Google da riga di comando

Amanti del computer e della shell Unix style? Si? No? Non importa. Se volete farvi belli con i vostri amici facendogli credere che non sono capaci a fare un tubo, oppure semplicemente volete allenare i vostri polpastrelli digitando qualcosa di più? Oggi ho il sito che fa per voi!

Si chiama Goosh.org, ovvero un progetto non ufficiale Google che sfrutta però la potenza del big motore e delle sue Api, per restituire i risultati delle Serp in una interfaccia Ajax molto snella e al tempo stesso più leggera.

Direte voi: Google è tanto veloce per conto suo, perchè renderlo ancora più veloce ma al tempo stesso complicarsi la vita con questa interfaccia? Nulla da eccepire. Non me lo ha ordinato il dottore di dispensare questa cosa, tuttavia, al di là dell’idea di fondo molto Web 2.0, trovo il progetto usabile sotto molti punti di vista, primo fra i quali il tornare a ricevere feedback da parte di Google solo relativamente ai risultati contestuali del motore e non a tutte le successive integrazioni fatte tra mappe, immagini, blog, news e chi più ne ha più ne metta.

Non sò se questo è un comportamento delle Api, una scelta dell’autore – tal Stefan Grothkopp – o un errore sparso da qualche parte. Fatto sta che la cosa mi piace davvero! Un esempio?

Guardate queste due Serp, fatte per la medesima long tail keyword “realizzazione siti web abruzzo“:

Risultati Google da riga di comandoSerp tradizionale

Al di là dell’immediato diverso ordine dei risultati, il che è possibile, visto magari il diverso data center in uso, e al di là delle feature aggiuntive che ho nel mio Firefox, vedete come cmq i risultati proposti dal motore a linea di comando, differiscono proprio perchè sono puliti.

Per iniziare ad usare Goosh, come già detto si usa solo la tastiera. Help è il comando base per la guida, web per effettuare le ricerce. Pratico, veloce, con una history di quello che si è cercato nella stessa finestra, niente bisogno di caselle di testo per l’input e con uno stile terminale per l’output. Insomma, una parte di Google che mancava.

Goosh sfrutta in tutto e per tutto i servizi di Google. Che dire, un bell’applauso al suo ideatore.

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