Ladri di idee … e non solo

Faccio siti internet dal lontano 1996, ne ho viste di cotte e di crude in dodici anni di attività, ma mai – e sottolineo mai – una cosa così grave mi era accaduta.

Sò di qualche collega che ne è stato vittima, ma non in un modo così vistoso come quello che sto per proporvi. In buona sostanza una ditta che lavora sotto il nome di Control Security Italia ha pensato bene di farsi realizzare il suo sito internet da qualcuno o qualche azienda veramente poco professionale e priva di idee, visto che il sito in questione è un clone perfetto (miei errori compresi) di quello che ho realizzato ancora nel 2003 per una azienda qua in Abruzzo.

ControlSecurityItalia.jpgL’azienda del mio cliente ha chiuso, e io non più rapporti di lavoro con loro, tuttavia ciò non toglie e ne tantomeno autorizza qualcuno ad impossessarsi del lavoro altrui.

La cosa al Sig. Massimo Baroncini, il quale mi ha chiamato poco dopo io avessi parlato con un dipendente ed esposto la questione (prontamente rispondendomi che il sito è ancora in costruzione), sembra non interessare affatto. Infatti ad un mio semplice invito ad oscurare il sito ed in particolare le immagini perchè possono essere oggetto di contenzioso, mi ha risposto: ci faccia scrivere dall’avvocato, se la vedranno loro.controlsecurityitalia-codice.jpg controlsecurityitalia-clone.jpg


archiveorg2.jpg Non ho parole. A me, francamente, la cosa non interessa poi più di molto, ho riferito quanto mi è stato detto al cliente. Del resto il lavoro a me venne pagato ancora a suo tempo, quindi non ne faccio una questione economica, anzi, devo forse sentirmi lusingato del fatto che un lavoro datato ancora 2003 sia così tanto piaciuto da essere oggetto di copia.

Come faccio a sostenerlo? Beh, matrici a parte, che sicuramente l’azienda che ha lavorato per la Control Security Italia non ha, basta fare un salto su Archive.org. Non lo conoscete?archive-org.jpg

Archive.org è un servizio utile e gratuito, che con il suo web crawler che memorizza le pagine esattamente come pubblicate, registrando anche la data di cattura. Ebbene. Se navighiamo su archive.org per il sito del mio cliente (lo ricordo, oramai dismesso) noterete che la prima data utile, ancora ottobre del 2003, presenta lo stesso layout in figura.nic.jpg ripreso dalla Control Security Italia.

Del dominio controlsecurityitalia.it, non si hanno tracce per nulla. Evidentemente è stato escluso il crawler dalla navigazione, ma il dominio stante ai dati del NIC è stato registrato solo nel 2005, quindi due anni dopo la pubblicazione del mio lavoro. Si potrebbe obiettare che magari il sito e la ditta prima operavano sotto un altro nome, certo, ma qui torniamo di nuovo al discorso delle matrici del lavoro, che io conservo ancora, oppure della testimonianza dei miei collaboratori che all’epoca lavorarono con me sul progetto.

Non voglio stare a polemizzare ulteriormente, però – francamente – mi lascia qualche perplessità la ditta in questione. Magari avrà agito pure in buona fede, questo non posso metterlo in dubbio. Ma una volta che gli ho fatto presente il problema, perchè liquidarmi subito con un “ci faccia scrivere dagli avvocati”?
Come opera e che professionalità può avere una ditta che è subito pronta a mettere in mezzo una toga nera per risolvere i suoi problemi? Quanto meno, anche ammettendo che non hanno più contatti con la persona che gli ha realizzato il sito, avrebbe potuto rimandare il tutto ad un controllo più approfondito, invece no. Che dire, no comment.

Nota: essendo questo un future post, è stato scritto ancora il 20 di gennaio scorso. Ad oggi, verificando di nuovo il sito della control security italia, risulta un nuovo sito, completamente cambiato. Ciò non toglie che le immagini sopra dimostrano come in passato sia stato fatto uso di un sito clonato.