Safari 3.1: il browser che supporterà i TrueType Fonts

Una delle prossime caratteristiche della prossima release di Safari, il browser di casa Apple, sarà oltre alle tando decantate novità – che personalmente per il mondo PC non trovo sufficientemente convinventi (almeno ora nella beta) – la possibilità di un rendering immediato dei TrueType fonts non tradizionali.

Quante volte infatti, l’impossibilità di avere un carattere comune su tutte le piattaforme ci ha (web designer) costretto a ricorrere ai convenzionali Verdana o Arial per evitare il Times New Roman o il Sans Serif? Allo stato attuale ho perso i conti. Al massimo, laddove si poteva, si ricorreva alle immagini di background, ma questo era possibile al massimo per gli elementi di contorno, per qualche bottone, ma nulla di più.

E i CSS ormai decennari in questo aspetto poco ci sono stati d’aiuto – senza ovviamente nulla volergli togliere al grande processo di miglioramento del web design a cui hanno contribuito.

Sarà tutto da capire se questo primo approccio di Apple verrà presto seguito anche dagli altri Browser. Probabilmente si, Firefox magari già ci sta lavorando, mentre IE forse se ne uscirà tra un due o tre anni dicendo "non ce ne eravamo accorti".

Indubbiamente ritengo questa una caratteristica importante, di cui sicuramente se ne può fare a meno visto che fino ad oggi nessuno – dopo 15 anni di Internet lato mass-consumer – ha mai pensato di integrarla. La cosa che più mi spaventa, invece, potrebbe essere il fatto che i clienti si improvvisino poi nei grafici della situazione e impongano l’uso di caratteri strampalati e illeggibili solo perchè "a loro piace tanto". Senza voler incriminare nessun carattere, non mi resta che dire aspettiamo di vedere cosa ci riserverà il futuro.

Altra novità interessante, come annuncia Apple Insider, sarà un miglioramente del supporto alle animazioni e agli effetti transazionali o l’integrazione nativa di un supporto al DOM con il quale promettono di ridurre in tempi di accesso agli oggetti della pagina web in maniera drastica (155ms contro i 13 mila di oggi).

Un interessante tool di debug e il supporto per l’HTML 5 completano (a grandi linee) quelle che sono le caratteriche più salienti della versione futura di Safari. Non ci resta quindi che attendere il rilascio per vedere cosa i programmatori di Cupertino stanno realizzando.

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