Malati di protagonismo? Avanti tutta

L’esser presenti sui motori di ricerca non sta diventanto più una esigenza delle aziende, ma anche dei singoli individui che ben presto hanno iniziato a cercare il proprio nome e fare a gara – con tutti i casi di omonimia – a chi arriva primo.

Una battaglia in cui, chi partecipa attivamente alla vita del web, ha sicuramente la meglio. Non basta quindi registrare un proprio dominio, magari con estensione .me (Montenegro) o .name. Servono contenuti UGC (foto, post, articoli e chi più ne ha più ne metta).
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Premesso questo, Google se ne è uscito da pochi giorni con una importante novità alla Facebook, introducendo un link al proprio profilo Google quando si cerca per Nome e cognome di una persona. E’ al momento una cosa che è attiva solamente per Google.com, quindi non funziona per i nomi e cognomi italiani sulla versione localizzata del motore, ma credo che ben presto verrà estesa a tutto il parco macchine di Mountain View.

Perchè dannarsi tanto l’anima a creare l’ennesimo profilo? Per il semplice motivo che tutto ciò che è targato Google, nel bene o nel male, ha sempre una precedenza rispetto al resto. Tanto più che questa integrazione rientra nell’ottica del processo di integrazione dei diversi servizi in perfetto stile Universal Search. Ora, sebbene questo del profilo non sia un vero e proprio servizio esterno, dalle prima indiscrezioni sembrerebbe che una ricerca per nominativo restituirà nei risultati sempre prima il link al profilo del nome cercato.

La risposta viene allora da se, se siete malati di protagonismo, o molto più semplicemente lavorate nel digital marketing, non potete perdere questa occasione.

La gestione del proprio profilo di google è estremamente banale. Siete voi a scegliere quali informazioni mostrare e cosa scrivere, e il tutto si risolve con pochi minuti. L’unica nota di contraddizione che ho potuto rilevare è sulla questione foto. Google ha previsto l’integrazione con Flickr, Picasa o con servizi esterni, ma non sembra aver tenuto conto di Panoramio con il quale spartisce le foto sul suo Google Maps. Ora, dato che non mi interessa creare un nuovo album fotografico, direi che se visiti il mio profilo e vuoi vedere le mie foto, puoi visitare sia il mio album su Flickr oppure puoi anche fare un salto sul mio account di Panoramio in un secondo momento.

Ah, ovviamente, se siete preoccupati del vostro possibile datore di lavoro, che troverà le ennesime informazioni su di voi … sappiate che non sarà l’evitare questo link un modo per mettersi al riparo dalle vostre malefatte.

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