La sicurezza informatica è un problema spesso trascurato, un pò da tutti. Da sviluappotori professionisti che lavorano per le primarie software house (leggi Microsoft e compagni - ndr) fino al piccolo sviluppatore dell'aziendina di informatica rilegata in 40mq d'ufficio.

I problemi, nel secondo caso, vengono molte volte amplificati da una errata conoscenza degli strumenti che si hanno a disposizione. Cose apparentemente banali, valori passati in chiaro o memorizzati in luoghi accessibili con un minimo di hijacking. E' il caso del recente attacco ai siti scritti in ASP con database SQL server, vittime piuttosto recentemente di una nuova ondata di SQL injection. Problema che si è poi esteso anche ai siti scritti in perl e PHP, perchè del resto, programmare male non dipende certo dal linguaggio che usi.

Quello dell'injection è un problema arcinoto, che va in giro ancora dall'ASP 2.0, quindi stiamo parlando di roba di oltre 10 anni, tuttavia il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Il programmatore durante la fase di testing è solito correggere una falla e crearne una nuova.

In alcuni casi, in passato, Microsoft è intervenuta con alcune patch, laddove c'erano dei problemi a carattere generale, ma mi piace ricordare che quello dell'injection è un problema principalmente dovuto ad una errata programmazione.

In questo frangente, apprendo dal sito della HP Security Labs (la stessa HP delle stampanti per capirci) che Microsoft li contatta per chiedere loro supporto nella realizzazione di un tool di diagnostica al fine di riportare gli eventuali problemi trovati durante dei test effettuati da Scrawlr.Immagine 2

Ovviamente non è stata una telefonata a caso quella fatta da Microsoft. HP già aveva dei prodotti di diagnostica in grado di analizzare siti web scritti con le loro tecnlogie, ma serviva un prodotto semplice da installare, veloce, di facile configurazione. Ecco il già citato Scrawlr, che si occupa esclusivamente di SQL Injection. Il prodotto è gratutito, ma fornito senza supporto di alcun tipo, si occupa solo del mondo Microsoft ed è scaricabile qui.

Le principali caratteristiche del prodotto sono:

  • Identifica le vulnerabilità di SQL Injection nella URL;
  • Accesso ai siti ance tramite un server proxy;
  • Identificazione della versione di SQL in uso;
  • Estrazione dei nomi delle tabelle per evitare i falsi positivi;

Scrawlr ha ovviamente delle limitazioni che vengono meno nel prodotto professionale della HP, chiamato SQL Injector tool, quali:

  • Crawling limitato a sole 1500
  • Non supporta l'autenticazione dei siti
  • Non effettua quella che loro chiamano Blind SQL injection,ovvero dei tentativi multipli di attacco senza avere una traccia di errore da segue;
  • Non recupera dati dal db
  • Non supporta il parsing di JavaScript o di elementi in Flash
  • Non effettua il test del POST dei form

Insomma, in poche parole, Scrawlr va bene per dei test molto stringati su applicazioni certamente non scalari e di piccola portata. Già un sito di e-commerce, pur banale che sia, non potrebbe essere testato dallo strumento in questione senza mettere mano al codice originale per disabilitare quantomeno l'autenticazione al sito per condurre un pò piiù di analisi.

Con tutti questi limiti, credo che valga più la pena andare a guardare altri prodotti tipo N-Stealth Security Scanner, Acunetix Ltd.'s Web Vulnerability Scanner o SPI Dynamics WebInspect.

 

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Il problema delle e-mail marketing

Published 27/06/2008 by Admin in SEOIng

La pubblicità è l'anima del commercio. Questo è fin troppo noto a tutti quanti. Comunicare che un prodotto esiste, dare modo alla possibile clientela di interessarsi ad un dato servizio ....

Che la pubblicità poi sia televisiva, cartacea o on-line poco importa. Se non riusciamo a trasmettere il nostro messaggio, a far conoscere il nostro prodotto o il nostro servizio, avremo poche speranze di venderlo.

Io non sono un marketer e non voglio avere la presunzione di esserlo. Ad ognuno il suo lavoro. Io sono un web designer con conoscenze (abbastanza approfondite) di SEO e qualche spruzzo di SEM.
Che poi nella vita ci si debba confrontare con tutto e che magari nel bene o nel male si riesca a farlo - sempre nel settore di competenza - con un discreto successo è tutt'altra storia.

