Webmaster Help Group Chat: il mio Abstract

Ieri avevo dato un annuncio al volo per una chat per il Webmaster Help Group, ovvero alcuni dei big di Google a disposizione con una sessione di Q & A, di slides presentation e di audio session tutte ben mixate tra di loro, dove poter carpire alcune informazioni utili e al tempo stesso porre alcune domande a questi signori, tra cui lo ricordo c’era anche Matt Cutts.

La sessione si è svolta in Italia a -7 GMT Pacific Time, ovvero alle 11:00 di sera, per circa un ora e mezza. E’ appena terminata.

E’ stata la prima volta che ho partecipato a sessioni Google made. Loro utilizzano il sistema di WebEx Event Manager, che soffre di una pecca, non permette lo sharing audio, ma come sempre, Google, ha risolto brillantemnte il problema offrendo un numero gratuito per tutti gli utenti del mondo attraverso il quale ascoltare la sessione con il proprio telefono.

Impossibile descrivere tutto quello che è stato detto … però vi riporto quelle che sono state le mie domande, e le risposte che ho ricevuto.chat abstract

La prima domanda che ho posto è stata una sullo Spam report. Più di una volta ho dichiarato di averne fatto uso, e uno dei più grandi limiti è di non sapere se la segnalazione era corretta o se era stata presa in carico. Matt Cutts mi risponde che le segnalazioni di Spam vengono prese in carico in breve tempo, tuttavia gli piaceva l’idea di fornire ai reporters alcune indicazioni circa la loro segnalazione.

Incuriosito poi da un post di ieri di Simone, circa l’assenza del file robots.txt e possibile penalizzazioni, ho posto la domanda in merito. La risposta di John Mueller è stata che per penalizzazione, Google non intende una penalizzazione nel vero senso della parola, ma un semplice discorso del tipo o mi dici realmente che il file non esiste e quindi io faccio un pò quello che mi pare, o se esiste e non è raggiungibile, sicuramente ci sono dei problemi che vanno ovviamente risolti.

chat answer Ho poi spostato l’accento su alcune cose di interesse per noi italiani. Quanti di voi hanno mai utilizzato l’operatore tilde (~) per trovare i sinonimi e quindi fare una scelta di possibile parole chiave alternative?
Bene! Vi sarete molto probabilmente resi conto che per il mercato italiano questa funzione è praticamente inutile. John si è fatto carico di segnalare la cosa al team opportuno. Anche perchè gli ho fatto notare che grazie al nuovo Google Translate, gran parte delle risorse ormai le hanno a disposizione.

Quando ho domandato perchè non migliorassero la parte relativa agli errori, per esempio quella dei 404 specificando anche il referer, non ho ricevuto personalmente risposta, ma all’altro utente è stato risposto di andarsi a guardare i log. Fantastico! Su questo lo sapevo anche io, solo che non sempre è possibile accedere ai log files del server, specie in alcuni casi quando si lavora su piani hosting di clienti talmente taccagni che pur di risparmiare scelgono il meno efficiente dei server del pianeta che a malapena mostra il suo sito. Peccato, a loro sarebbe bastato veramente poco, del resto per riportare una pagine non esistente, in qualche modo loro l’hanno pur trovata.

Non hanno, ovviamente, risposto a domande circa il Google Bot e il sistema di indicizzazione, anzi in alcuni casi ci hanno fatto pure dello spirito su. Ad un tizio, che ha chiesto cosa piacesse al Google Bot, gli hanno risposto: latte e biscotti 🙂

Ho concluso la chat con una piccola grande soddisfazione. Ho fatto una domanda tanto interessante che un presenter mi ha addirittura menzionato dandomi una risposta. Sfortunatamente l’audio non era il massimo (audio che andava e veniva) e non sono riuscito a capire un fico secco. Al di là di tutto, è stata un’esperienza certamente da ripetere. Per ora un buona notte a tutti.

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