Crisi economica? Ma dove?

L’altra sera, tornando dal cinema dopo aver visto Wall-E, decido di fermarmi in pizzeria a mangiare qualcosa di diverso dal solito. Qualcosa di italiano.

La sera, del resto, non prometteva nulla di buono. Pioggia a catinelle, vento, un film che tutto sommato aveva posto le basi di chiss quante riflessioni notturne.

Sapete come vanno a finire queste serate no?

Ok, punto la macchina sulla mia pizzeria di fiducia; a dire il vero, a seconda della zona ne ho una, ma cmq, sulla via del ritorno, le avevo praticamente tutte e quattro in fila. La prima, tutto prenotato (250 coperti), la seconda (80 coperti) piena pure quella, la terza non ho fatto in tempo a contare le macchine parcheggiate fuori, la quarta, serata danzante – tutto esaurito.

Allora mi domando, crisi economica, si ma dove? Cio finiamocela di menarcela per il naso e continuare a dire che c’ crisi e poi solo nel raggio di 12km la bellezza di 500 posti a tavola erano tutti pieni. Se c’ crisi si sta a casa a mangiare la carotina, altrimenti, e qui mi riaggancio ad un simpatico post che ho letto qualche giorno fa …

Caro Cliente … quando ritieni opportuno non pagare le fatture per le prestazioni ricevute, perch i tuoi clienti a tua volta non ti pagano, o perch semplicemente pensi che sia giusto continuare con il sistema dei 120gg data fattura, pensa che magari se spezzassi quell’anello assurdo di una catena che si inventato chiss chi, forse sarebbe il primo passo verso un sistema pi civile.

Ovviamente non me la voglio prendere con nessuno in particolare, per certe volte il sistema sembra proprio avere qualcosa che non funziona.

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14 thoughts on “Crisi economica? Ma dove?”

  1. Ciao Steven World,

    grazie del commento. Non dico che crisi non ci sia, però sai la cosa mi lascia estramemente perplesso. Nemmeno i Sabati scorsi mi sono trovato in situazioni del genere, però puntalmente quando vai dai clienti a chiedere se ti pagano fatture vecchie di 2 o 3 mesi, puntualmente ti rispondono che non hanno soldi.

    Poi, magari, te li ritrovi in pizzeria. [b]Allora, se non hai soldi, te ne stai a casa[/b]!

  2. La crisi economica c’è eccome 🙁
    In Italia non ne risentiamo ancora gli effetti come negli Stati Uniti, ma aspetta 4 o 5 mesi e vedrai …

  3. Ciao Cristiano,

    è un piacere averti ospite nei miei commenti. Come dicevo, la crisi la sento anche io … però è il fattore pizzerie piene che mi lascia perplesso. Per carità, buon per loro che almeno lavorano.

    Ma è pizzerie piene + crisi + clienti non paganti in pizzeria – clienti che non pagano le fatture = crisi strana. Un pò strana come formula algebrica, però 😀

  4. la crisi c’é ma selettiva e non istruttiva, é questo il punto. ossia, molte persone continuano a spendere e spandere fregandosene. e altre continuano a spendere e spandere anche se non se lo possono permettere. la gente che mangia pane e cipolla per riuscire a pagare le rate della bmw la conosco solo io?

  5. Pedro,

    grazie del tuo commento. Capirai bene che non potevo lasciarti ne il tuo sito in link, ne tantomeno l’anchor utilizzato. Non è questo il blog per fare pubblicità di prodotti o tecniche legate al sesso.

    Detto questo, concordo. Gente che pur di andare in vacanza si farebbe il mutuo ce ne sta troppa in giro. Evidentemente le due guerre mondiali non hanno insegnato nulla.
    Siamo malati di consumismo.

  6. Ciao, grazie del link, innanzitutto 🙂
    E quello che hai scritto è una simpatica continuazione del mio articolo, i 120 giorni sono veramente ridicoli.