Fatto vuole che un cliente che seguo mi dice: ma tu parli inglese? Io: si, parlo inglese abbastanza fluentemente (ci infilo dentro qualche refuso, ma va beh questa è altra storia). Ecco io dovrei mandare una e-mail ad un pò di agenzie (non entro nel merito della tipologia) straniere, in Inghilterra. Io: va bene, ti posso scrivere l'e-mail, e ti gestisco questa parte di contatti quando e se ci saranno. Del resto l'alternativa era che la facesse scrivere da sua figlia, questa e-mail, e provasse in prima persona. Cosa che avrebbe messo a repentaglio anche la mia attività di SEO in un certo senso. Quindi tra i due mali, ho preferito cimentarmi nel ruolo di marketer.

Ed ecco il primo problema. Butto giù il testo, a mio parare abbastanza convincente, dopodichè chiamo un amico a Londra e gli chiedo cosa ne pensa. Lui: Bella, ma mi puzza di SPAM. Io: Perchè? Non sò, già il fatto che hai iniziato il messaggio con "Non buttare via questa e-mail, potrebbe contenere una opportunità di business". Ecco se non avessi saputo che il messaggio era tuo, avrei premuto sul tasto Junk E-mail.

Riflettendoci non ha tutti i torti. Oggi ci sono tonnellate di SPAM che esordiscono con "Hai vinto", "Questa e-mail contiene informazioni importanti", "Non cestinarmi perchè" ... insomma il mio testo, che poi il mio amico - un semplice ragazzo inglese - ha trovato sufficientemente convincente aveva tutti i presupposti per finire nel cestino prima ancora di essere letto.

Fare e-mail marketing equivale a del maketing normale, quindi cambia lo strumento di diffusione, ma non certo il sistema di comunicazione. Magari si hanno tecniche differenti, ma il succo è sempre quello. Tuttavia, a differenza del marketing tradizionale, quello on-line consta di uno scoglio abbastanza pesante.
Se infatti la pubblicità tradizionale la buttiamo nel cestino, quella in TV e via etere la scartiamo cambiando canale, comunque con un intervento umano a posteriori - se non altro - di qualche attimo di attenzione, per la pubblicità on line l'approccio è diverso.

Da anni tonnellate di e-mail quotidiane ci affliggono intansando la nostra casella di posta e il più delle volte senza un reale messaggio da trasmettere. Essendo divenuto il problema della spazzatura così grande, nel tempo si sono affinati strumenti informatici in grado di filtrare per noi lo SPAM indesiderato. E questo può inficiare in maniera pesante i risultati, perchè il messaggio potrebbe addirittura non arrivare mai a destinazione.

Ecco allora che il buon intento, quello propositivo e conoscitivo che mi ero prefisso con questa e-mail si sarebbe vanificato con un non nulla. E non è detto che anche l'aggiustamento di quel paragrafo possa portare i frutti sperati. Mi basterebbe anche solo un 1% di feedback e sarei ultra contento, ma credo che sia un'utopia.
Forse potrò confidare nel fatto che quantomeno non è stato un'invio massivo. Il mio scopo era il canale B2B e non quello B2C, quindi magari, posso confidare in un pubblico più attento sotto certi punti di vista.

E' un problema che credo ogni giorno che passi si farà sempre più serio e che difficilmente potrà risolversi. Il messaggio potrà essere scritto anche nel migliore dei modi possibili; il primo istinto, di 3/4 delle persone a cui ho provato a mandare diverse versioni del mio messaggio, è stato quello di pensare "non è una cosa che ho richiesto, è spam, la butto via".

 

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Enfatizzare il testo

Published 26/06/2008 by Admin in CSS

Enfatizzare, ovvero mettere in risalto, il testo del nostro sito web è una buona abitudine editoriale. Non importa quindi che stiate realizzando una brochure o un volantino, oppure scrivendo un articolo per carta stampata o un post per un blog.

Gli utenti sono frettolosi, diamogli quello che cercano subito!

Gli utenti sono soliti fare quello che in gergo si chiama skimming, ovvero leggere rapidamente un testo, e se nel testo non vi sono elementi di enfasi che catturino l'attenzione, allora il vostro testo non catturerà mai l'attenzione e di conseguenza passerà nel limbo dei ricordi da li a poco.

