Qualcosa su di me

Mi chiamo Andrea Moro, sono un appassionato di informatica da quando avevo 8 anni e da quando mio padre mi regalò il C64.

Qualche anno più tardi, il mio primo pc e nel 1994 la prima esperienza con Internet, di cui mi sono subito innamorato e con cui oggi mando avanti la mia attività di Web Designing e posizionamento nei motori di ricerca.

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Di accessibilità e di validazione dei siti ne ho parlato anche la scorsa settimana. Costruire un sito accessibile, lo ricordo, significa:

  • Migliorare la cosiddetta web experience dell'utente, che dovendo caricare un documento più leggero - perchè ottimizzato - deve attendere minor tempo
  • Aumentare il numero dei possibili visitatori. Un sito web accessibile e validato signfica un sito web visibile su tutti i browser (o quasi), quindi un maggior numero di persone raggiungibili
  • Mantere una divisione netta tra lo strato dei contenuti e quello grafico, quindi maggior semplicità di gestione e possibilità di cambiare il sito con un minore sforzo e quindi minori costi

A tal proposito, oggi voglio parlare di un sito che invece aiuta a diffondere il concetto di accessibilità e di validazione proponendo un enorme direttorio dove chiunque - gratuitamente - può registrarsi e inserire i propri siti web.

La registrazione di ogni singolo sito prevede la possibilità di specificare, oltre ai classici dati, che tipologia di markup code è stato utilzzato (HTML o XHTML), che livello di accessibilità (WAI) rispetta, se è un sito che fa uso di semantica piuttosto che è table-less.

Tutti gli inserimenti sono ovviamente validati, ovvero non si può dire che un sito usa un CSS di tipo 3, quando invece ne usa uno di tipo due, che è scritto in XHTML mentre invece non ha un DOC type. Tutti gli inserimenti non validi, vengono nel giro di qualche tempo rimossi.

Un progetto quello di W3C Sites che non ha nulla a che vedere con il W3C, nel senso che non è strettamente dipendente dall'associazione, ma ne condivide ovviamente i principi.Il progetto, inoltre, è un ottimo trampolino di lancio per i nuovi siti, nonchè un modo di farsi conoscere al resto del mondo, visto che un microscopico campo della registrazione dell'utente richiede se si è disposti ad accettare lavori (se si da dove, locali o anche internazionali) e quale è il livello di disponiblità.

Insomma, W3C Sites ha tutte le carte in regola per un successo che spero non tardi ad arrivare.

 


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