Come creare un file POI

Nonostrante la forte crisi dei mutui, delle ingenti difficoltà per arrivare a fine mese, una cosa che vedo che non manca a nessuno (o quasi) è un navigatore satellitare.
Voglia essere un dispositivo stand alone, un palmare, il software installato sul telefonino, nel bene o nel male oggi molti hanno avuto modo di apprezzare la possibilità di evitare strade inutili e lunghi percorsi e talvolta di trovarsi negli ingorghi di traffico.

Una delle cose più interessanti del navigatore è a mio avviso il POI, Point of Interest, ovvero un punto di interesse in una specifica località. Punto di interesse non significa esclusivamente monumento o chiesa, ma può essere anche un cinema, un parco giochi, un ufficio pubblico o un ristorante.
Quello che però non tutti forse sanno è che ognuno di noi, con un minimo di sforzo, potrebbe creare la sua lista di POI e condividerla con amici e parenti.

Ma come si crea un file POI?

In questo breve percorso vi illustrerò come farne uno per la diffusissima piattaforma TomTom (non ha importanza che versione) anche perchè possedendone uno, era l'unico con il quale verificare che il file generato fosse corretto.

Per prima cosa bisogna ricavare le coordinate di latitudine e di longitudine del posto che vogliamo usare come POI. Per farlo un sito che è di immediato aiuto è http://www.earthtools.org/ basato su Google Maps. Si potrebbe usare lo stesso GMap, ma dato che le coordinate non sono così appariscenti, per una volta evitiamo gli strumenti Google.

A questo punto si può procedere in due modi. Uno più tecnico e meno invasivo, perchè non richiede l'installazione di software, l'altro con un piccolo tool freeware che genererà il file per noi.

Il tool di cui sto parlando si chiama PoiEdit. Si scarica si installa (c'è anche una versione italiana per chi non mastica l'inglese), si genera un file e si salva il corrispettivo OV2 (che è un file di categoria), con un nome appropriato.

Proprio perchè si tratta di un file di categoria, meglio essere generici. Quando si nomina il file ricordarsi che gli spazi vanno creati con gli underscore (_) e che non vi sono caratteri accentati. Una volta creato il file, volendo si può associare una immagine, che dovrà essere di tipo Bitmap 24 bit, larga massimo 22×22 pixel.

Il sistema meno pratico, invece, consiste nel creare un file di testo con estenzione .asc, contenente molto semplicemente latitudine, longitudine e descrizione.

Es. 53.5000000 , 4.00000000 , "Ristorante Pino Grigio"

A questo punto, utilizzando il tool OV2Tools, si genera il file .OV2 e il gioco è fatto.

Copiando il file dentro la cartella del vostro dispositivo dove è presente la cartografia (es. \My Documents\Italy o \Storage Card\Western Europe), al successivo riavvio del TomTom avrete a disposizione anche voi il vostro POI personale.

Buona navigazione a tutti.