Il testo si può enfatizzare in diversi modi: la scelta spetta tutta allo scrittore. Vi sono, se volessimo essere proprio pignoli, delle regole di bon-ton, passatemi il termine, che ogni lingua porta con se, ma fatto salvo riviste e giornali di un certo taglio, raramente ho avuto modo di vederle utilizzate (e di utilizzarle); pochi sono infatti quelli che pongono l'attenzione su questo aspetto. Del resto, l'attenzione dell'utente viene comunque catturata.

Vediamo alcuni sistemi di enfasi. I più classici, il grassetto e il corsivo. In HTML queste due enfasi si possono ottenere rispettivamente con due diversi sistemi. Utilizzando i marcatori B o Strong per il grassetto e l'Em o l'I per il corsivo. Che differenza c'è? Quale uso? In teoria i primi dovrebbero servire per effettivi visivi, gli altri per un discorso logico; in pratica, con entrambe i sistemi si ottiene il medesimo risultato, tant'è vero che - per coloro i quali già si stessero preoccupando di Google - il BigMotore semplicemente li riconosce entrambe per l'effetto prodotto.

Un altro sistema per enfatizzare, può essere l'uso di blocchi di testo, magari incorniciati da elementi grafici. Stiamo parlando dei cosidetti blockquote o delle citazioni. In questo caso vi rimando a questo articolo di SmashMagazine, molto ben fatto, con a sua volta diversi link ad altri post a seconda dell'esempio prodotto.

Ulteriore altro sistema, un pò più tipografico se vogliamo, è il rientro della prima riga, che conferisce immediatezza sull'inizio di un nuovo paragrafo. Questo effetto visuale lo si può ottenere mixando le proprietà CSS text-indent e margin-left. Ad esempio:

span.Hanging
{
text-indent: 20px;
margin-left: -15px;
}

Altri sistemi di enfasi, al momento, non me ne vengono in mente, ma credo che quanto scritto costituisca uno spunto iniziale sul quale eventualmente si può approfondire.

 

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In passato ho avuto più volte modo di decantare la Samsung per i suoi prodotti: dalle stampanti ai portatili (e non sono male nemmeno i forni a microonde se è per questo). Non posso proprio dire lo stesso dei cellulari, che finora mi stanno deludendo, ma quanto all'assistenza tecnica o agli screener ci stendo sopra un velo pietoso per l'aberrante incapacità più di una volta dimostratami.

La prima volta che li contattai, ancora per una stampante, la CLP 300, quando chiesi i tempi di prima copia, mi venne risposto un 1 minuto e mezzo, cosa rilevatasi poi assolutamente falsa, ma che pregiudicò comunque l'acquisto di quella stampante (per me) in favore di una HP LJ 2600 (che cmq non è male, ma avrei preferito la Samsung).

La seconda volta, acquisto di uno scanner multifunzione, adesso non ricordo il modello - cmq con la N per netword in coda -, il supporto tecnico mi dice che non supporta la scansione via rete, scarico il manuale nel mentre della conversazione e faccio notare allo screener la castroneria appena comunicatami, rimandandolo alla pagina del manuale in questione.

