista una demo di 15 giorni per provare il prodotto che è solo in inglese.
Supporta i protocolli FTP (File Transfer Protocol), FTP/TLS (FTP secured over SSL/TLS) e SFTP (SSH Secure File Transfer) e diversi altri che per un software FTP secondo me sono troppi.
Supporta sia il Keychain che Growl. L’interfaccia grafica è piuttosto spartana, specie le icone che non mi ispirano grande senso di design. E’ presente la doppia visualizzazione dei file, quella locale e quella remota, tuttavia ho notato che sebbene si imposti la cartella locale e quella remota nelle preferenze di collegamento (o anche salvandole nel bookmark)  quando viene aperta la connessione, purtroppo  la cartella remota viene aperta solo su di un lato e quella locale viene completamente ignorata.

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