Come migliorare il posizionamento nelle Business Map

Le business map, ovvero quell’elenco di attività commerciali mostrate dentro le mappe di Google, non sono certo uscite oggi. E nel corso degli anni, grazie all’API rilasciate da Google, molte sono state le integrazioni fatte dai diversi (e pochi) webmaster per permettere di utilizzare la potenza dell’informatica e della geolocalizzazione per mostrare ai propri utenti un particolare indirizzo, posto di interesse e quant’altro.

Quest’oggi vorrei soffermarmi per qualche attimo sulle business map standard, quelle per intenderci che si possono richiamare dalla Home Page di Google cliccando sul tasto Mappe e proseguendo con l’inserimento di una stringa di ricerca nella casella di testo, volta alla ricerca di una particolare attività commerciale (es. Ristorante Zi Pauletta), piuttosto che ad una macro categoria (es. meccanico Abruzzo). Con una ricerca, a patto che esistano dei risultati tali da soddisfare la richiesta, Google mostrerà un elenco di attività pertinenti.
Quest’elenco, come detto in passato, viene alimentato da diverse sorgenti, una tra le quali il Business Center di Google accessibile tramite il proprio account di Google.

Non si può nulla, o quasi, per fare in modo che la vostra attività compaia prima o dopo, ma si possono utilizzare una serie di accorgimenti tali per i quali, anche in questo caso, Google considererà un’esperienza migliore per i propri utenti mostrare un risultato prima di un altro. Vediamo come.

  1. Ottimizzazione. Manco a dirlo un buon testo sia nel titolo che nella descrizione dell’attività, con le parole chiavi pertinenti per le quali si intende essere trovati, sicuramente favorirà la ricerca durante la scansione dell’algoritmo.
  2. Fotografie e video. Nell’epoca del web 2.0, dove tutto è sociale, anche le foto ed in particolare i video danno all’attività quel tocco di collaborazione insito nel nuovo concetto di fare web. Caricare quindi foto e video (dove possibile) vi farà acquisire del punteggio in quella classifica utilizza dall’algoritmo durante le operazioni di analisi compiute nel backstage.
  3. Recensioni. Anche qua in chiave web 2.0, recensire una attività significa che un altro utente con un account Google, si è preso la briga di ricercare la vostra attività e di rendervi grazie (oppure screditarvi) tramite un suo commento. Tutto dipende da voi, ovviamente. Certo sarà più facile trovare una recensione per un hotel low cost che per un meccanico o un rivenditore di attrezzature edili.

Ovviamente, questa lista qui sopra è solo frutto di una mia personale valutazione. Non v’è guida o FAQ che dica o fai così o altrimenti non migliori, ma ho tenuto sotto controllo alcuni siti che ho inserito nel Business Center di Google, adoperandomi con differenti tipologie di modifiche per ciascuno di essi, e il risultato finale è stato che un corretto mix degli elementi sopra esposti, ha portato una di queste attività inserite più in alto rispetto alla posizione di partenza.

Continuerò a tenere sott’occhio l’oscillazione dei risultati, e se ci sarà qualcosa da comunicare, potete star certi che lo farò in questo blog. Nel frattempo mi consola sapere che non sono l’unico che si pone il problema del posizionamento nelle Local Maps.