Photosynth.net

Era ancora il 2006 quando alla Microsoft si imbarcarono in questa nuovo progetto il cui nome è abbastanza significativo di suo: Photosynth.

La parola, derivata da Photo – fotografia – e synth – dal verbo sintetizzare – vuole chiarire da subito l’unica funzionalità di questo progetto, ovvero sintetizzare le foto? Si ma in cosa? Una foto è già – se vogliamo – sintetica di suo. Infatti lo scatto riproduce comunque uno o più soggetti. Che siano in primo piano, di sottofondo, o altro, generalmente di una foto non hai nulla da sintetizzare.
Ma cosa mi dite però dell’ambiente circostante? Anche quello è sintetizzato. Già, ecco il punto. Una foto non è un video che nel bene o nel male ti mostra l’ambiente circostante e uno o più soggetti. Oltrepassato il limite dei margini della foto, tutto il resto è inesistente se non nei ricordi del fotografo.

Ecco allora che la tecnologia di Photosynth accorre in aiuto. Photosynth nasce dalla collaborazione tra Microsoft Live Labs, Microsoft Research, University of Washington e gruppi legati a Microsoft che si occupa nello specifico di imaging.

Ufficialmente rilasciato qualche giorno fa, il compito di Photosynth è quello di riuscire in automatico a ricreare paesaggi o ambienti virtuali partendo dagli scatti effettuati.
Ma ci pensate? 10, 15 o anche di più foto per creare un ambiente virtuale da poter condividere con i vostri amici, parenti o con tutto il network sociale al quale siete interconnessi.

Piccolo problema, ancora, è che il prodotto funziona solo in ambiente windows. Immagino stiano lavorando a dei plug-in anche per le altre piattaforme, ma per il momento ancora non si sà nulla.

Il processo di construzione dell’immagine tramite Photosynth è semplice: si parte da più foto digitali, anche amatoriali e diverse tra loro, che vengono analizzate dal software il quale riesce a ricavarne alcuni tratti distintivi per poterle poi riunire tra di loro.

Il tutto avviene esclusivamente on-line, previo download di un software che funziona solo su Windows XP e Vista. L’upload e la gestione delle immagini avviene esclusivamente on-line; quanto a spazio, Microsoft mette a disposizione 20Gb a ciascun individuo che si registra al servizio. L’unica nota negativa è che ovviamente il prodotto è fruibile esclusivamente stando collegati, quindi niente sampler da tenere sempre sul pc come invece potrebbe avvenire se si usa la medesima tecnica e un altro software VR per creare fotografie panoramiche virtuali fruibili.

Per iniziare con Photosynth, si può scaricare una guida in pdf. Personalmente non ho avuto modo di provare il software, anche perchè non ho foto in sequenza che rispettano i criteri necessari, però mi riprometto alla prossima uscita che faccio in cui è prevista anche la macchina fotografica, di scattare delle foto da poter usare come campione.

Technorati tags: fotografie panoramiche

2 thoughts on “Photosynth.net”

  1. Arrivo ora ora dal blog di Cristiano Fino ed ho letto il tuo commento "lamentoso" sulla quantità di commenti (scusa la ripetizione). Ti capisco tanto, anche io mi trovo nella tua stessa situazione. Ho letto e riletto tante famigerate guide sui modi di spronare i visitatori a commentare, ma per adesso i progressi, se ci sono, sono impercettibili.
    Comunque una cosa positiva c’è, il tuo blog è molto interessante e lo aggiungerò al mio aggregatore.
    Un saluto.
    Francesco aka Sanghino

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