La mia vacanza al Residence Rivazzurra? Un semi disastro!

Ok, è ora! Visto che dopo due mesi abbondanti di tempo, dopo ripetuti solleciti telefonici e l’interesse anche da parte di Altroconsumo, il tour operator sembra essersene sbattuto altamente le paxxe dei nostri reclarmi, in virtù di quanto detto in un precedente post sul SEO turistico, manifesto pubblicamente la mia lamentela, affinchè voi tutti possiate prendere nota di guardarvi dal servirvi di certi personaggi / strutture.

Tutto ha inizio con dei buoni vacanze Iperclub (che non linko per non passargli valore); eravamo quattro famiglie, tutte accompagnate da bambini, di età non superiore i quattro anni. Decidiamo di sfruttare questi buoni e di andare nel Salento, pieno Sud, di cui io sono sempre stato molto scettico (anche grazie a tutto quello che trasmette il tg) e del quale, invece, non posso che ricredermi vista la gentilezza delle persone con le quali ho avuto a che fare.

Cmq, era ancora maggio quando avvio personalmente tutte le pratiche della prenotazione per il Residence Rivazzurra 1 di Torro Dell’Orso – Melendugno. La prenotazione viene confermata e arriva quel 7 di giugno quando partiamo per andare finalmente in vacanza. Amici miei, che vi posso dire. UN VERO DISASTRO!

Leggete e capite perchè. Questo che leggete è una prima mail mandata ancora ad IperClub, poi trasformata in raccomandata di reclamo. Ma la sostanza non cambia. Il tour operator o semplice intermediatore che voglia essere, è uno dei più balordi con i quali fino ad oggi sono capitato. Come dicevo prima ne una telefonata di scuse, ne un semplice cenno di comprensione, ne un risarcimento per i danni subiti.

A dimostrazione che, come per tutte le cose che alla fine costano poco (anche se per la seconda settimana di giugno, l’affitto di un bilocale, 384 euro tanto poco non mi pare) non vanno assolutamente prese in considerazione.

———————

Residence Rivazzurra 1 – Torre dell’Orso – Melendugno (LE): se lo conosci lo eviti. Periodo dal 7 al 14 giugno 2008

  1. Le stanze. In generale la rubinetteria dei bagni e delle cucine, di tutti gli appartamenti, non era fissata. Questo con grave rischio di rotture che avrebbero potuto generare danni tali da farci rimettere la caparra.Le mura di 3 appartamenti su 4 presentavano evidenti segni di muffa ed erano pertanto maleodoranti tanto che bisognava lasciare le finestre aperte e far riempire la stanza di zanzare che erano presenti in gran quantità.
    Al momento dell’arrivo non erano presenti delle coperte (a Giugno non certo ha fatto caldo, e proprio il giorno d’arrivo ha fatto un acquazzone tremendo) le quali, per ammissione del direttore, non erano state consegnate. Ne siamo entrati in possesso solo dal lunedì successivo al nostro arrivo (2gg con il solo lenzuolo e una temperatura esterna di 13° circa.
    Ad una delle famiglie hanno dovuto addirittura cambiare l’appartamento perché la prima sera, mentre cucinavano si sono staccate le mattonelle della cucina e sono finite nelle pentole del cibo costringendoci addirittura a dover buttare tutto. Alla stessa famiglia, la sera dopo sono scoppiati i tubi del lavandino e si sono ritrovati tutto il bilocale allagato (con tutto le cose che erano in terra – valigie etc).
    Nell’appartamento assegnato loro successivamente, la doccia era crepata, e ad ogni doccia si creava il pantano più assoluto nel bagno.
  2. Le piscine: completamente sporche. La pulizia è iniziata solo il lunedì successivo per completarsi il mercoledì.
    Le pertinenze inagibili: bagni sporchi di cacca di animali e di umani, (con puzza e fetore nauseabondi) docce per sciacquarsi dal cloro in disuso, idromassaggio spento, acquascivoli fuori servizio, aggiustati solamente il venerdì prima che andassimo via, ovvero il 13 giugno (quello dei bambini il 12).
  3. Il bar, dato in gestione il venerdì 13 alla ditta esterna, ma ovviamente non aperto, visto che il 13 hanno fatto le pulizie della struttura. Questo ha significato che per un semplice caffè ci toccava fare 2,5 km ad andare e 2,5 a tornare.
  4. Il prato completamente incolto e iniziato a rasare con il tosaerba alle 8 del mattino il giovedì 12. Uno dei miei amici, allergico in generale al polline, ha dovuto anche prendere del cortisone e antistaminico per questo motivo.
  5. Il servizio navetta per raggiungere il mare non era presente direttamente a cura della struttura. Siamo stati rimandati all’uso del bus della struttura adiacente per il quale cmq non si conoscevano gli orari. Comunque nessuno ci ha informato su come o dove prendere questo bus. Inoltre, quando abbiamo chiesto quale fosse lo stabilimento convenzionato, ci è stato risposto che in realtà non esiste alcuna convenzione e che bastava andare in spiaggia e scegliersi quello che più ci piaceva.
  6. Il baby club. Disorganizzato. E questo è stata una cosa che 3 famiglie su 4 non hanno digerito (la quarta semplicemente perché non aveva un bimbo tanto piccolo da poter lasciare). Motivo quasi indiscutibile per la quale si è scelto il Rivazzurra tra la rosa di strutture al momento ancora disponibili in fase di prenotazione, era il fattore baby club, ovvero una struttura apposita dove lasciare i bambini (ad orari prestabiliti) e poter quindi andare in giro senza doversi preoccupare della loro custodia. Questo non certo perché ci si volesse liberare dei bambini, ma perché era giusto che questi giocassero assieme in maniera diversa da quella che sono soliti fare, con giochi e animazione appositamente studiati per loro.
  7. Animazione: la prima sera completamente assente (ai due residence vicino, si ballava e si cantava in allegria), ma in generale è stata scadente. Non vi era lo stesso coinvolgimento che in più di un’occasione – in altre strutture – ho avuto modo di trovare ed apprezzare.
    Era invece presente una animazione per bambini con una sola persona a disposizione – peraltro minorenne – alla quale noi genitori avremmo dovuto concedere quel credito di fiducia tale da poter trascorrere qualche ora senza la preoccupazione del bimbo/a pur rimanendo nella struttura.
    Una animatrice è stata rimpiazzata per motivi personali dopo neanche due giorni di servizio (e questo certo non giova all’immagine complessiva dell’organizzazione). Inoltre tra il servizio di animazione e la direzione della struttura vi è stata una divergenza sull’età minima dei bimbi da tenere in custodia, laddove l’animazione pretendeva un’età minima di 5 anni, al di sotto dei quali l’animazione non si assumeva alcuna responsabilità in merito ai bimbi mentre la direzione ci ha ribadito l’età minima dei tre anni.
  8. Forfait consumi: ho trovato al quanto incredibile l’aver fatto pagare un forfait consumi di 30 euro per consumi anche a due bambini di 7 e 15 mesi, come se fossero persone adulte e consumassero al pari di quest’ultime.

A questo punto fate voi; io credo di essere stato fin troppo buono nell’attendere con la pubblicazione di questo post; quasi sicuramente servirà per le prossime vacanze che prenoterete, ma io diffiderei sia della struttura in questione, che immagino sia prenotabile su più canali, che di IperClub, vista la scarsa professionalità dimostrata a fronte della nostra lamentela, dove ribadisco ancora una volta, nessuno si è ancora degnato dopo tre mesi di contattarci per dirci almeno: ci dispiace.

Technorati tags: vacanze, IperClub, Rivazzurra 1