I blog godono di ottima salute e sono forse tra gli strumenti che il web 2.0 ci ha messo a disposizione quello oggi maggiormente utilizzato per fare anche marketing. Del resto il coinvolgimento degli utenti e la loro predisposizione allo UCG è una cosa che piace anche ai motori di ricerca, che – dati alla mano – indicizzano le pagine di un blog in una misura tre volte superiore (in termini di velocità) rispetto alle pagine di un normale sito.

Ma quale è il principale pericolo che un blog può correre?

Il calo di interesse. Già, dopo un roseo e fiorente periodo iniziale il blogger può perdere d’entusiasmo e bloggare meno, scrivere cose sempre più strampalate che non interessano, o magari essere vittima del periodo di ferie quando la maggior parte della gente pensa al relax piuttosto che al computer.

Altro fattore di calo d’interesse può essere l’evento eccezionale, come quello di domenica scorsa, dove in Abruzzo c’è stato un terremoto che ha devastato diversi centri abitati, causando (ad oggi) oltre 200 morti e più di mille feriti.

Questo evento, di eccezionale straordinarietà, ha fatto registrare su questo blog, ma anche su diversi siti che gestisco un brusco calo di interesse. Segno quindi, ancora una volta, che la rete è viva e va plasmata in funzione di ciò che gli utenti desiderano.

Ad ogni buon modo, lascio qua un paio di link per due articoli che ho trovato interessanti sul discorso di coinvolgimento degli utenti.

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