Il nucleare pulito esiste, ma non se ne vuol parlare

Il Professor Fabio Cardone, grande esperto di fisica nucleare, dal 2007 ad oggi è riuscito a sviluppare una tecnologia straordinaria, con la quale è in grado di produrre una fusione nucleare con l’uso degli ultrasuoni ed il cloruro di ferro. Questo sistema NON PRODUCE alcun tipo di rifiuto tossico o radioattivo ma non solo, con questa scoperta è possibile generare un’energia doppia rispetto a quella prodotta con l’uranio. Senza considerare che il ferro è un’elemento abbondante in natura, mentre l’uranio è quasi esaurito.

Ma c’è di più!

Il professor Cardone ha scoperto che grazie a questo sistema è possibile addirittura utilizzare le scorie radioattive prodotte dalle tradizionali centrali nucleari (che i vari stati non sanno più dove metterle), per fargli produrre ancora energia e contemporaneamente renderle inerti. Avete capito bene! Non è un sogno! Con questa tecnologia è possibile sfruttare ancora le scorie radioattive e renderle completamente prive di radioattività una volta esaurite.

Probabilmente è troppo bello per essere vero. Infatti visto che questa scoperta, non solo può rendere il mondo intero un posto migliore, ma può addirittura ripulirlo dal cancro delle scorie radioattive, tutta la politica italiana evita accuratamente di farne conoscere al popolo l’esistenza.

E’ già perchè il popolo non deve sapere che grazie a questa tecnologia sviluppata presso il CNR (e dunque sotto lo stato di propietà dello stesso stato italiano), potremmo finalmente risolvere i nostri problemi di bilancio, oltre che ripulire il mondo intero.

Pensate soltanto a quanto sarebbero disposti a pagare gli altri stati, per farsi smaltire le loro schifezze di scorie accumulate, mentre noi saremmo in grado di produrci energia.

Servono soli 350 milioni di euro al professor Cardone, per testare su larga scala questa tecnologia e sapete cosa gli è stato risposto? Che non ci sono i fondi. Vi rendete conto?

Ci sono i fondi per il ponte sullo stretto, ci sono per costruire 4 centrali nucleari che quando saranno pronte non esisterà più l’uranio per alimentarle, ma non ci sono 350 milioni per finanziare una rivoluzione. In questo link potete leggere un’intervista al professore, in cui parla del progetto e spiega il problema dei fondi: http://nuovonucleare.splinder.com/

A questo punto mi domando: cosa si nasconde dietro a questo silenzio?

Quali interessi e poteri sono così forti, da impedire lo sviluppo su larga scala di un progetto che può garantire la sostenibilità dello sviluppo mondiale?

Una cosa è certa, non possiamo permettere che gli interessi personali e scellerati dei politici, ci privino di questa scoperta epocale.

Abbiamo il dovere di far sapere a quanti più italiani possibile, dell’esistenza di questa straordinaria scoperta, altrimenti sarà l’inizio della fine e ne saremo tutti responsabili.

INDIGNAMOCI e diffondiamo la notizia!

L’articolo è un guest post a cura di Luca che pubblico volentieri e al quale mi sono associato – ancora con scarso successo – con questa causa su Facebook.

Inoltre ho ritenuto opportuno aprire un dominio e un blog sul nucleare pulito, per dar spazio a questa cosa, perchè non si può stare zitti dopo aver letto delle cose così.

One thought on “Il nucleare pulito esiste, ma non se ne vuol parlare”

  1. Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi.
    Sono le azioni che contano.
    I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo
    (Mahatma Gandhi)

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