L'ultima volta li ho chiamati per un telefono l'SGD-D900i, che adesso giace dopo 4,5h di utilizzo nell'armadio inutilizzato, per far presente che il software in dotazione, il PC Studio 3 (anche aggiornandolo da Internet) durante la sincronizzazione della rubrica si perde lo 0 dell'area code. Risposta dell'operatore (screener): porta il cellulare ad un centro di raccolta, perchè probabilmente manca qualche chip all'interno e devono aggiornare anche il firmware. La risposta, di per sè veramente poco convincente, mi ha lasciato dell'amaro in bocca. Ma visto che cmq per me il cellulare era inutilizzabile, venerdì scorso ho portato il cellulare presso il punto di raccolta indicatomi che non esisteva nemmeno più.
Oggi ricontatto nuovamente Samsung per far presente la cosa, ma pretendo di parlare almeno con un tecnico, che ho scoperto solo oggi che non vengono passati in prima istanza (quelli che rispondono sono degli screener un pò tuttologi). Il tecnico per inciso mi conferma che il problema esiste, con tutti i cellulari Samsung, e che - STRABILIANTE - sono il primo in assoluto che si lamenta.
Non sò su che pianeta vivono gli altri utenti che usano cellulari Samsung ... o su che pianeta vive la software house o il team di sviluppo Samsung che si occupa del problema, ma sarebbe il caso che si desse una mossa ad aggiornare il proprio prodotto, visto che navigando su diversi forum non ne ho trovato uno con un utente che è soddisfatto di questo prodotto. Per di più, il tecnico che mi ha risposto oggi, pur conoscendo il problema, mi dice inoltrerà la segnalazione alla casa madre.
Mi domando allora: ma se tu tecnico già sai del problema, vuol dire che tu o qualcuno te lo ha fatto notare (ed è assai più logica la seconda), quindi perchè mi dici che sono il primo a riportare tale situazione (anche in virtù dei numerosi post sui forum con lamentele varie per il PC Studio 3). Ci vuole tanto a fare una correzione del genere ed evitare il trim dello 0 iniziale? La risposta in prima battuta è stata che al momento non sono previsti nuovi rilasci per l'applicazione.
Mi auguro che il tecnico si sbagliasse e di grande pure. Staremo a vedere cosa mi risponderanno quando li richiamerò in settimana per avere ragguagli circa lo stato di questa mia richiesta.

 

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Noi italiani ci lamentiamo spesso che le tasse siano alte e che troppi le evadano, eppure troppo spesso non facciamo nulla quando l'evasione succede proprio davanti ai nostri occhi: un commerciante non fornisce lo scontrino, un ristoratore dimentica la ricevuta fiscale, un professionista esige un prezzo maggiore per la fattura...
Subire non è tolleranza, bensì complicità nell'evasione, e nella conseguente ingiustizia fiscale che costringe alcuni a pagare più tasse per quelli che le evadono. Le conseguenze sono tasse alte, disavanzo pubblico, servizi pubblici scadenti. Lamentarsi di queste cose e poi non protestare contro l'evasione è ipocrisia!

Questo sopra è il paragrafo iniziale di un simpatico sito: Evasori.info gestito da un professore di informatica italiano che lavora (per sua fortuna e per mia invidia) all'estero.

Il sito gestisce i dati in maniera completamente autonoma, quindi non è possibile accusare nessuno, ma semplicemente costruire una mappa dei tragressori. Nelle FAQ c'è scritto tutto.

L'idea mi piace, tuttavia, voglio esprimere in parte il mio disappunto con l'autore del sito, il quale - forse - non ha tenuto in considerazione la condizione più mastodontica dell'aspetto evasione. Fintanto, infatti, che saranno i nostri primi e più illustri cittadini (definiamoli così va) a commettere sgarri di ogni genere e natura, difficilmente la situazione si potrà risolvere e riportare il paese in una condizione di equa convivenza fra tutti.
Fintanto che vi saranno discriminazioni salariali, contratti co.co.co., tasse al 56% (e forse anche più) ... il fenomeno evasione difficilmente verrà combattuto.

La vera soluzione è quella adottata già da molti anni in America. La deducibilità totale delle spese dalla dichiarazione dei redditi. Gudagno 1000, ma ne spendo per me e la mia famiglia 800 per campare, pago le tasse sulla differenza netta che mi rimane. In questo modo, tutti, ma dico tutti, sarebbero incentivati a pagare le tasse e dichiararle. Lo scernere tra ciò che è deducibile e non per tutte le categorie fiscali, oltre che essere estremamente presuntuoso come concetto è anche una inutile perdita di tempo di qualche dirigente o dipendente seduto in qualoche scrivania al (credo) Ministero delle Finanze o come si chiama oggi. Soldi che potrebbero essere impiegati molto meglio altrove. Altro che Robin Hood tax o abolizione dell'ICI (che prima o poi sconteremo in qualche altro modo).

Concludo qua, perchè questo non è e non vuole essere un blog di politica o di problemi di astrazione sociale (nei quali quotidianamente anche io vivo), e anzi in ogni caso rivolgo i miei complimenti all'autore (anonimo) di Evasori.info per la brillante idea che ha avuto. Se non altro lui ci ha messo l'idea, magari adesso Tremonti ci mette lo zampino.

