JumpPC di Olidata, il suo primo NON computer

Mi è capitato per le mani un articolo di Altroconsumo di Febbraio che parlava del JumpPC di Olidata, un vero e proprio computer con disco allo stato solido (SSD), scheda wireless ecc. ecc.

Un computer sul quale è installato un software adatto ai bambini, chiamato Magic Desktop, che limita in tutto e per tutto l'uso del computer stesso ad una serie di applicativi destinati al pubblico prescelto. Un browser che può navigare solo nei bookmark impostati dai genitori, un client di posta che può scambiare messaggi solo con i mittenti inseriti nella rubrica (definibile dai genitori).

Insomma sembra un prodotto perfetto. Viene anche lodata una tastiera robusta con tasti ben distanziati e caratteri stampigliati grandi a prova di bimbo.

Mi domando però, visto che il computer è cmq uno strumento indispensabile per i nostri giovani e le tecnologie sono arrivate ad un punto tale che si possono evitare molti dei problemi che invece hanno afflitto quelli della mia generazione, perché questo prodotto debba essere consigliato ad un pubblico di ragazzi se:

  1. Ha uno schermo da 7 pollici, che servirà esclusivamente ad affaticare la vista;
  2. Ha una tastiera da 77 tasti, al pari di un notebook, con tutti gli svantaggi del caso;
  3. Ha un mouse, il touchpad, il quale come primo approccio non è certo la cosa migliore per far capire al ragazzo come si interagisce con il computer;

Ora, capisco che compatto è bello e senza fili è meglio (questo per la gioia delle mamme che hanno meno cavi da spostare per pulire), ma i nostri ragazzi sono già dei business man così importanti da avere la necessità di portarsi dietro il loro computer?
Considerato che nelle scuole l'informatica è ancora un lontano miraggio e cmq non sarebbe per i ragazzi pensabili portarsi dietro il loro gingillo, a cosa serve veramente un compatto di questo tipo?

Questo senza contare poi le altre varie limitazioni tecnologiche, tra cui cui un disco fisso di soli 2GB per esempio. Se infatti volessimo ad un certo punto dare al nostro esperto ragazzo un sistema vero quale quello di XP che sta alla base di tutto, la dimensione limitata del disco, già occupata per circa il 45% (solo XP occupa 680MB di installazione) ne risulterebbe un sistema adatto al massimo alla riproduzione di qualche CD audio, ammesso che il sistema ne disponga uno (perchè nell'articolo non ne ho visto traccia).

Non si parla nemmeno di costi, ma dato che viene fatto un raffronto con altri mini portatili da 9 pollici, posso immaginare che una cosa del genere costi intorno agli 800 euro. Ora un buon computer, con tanto di schermo a 19 pollici, lo si può portare a casa con una spesa tra le 600 e le 700 euro. A che pro, spendere tutti questi soldi per il JumpPC di Olidata?

Con un computer vero si può fare molto di più di quanto previsto dal micro sistema appena accennato; la debita attenzione da parte dei genitori e un buon antivirus con parental control permettono di ottenere lo stesso grado di sicurezza e anche la possibilità di socializzare con il proprio figlio / a; una cosa questa che mi rendo sempre più conto di come ogni giorno, in una società iper affaccendata come la nostra, stia diventando sempre più difficile e che solo ultimamente – grazie all'insistenza di mia figlia che mi chiama per farle vedere come si gioca con dei giochini per bimbi on line – sto piano piano scoprendo.