Scrivere bene, ma anche scrivere meglio

No, non sto parlando di scrivere grammaticalmente corretta una frase, evitando storpiature e neologismi tipici dell’epoca di internet, che per carità serve pure mantenere sotto controllo, ma del semplice fatto che scrivere bene e meglio con la tastiera, evitando errori di battitura può essere sicuramente utile per tutti.

Per chi legge, che magari eviterà di rileggere la parola due o più volte (anche se spesso l’occhio umano e il cervello riescono ad interpretare una parola anche mal scritta grazie a non sò quale nostra caratteristica intrinseca – non voletemene, ma non faccio il medico). Per chi scrive. E’ statisticamente dimostrato che scrivere veloce fa alla fine della giornata risparmiare tempo (e denaro).

Non per ultimo, ci si mettono anche i datori di lavoro. Sto in questi giorni valutando seriamente l’ipotesi di lasciare il paese della pizza per andare nel regno di her majesty e sapete cosa ho trovato scritto su di una application form? Quanti caratteri è in grado di scrivere per minuto?

Se siete così curiosi di saperlo, mi sono messo a cercare anche io un paio di siti, proprio per dare una risposta attendibile, e ho trovato questi due simpatici test.

Ovviamente scrivere italiano e in inglese sicuramente cambia la velocità di battitura al minuto che può essere misurata in Word per Minute (WPM) o Characters per Minute (CPM). In inglese mi attesto tra le 46 e le 50 WPM. Dovrei fare pratica. In italiano sono decisamente più veloce, ma non ho trovato test che supportino il mio pensiero. Ne conoscete di alcuni?

Intanto, buona cosa è sicuramente importante conoscere la propria tastiera, già perchè intanto tra una tastiera italiana ad una anglofona, alcuni tasti cambiano. Addirittura, ma non parlo per esperienza diretta, mi pare che quelle tedesche abbiano anche un sistema diverso dal classico QWERTY, ma non ci scommetterei. Nel mentre … buona pratica a tutti.

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