 

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Ieri avevo dato un annuncio al volo per una chat per il Webmaster Help Group, ovvero alcuni dei big di Google a disposizione con una sessione di Q & A, di slides presentation e di audio session tutte ben mixate tra di loro, dove poter carpire alcune informazioni utili e al tempo stesso porre alcune domande a questi signori, tra cui lo ricordo c'era anche Matt Cutts.

La sessione si è svolta in Italia a -7 GMT Pacific Time, ovvero alle 11:00 di sera, per circa un ora e mezza. E' appena terminata.

E' stata la prima volta che ho partecipato a sessioni Google made. Loro utilizzano il sistema di WebEx Event Manager, che soffre di una pecca, non permette lo sharing audio, ma come sempre, Google, ha risolto brillantemnte il problema offrendo un numero gratuito per tutti gli utenti del mondo attraverso il quale ascoltare la sessione con il proprio telefono.

Impossibile descrivere tutto quello che è stato detto ... però vi riporto quelle che sono state le mie domande, e le risposte che ho ricevuto.image

La prima domanda che ho posto è stata una sullo Spam report. Più di una volta ho dichiarato di averne fatto uso, e uno dei più grandi limiti è di non sapere se la segnalazione era corretta o se era stata presa in carico. Matt Cutts mi risponde che le segnalazioni di Spam vengono prese in carico in breve tempo, tuttavia gli piaceva l'idea di fornire ai reporters alcune indicazioni circa la loro segnalazione.

Incuriosito poi da un post di ieri di Simone, circa l'assenza del file robots.txt e possibile penalizzazioni, ho posto la domanda in merito. La risposta di John Mueller è stata che per penalizzazione, Google non intende una penalizzazione nel vero senso della parola, ma un semplice discorso del tipo o mi dici realmente che il file non esiste e quindi io faccio un pò quello che mi pare, o se esiste e non è raggiungibile, sicuramente ci sono dei problemi che vanno ovviamente risolti.

image Ho poi spostato l'accento su alcune cose di interesse per noi italiani. Quanti di voi hanno mai utilizzato l'operatore tilde (~) per trovare i sinonimi e quindi fare una scelta di possibile parole chiave alternative?
Bene! Vi sarete molto probabilmente resi conto che per il mercato italiano questa funzione è praticamente inutile. John si è fatto carico di segnalare la cosa al team opportuno. Anche perchè gli ho fatto notare che grazie al nuovo Google Translate, gran parte delle risorse ormai le hanno a disposizione.

Quando ho domandato perchè non migliorassero la parte relativa agli errori, per esempio quella dei 404 specificando anche il referer, non ho ricevuto personalmente risposta, ma all'altro utente è stato risposto di andarsi a guardare i log. Fantastico! Su questo lo sapevo anche io, solo che non sempre è possibile accedere ai log files del server, specie in alcuni casi quando si lavora su piani hosting di clienti talmente taccagni che pur di risparmiare scelgono il meno efficiente dei server del pianeta che a malapena mostra il suo sito. Peccato, a loro sarebbe bastato veramente poco, del resto per riportare una pagine non esistente, in qualche modo loro l'hanno pur trovata.

Non hanno, ovviamente, risposto a domande circa il Google Bot e il sistema di indicizzazione, anzi in alcuni casi ci hanno fatto pure dello spirito su. Ad un tizio, che ha chiesto cosa piacesse al Google Bot, gli hanno risposto: latte e biscotti :)

Ho concluso la chat con una piccola grande soddisfazione. Ho fatto una domanda tanto interessante che un presenter mi ha addirittura menzionato dandomi una risposta. Sfortunatamente l'audio non era il massimo (audio che andava e veniva) e non sono riuscito a capire un fico secco. Al di là di tutto, è stata un'esperienza certamente da ripetere. Per ora un buona notte a tutti.

 

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Webmaster Chat con Google

Published 19/06/2008 by Admin in SEOIng

Matt Cutts è un tuo (super) eroe? Perchè non parlarci di persona in una sessione live chat questa sera alle 22:00 ore italiane? A quell'ora andate a dormire, beh peggio per voi. Tutti possono partecipare, l'evento è gratuito, ma credo costruttivo perchè comunque ci saranno personaggi di rilievo che risponderanno poi ad una sessione di risposte, tra cui lo stesso Cutts.

