Knoliamoci assieme!

Dopo la fase di testing, Knol – l’enceclopedia di Google – apre i battenti. A dicembre scorso, quando il progetto venne presentato, vi fu un putiferio per la rete e le solite diatribe di chi copia per primo e di chi fa le cose fatte meglio.

E’ vero Wikipedia in questo senso è senza dubbio la migliore risorse e fonte di conoscenza. Proprio come per Knol, chiunque può contribuire. Scrivere contenuti nuovi, editare quelli presenti, ma il grande limite che Wikipedia presenta è la mancanza di tracciabilità e la paternità delle informazioni.

C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.
Henry Ford

Con Knol, promette Google, le cose dovrebbero essere diverse: ogni knoler verrà identificato e messo in evidenza come autore della notizia proposta, mettendo quindi in gioco la propria reputazione personale. Certo, nulla vieta di creare account falsi, con generalità inventare, però fino a che punto ci saranno tanti buontemponi che non hanno nulla da fare?

Inoltre Knol mette in pista un nuovo sistema di collaborazione, definita dai progettisti come moderated collaboration, ovvero le mani in pasta su quanto scritto le potrà mettere solo l’autore della notizia, il quale potrà accettare o respingere i suggerimenti ricevuti dal lettore. Una forma di protezionismo utile, che più volte mi è capitato di combattere in wikipedia, il quale era spesso affogato da editing al volo di personaggi dalla dubbia moralità che usavano il sistema per farsi autopropaganda e linkare i propri siti. Tecnica che ha ben presto smesso di suscitare interesse con l’introduzione del tag nofollow.

Altro punto di forza (?) è poi il fatto che vi potranno essere più knoler che parleranno dello stesso argomento. Sarà, ma questo personalmente lo trovo un deficit. Il sapere è infinito, è vero, ma perchè scrivere due articoli simili? Concorrenza o social image spreading? In questo caso, io avrei più allargato i confini della gestione e avrei implementato un sistema collaborativo tra autori, ovvero una sorta di bacheca dove qualcuno propone un argomento, i vari knoler interessati si associano, e poi si mettono d’accordo sul dove e sul come proseguire.

Sono invece favorevole al sistema di rating, dove saranno i lettori a dare una propria opinione sull’articolo scritto. Il motore di ricerca della Googlepedia promette di dare ampia visibilità ai vari Knol realizzati: tali contenuti saranno indicizzati e proposti anche tra le SERP comuni.

Insomma, il progetto ha tutte le carte in regola per poter diventare presto un buon concorrente di Wikipedia; sarà il tempo a dirci se e quanti utilizzeranno il sistema, attivamente o passivamente. Ma il fatto che la Googlepedia permetterà l’inclusione dei propri AdSense per trarre profitto dal tempo investito per la stesura degli argomenti, mi sembra un buon incentivo per iniziare la scalata.

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