Finalmente ce l’abbiamo fatta, il grande fratello su tutti i telefonini. No, se stai leggendo pensando che sto per raccontarti di quella demenziale trasmissione che ancora milioni di italiani si mettono a guardare, sperando di vedere qualche tetta o culo che esce fuori, mi dispiace, ma hai sbagliato blog.

Sto parlando di quella cosa che, nel contesto mobile, è praticamente indispensabile a tutti i telefonini: il caricabatterie.

A dire il vero questa notizia non è proprio di primo pelo, ma sono diversi giorni, direi quasi un mese che ho un trafiletto ritagliato da un giornale inglese che mi ero preso per poterci scrivere su, ma impegni di lavoro mi hanno decisamente trattenuto dal farlo.

Comunque, la notizia è che finalmente una schiera di produttori, ben 17, facenti capo all’associazione GSMA, si sono messi d’accordo e hanno annunciato il 17 di febbraio che inizieranno a produrre un unico e comune caricabatterie per tutti i cellulari e dispositivi ad esso associabili (auricolari bluetooth, kit vivavoce, ecc).

Il nuovo sistema di alimentazione si baserà su una interfaccia USB e andrà in contro anche a tutti i moderni canoni di risparmio ed efficenza energetica.

Tra questi produttori leggiamo nomi come 3, Motorola, Nokia, Orange, Samsung, Sony Ericsson, TMobile e Vodafone. Sorprendendemente nella lista manca un altro ben noto produttore, che ultimamente ha conquistato il 3% di share del mercato (forse anche più) con il suo IPhone: Apple. Devo dire che sono veramente contrariato della sua assenza.

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