 

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Leggo poco fa che forse non tutto è perduto. In merito alla recente decisione del TAR del Lazio di bloccare la delibera AGCom per l'autodisabilitazione dei numeri sanguisughe, la sentenza del TAR è semplicemente un "bisogna dare più tempo a tutti di capire cosa succede dopo" - questa è la mia traduzione.

Onestamente, gli utenti, fino ad oggi, hanno fin troppi capito cosa è successo alle loro bollette e con cognizione di causa o meno, seppure gli fosse stato disabilitato questo servizio credo che difficilmente il 75% almeno della popolazione italiana avrebbe avuto di che ridire.

Staremo a vedere come si comporterà l'AGCom nei prossimi giorni.

Fonte: Blocco 899, forse non tutto è perduto

 

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image Ieri sera mi sono giocato il primo tempo Italia-Francia per scaricare e provare al volo la nuova release di Firefox 3. Questa mattina non che abbia troppo tempo. Devo andare da 3 clienti per l'assistenza tecnica programmata per metà di ogni mese, però due righe le voglio scrivere al volo.

Firefox 3 è straordinario. Io non ho mai installato nessuna delle RC o delle Beta uscite nel corso del tempo e devo dire che come preannunciato i tempi di caricamento, questa è la prima cosa che mi ha sorpreso, sono letteralmente dimezzati se non di più.

L'aspetto grafico, anch'esso cambiato, migliorato e non stravolto come spesso accade, lascia quel sapore di novità in bocca. Una interfaccia grafica che si adatta perfettamente al sistema operativo in uso. Io l'ho provato sia su Win Vista, che XP su virtual machine, che OS X 10.5.

La cosa che più stravolge è invece la barra degli indirizzi, che diventa un pò più dinamica con l'introduzione di Places, un nuovo sistema di gestione basato su di un motore SQL open source SQLite. Da oggi quando si digita una URL, al momento della prima digitazione la barra automaticamente si espande verso il basso mostrando la cronologia dei siti in cui non si vede più l'asettico indirizzo della pagina, ma anche il titolo della stessa con la favorite icon associata (se presente). La velocità di rendering con la quale - alla digitazione delle lettere - la lista della cronologia cambia per mostrare le corrispondenze più significative è impressionante.image
Sempre rimanendo nella barra degli indirizzi, è stato aggiunto un tasto a forma di stella, che è quello dei bookmark. Ora data una URL di nostro interesse, non si avrà più la macchinosa gestione di prima, ma semplicemente cliccando sulla stella, l'indirizzo visualizzato verrà aggiunto ai bookmark. Con la stellina attiva, cliccando nuovamente sopra, si apre una specie di dialog box dalla quale si può impostare la posizione del bookmark nelle cartelle piuttosto che rimuovere il bookmark stesso.

Javascript. Ho un paio di plug-in (nota dolente) che fanno uso intenso di javascript. Che dire, anche qua, in meno delle metà del tempo ho visto il plug-in svolgere il suo compito. Se tanto mi da tanto, allora anche i siti che fanno uso di questa tecnologia avranno un caricamento dimezzato (e anche questa era una cosa promessa dal Mozilla Team).

Quanto hai plug-in, come dicevo sopra, non tutti gli attuali plug-in di Firefox 2 sono compatibili, anche se ho notato, che pur dandomi una incompatibilità, questi plug-in continuano a funzionare. Se si necessita di aggiornarli, semplicemente andando sulla dialog box degli add-on, c'è ora un nuovo pulsante Update, che permette l'aggiornamento su richiesta dell'utente (prima invece, l'aggiornamento veniva proposto solo quando venivano chiuse tutte le sessioni di Firefox e aperta una nuova).image

Il download manager è stato migliorato graficamente, e hanno aggiunto una casella di ricerca per filtrare i file e che finalmente supporta anche il resume.
Stesso dicasi per la gestione delle applicazioni con le quali aprire un determinato file (associazione dei Mime Type), raggiungibile dal menù opzioni.

Acid Test: Firefox 3 supera brillantemente il test Acid 2, mentre per l'Acid 3 si ferma a 71/100. Risultati comunque di gran lunga superiori ad Internet Explorer.

Una funzione, infine perchè ho finito il tempo a disposizione, di Full Zoom vera, come quella già implementata in Internet Explorer 7. Non viene più fatto lo scaling del font, creando in certi (molti) casi problemi di rendering per immagini e testo fuori posto, ma viene proprio zoomata la pagina per intero. Non sò se sia un bene o un male. Ormai mi ci ero abituato al precedente sistema.

