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In un precedente post ho parlato dell’espansione dei Sitelinks, ma giusto oggi mi sono reso conto che a furia di parlarne su vari post, non ho mai approfondito in questo blog cosa questi Sitelinks possano essere.
Se utilizzate di frequente i motori di ricerca,
anzi il motore di ricerca per antonomasia (posso tranquillamente sbilanciarmi con questa affermazione) Google, vi sarà senz'altro capitato di trovarvi almeno una volta di fronte ad un risultato simile a quello seguente:
Il primo accenno ai Google Sitelinks risale a circa un anno fa, agosto 2006, quando Matt Cutts mostrò per la prima volta un miglioramento dell'interfaccia di Google chiamato snippets. All'epoca erano visibili solo i titoli dei link e si trattava esclusivamente di una funzione in fase di test.
La prima conferma ufficiale di questo nuovo servizio arrivò poco dopo, nel settembre 2006, da Vanessa Fox in un suo intervento nel Google Webmaster Central, che confermò l’espansione del test e la sua trasformazione in una caratteristica operativa, definendo quindi il loro nome e fornendo alcune vaghe, superficiali informazioni a riguardo e il desiderio di Google di continuare a lavorare sul servizio con eventuali spunti anche da parte dei webmaster: “Over time, we may look for ways to incorporate input from webmasters too.”
Google Sitelinks è il nome ufficiale dei link aggiuntivi che vengono mostrati sotto alcuni siti nei risultati delle ricerche.
Lo scopo primario di questi link, comunica Google, è quello di favorire l'accesso al sito da parte dell'utente fornendogli una navigazione agevolata e, in alcuni casi, consigliata. In effetti la loro funzionalità è duplice. Innanzitutto rappresentano una scorciatoia per individuare determinate aree del sito normalmente più rilevanti. In secondo luogo, forniscono un'idea sul sito prima ancora che l'utente navighi all'interno delle pagine, rappresentando una ricerca potenziata rispetto ai risultati restituiti normalmente. 
Attenzione, parlo di alcuni siti, e quindi non necessariamente del primo. Perchè se, infatti, per il primo sito appaiono come per l’immagine sopra riportata, non è detto che questi non siano attivi anche per siti web che non necessariamente appaiono per primi nelle SERP.
Il concetto del resto è sempre lo stesso. Quando Google ritiene che la user experience del visitatore, navigando un certo sito, possa essere migliore rispetto ad un altro, Google premia il sito.
E il premio non necessariamente coincide con un innalzamento della posizione del sito stesso all’interno della SERP, ma talvolta può coincidere con l’attivazione dei sitelinks che non vengono direttamente mostrati a video, bensì proposti con un link addizionale che compare al di sotto dei risultati raggruppati.
Se date uno sguardo all'immagine qui accanto, potrete notare che nel risultato raggruppato per il mio sito web – con la voce Realizzazione siti web Abruzzo - viene mostrato un link addizionale che (semplicemente) lancia una seconda query su Google con il parametro site, ma che fino a pochi giorni fa non c'era. A riprova di questo aggiungo il fatto che anche fino a qualche giorno fa nel mio account Google, nel Webmaster Central, non avevo a disposizione i sitelinks, mentre oggi essi sono presente con l'immagine sotto mostrata.

I Google Sitelinks vengono assegnati in automatico da Google e non sono pilotabili dall’utente o dal webmaster; questo per ovvie ragioni che non sto qui a rispiegare per l’ennesima volta.
Alla base dell'assegnazione è presente un algoritmo specifico che non è influenzabile con alcun intervento manuale diretto. Quindi per capirci, il fatto di avere un account nel Google Webmastrer Central non permette nè di modificare i sitelinks, ne di aggiungerne di nuovi, ma solo di bloccare eventuali sitelinks presumibilmente errati o non corretti che comunque Google ha ritenuto opportuno proporvi.
Tuttavia, come per gli altri algoritmi, anche per i Google Sitelinks vige la regola dell’indicizzazione e della scansione della pagina. Cioè Google, prima di parlarvi di SiteLinks deve da qualche parte pescare questi risultati, e lo fa analizzando le vostre pagine e catturando quello che a suo giudizio sono i link più importanti con delle descrizioni che non coincidono con Meta Tag o roba varia, ma il più delle volte con degli abstract degli anchor tag.
E’ una domanda a cui dare una risposta non è assolutamente facile, anzi direi impossibile, visto che non esiste la regola certa. Come già detto i Sitelinks sono un premio e come tale bisogna partire dall’assunto che qualche azione positiva è stata compiuta dal webmaster del sito per fare in modo che una o più condizioni di quelle sotto elencate si siano avverate.
Applicare i consigli sopra elencati non significa ottenere i sitelinks in meno di un giorno, ma senz’altro offrire un sito migliore tanto al motore di ricerca quanto ai vostri utenti. Nel caso peggiore, quindi niente sitelinks, avrete sicuramente migliorato il vostro sito e questo sicuramente non vi farà male.
Nota del 02/01/2008: Non sempre l'attivazione del link "Mostra altri risultati" coincide con l'attivazione dei sitelinks. Questo perchè i sitelink compaiono solamente quando l'algoritmo è stato in grado di crearne almeno 4. Se quindi l'algoritmo ne ha potuti creare solo tre, nel webmaster tool di google, i sitelinks risulteranno disattivati.
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Qualche anno più tardi, il mio primo pc e nel 1994 la prima esperienza con Internet, di cui mi sono subito innamorato e con cui oggi mando avanti la mia attività di Web Designing e posizionamento nei motori di ricerca.
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