  7. Ciao Daniele, e benvenuto sul mio blog. Si purtroppo è così. E quando parlo con i miei amici che sono fuori dai confini alpini, si mettono a ridere pensando che gli sto raccontando una barzelletta. Ahimè non è così.
    Voglio proprio vedere se la Marcegaglia farà qualcosa su questo frangente. Si era impegnata a ridurre questo lasso di tempo … ma forse lo farà solo per ordini con 6 zeri 😀

  8. Non potresti solamente lasciare il link senza l’anchor?
    io mi impegno a produrre sempre contenuti relazionati e interessanti e intanto faccio qualcosa anche per le mie pagine, no? 😉
    per quello che riguarda i 120 giorni… ho amici che lavorano con distributori italiani. non solo i 120 giorni, ma spesso anche cosí le imprese italiane si dimenticano proprio di pagare, e per ottenere i soldi praticamente i commerciali devono massacrare di chiamate e mail le suddette imprese. prima o poi si stuferanno di questi metodi, e l’italia andrá ancora peggio… firmato, un "espatriato". ciaoooo

  9. Pedro, per quanto poco affine …. questo secondo link è già meglio del primo.

    Espanizzato … dove? Io pure stavo cercando in Spagna, Catalogna, ma sembra che non leggano proprio i curriculum in inglese da quelle parti 😀

  10. Ciao,
    la crisi che fin’ora é stata finanziaria sta cominciando a far sentire il suo peso sull’economia reale purtroppo:
    Il pessimismo generalizzato(calo delle aspettative) non é dovuto a suggestioni che provengono soltasnto dal mondo politico o dai mass media, di fatto il calo dei consumi c’é.
    La crisi causata dal sistema finanziario USA produrrà effetti reali che cominciano già a farsi sentire e secondo me ne avremo per i prossimi due anni. Cosa accade? La bassa fiducia delle banche nel concedere credito alle imprese porta ad un innalzamento dei parametri per valutare il merito creditizio, ovvero ad una maggiore onerosità dell’indebitamento per queste ulòtime. Di conseguenza l’impresa che vuole restare sul mercato si trova a dover operare tagli sugli Investimenti e sull’occupazione dato che non può attingere a nuove risorse.Quindi avremo deflazione, ovvero una diminuzione del livello generale dei prezzi causata dalla diminuzione dei salari e della domanda, la disoccupazione aumenterà e il clima per qualche anno sarà davvero duro.
    Secondo me il modo migliore é quello di operare forti tagli sulle imposte ed agire sul cuneo fiscale che permetterebbe di frenare il calo dei consumi.
    Però mi chiedo…col pauroso debito pubblico che abbiamo e con la scadente classe politica che ci ritroviamo é così semplice ridurre il carico fiscale?

    Mi scuso se sono stato impreciso, ho scritto di impulso, spero di non aver detto banalità.

  11. Ciao Alex, e benvenuto sul mio blog.

    Purtroppo quello che hai scritto è verità. La mia era solo retorica, spero si fosse capito. L’Italia non naviga certo in buone acque, men che meno gli italiani. Ormai circa 20 milioni di persone non arriva a fine mese o ci arriva a stento. Anzi … diciamo che solo 5 di questi venti ci arrivano a stento. Altri 20 più o meno non riescono più a mettere soldi da parte … gli altri, non lo sò, non faccio parte di quella categoria.

  12. io sono a madrid, ma a barcelona conosco moltissimi italiani! comunque non é vero che i cv in inglese non li leggono, anzi, ma qui la crisi ha picchiato piuttosto duro, soprattutto perché il mercato spagnolo galleggiava su una bolla immobiliare incredibile (negli ultimi 5 anni si sono costruiti piú di 300.000 case! proprio cosí) e ora con la fine della sbornia parecchi ci sono rimasti sotto. inoltre il settore automobilistico (in spagna ci sono stabilimenti di nissan, ford, gm, psa, seat) sta scaricando fuori dal mercato altra manodopera poco specializzata…
    in altri settori invece le cose vanno meglio, come il mio, anche se dobbiamo solo sperare che le vendite non crollino troppo… ah, grazie per avere lasciato il link 😉

  13. Ciao Pedro
    a Madrid non ci sono mai stato, ma a Barcellona ben due volte consecutive. Quest’anno e lo scorso anno. Anzi, quest’anno sono proprio andato in giro per la catalogna. E’ stupenda. La Paella poi … SLURP. 🙂

    Cmq, se dovessi sentire di qualche offerta di lavoro, magari me la puoi girare, o mi mandi il link per e-mail, anzi … se mi scrivi in privato ci mettiamo in contatto anche con qualche messaggeria.

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