Tutta questione di lingua

In un mercato ormai globalizzato, dove i confini territoriali – almeno virtualmente sono abbattuti – entrare in contatto con lingue diverse dall’italiano è molto più che facile.
L’inglese poi si sà, è la lingua sovrana dell’informatica; tuttavia non va dimenticato che è solo la terza lingua più diffusa al mondo, preceduta dal cinese e – abbiate venia – non ricordo quale altra lingua mi ha detto la mia insegnante.
Già perchè nel frattempo che ho terminato gli studi, 13 anni or sono, ho sentito il bisogno di colmare quelle lacune che i precedenti sistemi scolastici mi avevano inferito.

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Detto questo, comprendo che parlare fluentemente una lingua non è da tutti, ma comprenderla – quanto meno nell’ottica di un processo di Europa Unita – dovrebbe essere tutt’altro discorso. Nonostante questo, mi capita a volte di stare a contatto con persone – che magari lavorano in posti di lavoro pilotati da stranieri – che l’inglese appena lo biascicano, e se riescono a mettere assieme 4 consonanti e due vocali con un ausiliare al posto sbagliato è grasso che cola.

Inglese a parte, se anche a me venisse un cinese a parlare la sua lingua o un arabo o anche solo uno spagnolo, senza meno qualche problemino l’avrei. Magari lo spagnolo prima o poi lo si capirebbe, ma i primi due? Non credo.

Ecco allora che Google Translate può tornarci utile. Google translate fa parte di quella serie di traduttori automatici che non producono assolutamente un risultato paragonabile a quello umano, a chi – insomma – di mestiere svolge la professione di traduttore, ma sicuramente sono una manna dal cielo per traduzioni fugaci che quanto meno ci aiutano a capire cosa c’è scritto in un documento non madre lingua.

La recente novità di questi giorni, è che finalmente il servizio Google è stato arricchito per tutta una serie di lingue da e per.

Intendo, se prima era possibile tradurre solo Italiano – Inglese e viceversa, da qualche giorno la lingua dello stivale è traducibile da e per Francese, Tedesco, Cinese, Arabo ecc. ecc.

Il tutto appare abbastanza chiaro semplicemente grazie alla nuova interfaccia grafica, che, come vedete, offre i due menu a tendina completi di tutte le lingue, e selezionando l’italiano nessuno script Ajax screma la lista delle lingue disponibili, a riprova quindi di questa nuova funzionalità.

In attesa che il traduttore possa tradurre anche in Esperanto, auguro una buona traduzione a tutti.