Ora, fintanto che Internet Explorer 8 non uscirà, Firefox al momento, ha un solo nuovo concorrente. Opera che di recente ha sfornato la nuova release, la 9.5 che al momento non ho testato.

 

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MozBot è un (relativamente) nuovo motore di ricerca basato su Google, come dichiarato apertamente all’interno delle sue pagine, quindi la qualità dei risultati la conosciamo a priori. Cosa fa la differenza di questo motore rispetto agli altri? MozBot ha avuto la sagacia di voler fondere diverse tecnologie assieme, offrendo per esempio le Thumbnails dei siti come fa Ask grazie al servizio di Open ThumbShots (opzione che va impostata nei settings), offrendo risultati statistici tramite Alexa (link info) e offrendo una ricerca dinamica tramite il servizio di LookAhead. Insomma un motore di ricerca decisamente più interessante rispetto agli altri search engine in circolazione. Per una lista completa sulle caratteristiche, vi rimando alla pagina di MozBot dove fanno una comparazione con Google.

MozBot cerca di default pagine esclusivamente in inglese, anche se può essere impostata una ricerca in una lingua diversa. Ho provato alcune ricerche in italiano e la cosa ha funzionato bene. Certo l'ordine delle SERP è diverso rispetto a quello di Google, ma forse sarà opera di una ulteriore processo di raffinazione eseguito dal motore.
Una cosa che trovo particolarmente utile è il thesaurus, ovvero il dizionario dei sinonimi. In testa alla pagina per ogni ricerca, vengono proposte una lista di parole chiave simili per attinenza. Ovviamente la cosa funziona meglio per la versione inglese, ma anche in italiano non è malaccio.
E' presente un sistema per gestire ricerche o risultati preferiti, per escludere determinati domini e per inviare i risultati via email.

MozBot al momento esiste anche in versione francofona. La cosa non mi fa né caldo né freddo, ma se il vostro mercato SEO di riferimento è quello dei cugini francesi, allora forse può essere interessante dare uno sguardo anche a questa versione localizzata.

Per chi si trovasse particolarmente bene con MozBot è disponibile un search plugin per Firefox a questa pagina.

 

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Firefox 3 in ritardo!

Published 17/06/2008 by Admin in Amenità della rete

Volpe di fuoco è in ritardo. E' da questa mattine alle 2:30 (di notte) che spero di vedere il nuovo link per il download per poter aggiornare la mia 2.0.0.14 che è mi sta dando qualche problema, specie con le finestre pop-up e con degli eccessivi memory-leak.

Invece niente. Alle 7:30 c'era ancora lo stesso link, poi un articoletto che leggo solo ora (19:34) che alle 19:00 ora italiana Firefox sarebbe dovuto essere disponibile, ma evidentemente non lo è.

A quando il lieto evento? Non trovo alcuna informazione ufficiale nemmeno sul sito di Mozilla.

Update: Ore 21:00 ... mentre tutti guardano la partita Italia - Francia per la qualificazione ai quarti, io ho appena finito di scaricare Firefox 3.

Update: La cosa curiosa è che la welcome page, mi dice ancora Thanks for downloading Firefox release candidate 3, mentre nella about box non si legge nulla di RC. Sarà un errore di puntamento?

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Con una - prevedibile - decisione, il TAR del Lazio accoglie dunque le proteste e le denunce di alcuni operatori che ritenevano di essere danneggiati dal provvedimento dell'Autorità presieduta da Corrado Calabrò. Tutti, ma proprio tutti si stavano attrezzando per la cosa, incredibilmente anche Telecom.

Ero felice quando questa decisione di abolizione venne presa; oggi, invece, mi cadono le braccia in terra. Allo stesso modo mi cadono perchè l'attuale Governo vuole bloccare l'entrata in vigore del surrogato di Class Action che per errore (è necessario ricordarlo) lo scorso anno venne approvata.

Allora mi domando, ma dove sta l'interesse che tanto si dimostra per i cittadini italiani? Nell'abolizione dell'ICI? Continuando ad andare avanti a zuccherini, prima o poi diventeremo tutti diabetici apatici di capire quello da cui siamo circondati.

 

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