Booking.com: certezza del miglior prezzo garantito

Da tempo gira in rete su diversi siti un pay off al quanto bizzarro del portale Booking.com che recita "Garantiamo il miglior prezzo sul web". Mi domandavo fino a non molto tempo fa se fosse vero, poi in concomitanza con l'organizzazione delle mie prossime vacanze ho avuto modo di sperimentare che quanto dicono è assolutamente falso!

Sto organizzandomi un viaggetto negli States, che prevede New York, California e … rullo di tamburi … le Hawaii. C'è chi per quest'ultime mi sta sbavando contro stile lumaca, chi di contro mi dice che Santonorini sia meglio. Non essendo stato ne sulle prime, ne sull'ultima non posso giudicare, ma a ragion veduta, trovarmi in California, a due passi (si fa per dire) dalle Hawaii e non andarci mi sembrava al quanto da sciocchi.

Ma veniamo al dunque. Sono solito non prenotare mai tutti gli alberghi, se non altro per lasciarmi qualche margine di movimento. Infatti con la macchina a noleggio si può fare praticamente quello che si vuole, ma mi sono reso ben presto conto che la mia idea di prendere una sistemazione fuori San Francisco e farmi anche 40km al giorno, si sarebbe tradotto in un aggravio di costi eccessivo, non tanto per la benzina e i suoi galloni che gli amici americani ti tirano letteralmente dietro, quanto per i costosissimi parcheggi e le aberranti cifre che ho avuto modo di leggere in più parti.

Allora ho cambiato idea, e ripiegato per una prenotazione di un hotel a San Francisco e dopo diverse mail, fatte in un primo luogo a dei B&B ed essermi reso conto che costano tanto quanto (se non di più) degli hotel, ho preferito optare per la sistemazione in un hotel a quattro stelle non molto lontano da Union Square e da Market Street, così che avrò i Cable Cars a portata di piede.

Per tirarla a breve, confrontando almeno dieci hotel differenti sia su booking.com che su hotels.com, il secondo non solo ha mostrato una maggior offerta in termini di pacchetti, ma a parità di condizioni anche tariffe migliori. Ho a quel punto telefonato al numero di assitenza clienti inglese (non vi sto a spiegare il perchè di questa scelta) e ho fatto presente la cosa. Molto gentilmente l'operatore mi ha rimandato ad un indirizzo email, dal quale – dopo 8gg – sto ancora aspettando una risposta.

Se questa si chiama serietà, cari amici di Booking.com, prendetevi questa mia recensione negativa, e sappiate che è stato solo per fedeltà passata che ho prenotato con voi a New York.

7 thoughts on “Booking.com: certezza del miglior prezzo garantito”

  1. Perfettamente d’accordo con te. Quando abbiamo scelto dove dormire per la nostra vacanza a sud dell’Uk abbiamo contattato B&B e Hotel e…abbiamo optato alla fine per l’Holiday Inn, 41 £ a notte per una camera quadrupla (due letti matrimoniali giganteschi, bagno eccezionale con mega doccia, colazione continentale e extra vari inclusi). Non c’è paragone con tanti rubagalline!

  2. Allora, prima di tutto resto convinto che Santorini sia meglio delle Hawaii 🙂 Riguardo al sito, io da una vita mi affido ad Expedia, che finora ho sempre trovato imbattibile in termini di prezzi di voli ed alberghi… Booking.com lo conoscevo di nome ma non l’ho mai usato…

  3. Ciao Tiziana, grazie per il tuo commento e per le prezione informazioni. Magari la prossima volta che passo in UK, per una gitarella, ti chiederò anche l’indirizzo delle strututre dove sei stata.

    Ciao Camu e ben ritornato. Quanto tempo è?
    Expedia, si lo conosco, di nome, ma non di fatto, nel senso che non l’ho mai usato, ma dopo qualche paragone non mi è sembrato molto più conveniente di Hotels.com

  4. Ciao, ho letto il tuo commento e mi accodo per esprimere il mio disappunto.
    Avevo prenotato una stanza a Nizza, avevo impiegato due ore a cercare un hotel che fosse decente ma non eccessivamente economico.
    Prenoto, vado, mi mettono in una specie di sgabuzzino. Mi lamento ma alla reception dicono che quella è la camera riservatami.
    Mando una mail per lamentarmi al customer care al mio rientro, ma nessuno si è mai degnato di rispondermi. Dubito che ti risponderanno a te.

  5. Ciao Alessio e benvenuto sul mio blog.

    In effetti ancora non mi hanno risposto, e credo – dopo aver letto il tuo messaggio – che mai lo faranno.
    Effettivamente è proprio un comportamento scorretto e non capisco come facciano ancora a stare sul mercato!

  6. Salve a tutti, sono l’avvocato del diavolo 🙂
    Di recente tornato da Dublino, ho prenotato il pernottamento proprio attraverso Booking, ad un prezzo nettamente inferiore rispetto alla stessa offerta sul sito ufficiale dell’hotel.
    Quindi a mio avviso non c’è una legge assoluta che ci consente di stabilire quale sito di prenotazioni alberghiere online sia migliore, semplicemente sono la diffusione e l’uso che si fa di questi mezzi a definire il mercato per una data zona turistica.

    Gianluca

  7. Ciao Gianluca, e benvenuto sul mio blog. Tranquillo non sono dalla censura facile.

    Sono contento che tu ti sia trovato bene, questo dimostra che almeno ogni tanto ci prendono 😀

    Credo si tratti più di fortuna che di semplice contrapposizione mercato/cliente/scelta, nel senso che per quel poco che conosco il canale, un hotel per stare su tanti di questi network significa che deve "riservare" un certo tot di stanze per ognuno di essi al fine di poter dire all’utente finale quante disponibilità ancora ci sono.
    Ora immagino che in un sistema di questo tipo, la struttura marketing di questi portatli vada a proporsi ad ogni singolo albergatore con percentuali di ricavo più o meno interessante e immagino anche che allo stesso modo suggerisca di fare tariffe più o meno competitive se sente nell’aria potenziale turistico.

    Quindi direi che è più una strategia di marketing che semplice scelta del cliente, che andrà a parità di offerta turistica, sempre dal miglior offerente.

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