Quando i clienti pensano di conoscere tutto e ti smontano la link building

Esistono varie tipologie di persone, e varie tipologie di clienti, ma forse questa cosa poco cambia. L’essere umano potrebbe essere classificato in due diverse tipologie, quella dell’Homo Saccent e quella dell’Homo Imparamos.

Per mia sfortuna, non sò voi, la quasi totalità dei clienti appartiene alla prima categoria, ovvero personaggi che si attestano titoli, conoscenze e competenze pure quando non sanno nemmeno di cosa stanno parlando.

L’ultimo caso l’ho avuto con un cliente che mi ha necessariamente fatto sopprimere tutte la link building fatta sul sito, con tutti gli sforzi del caso, semplicemente perché si era convinto (o forse i suoi collaboratori lo hanno convinto) che una serie di links verso suoi potenziali concorrenti – a km di distanza – e con capacità di reazione alla specifica tipologia di mercato nonchè potenzialità nettamente inferiori e completamente diverse (era identico solo il settore merceologico) gli sottraesse chissà quali e quanti clienti.

Evidentemente questo personaggio non ha tenuto in considerazione un fattore chiave, ovvero che indipendentemente dal link rimosso, i siti internet dei suoi concorrenti saranno sempre li fuori in agguato, e quindi se ricercati costituiranno sempre una minaccia per l’attività da lui svolta.

A questo punto mi domando, come è possibile svolgere bene il proprio lavoro se non c’è una reale capacità di comprensione di questi individui che pensano che quello che fai per loro è sempre male?
Come fare a trasformare questi personaggi da Homo Saccent in Homo Imparamos? Non credo che sia facile dare una risposta a questo genere di domanda.

1…2…3…Link

I links sono sempre fondamentali, senza di quelli nei settori competitivi non vai da nessuna parte. Ci possono essere casi in cui i contenuti sono così buoni e belli da creare links spontanei (come mi è accaduto in più di una occasione con questo blog) allora non serve cercare (o comprare links).
Viceversa tutte le attività di link building sono necessarie, ivi compresa quella di comprare dei link se davvero la questione lo impone.

Personalmente cerco di evitare la cosa, ma sò di colleghi che, invece, preferiscono la facile via. Diciamo che visto che li ho nominati, per i link a pagamento di dovrebbe scegliere bene dove acquistarli, ma soprattutto su siti che Google non abbia già riconosciuto come “venditori di links” e quindi ridotto il valore dei links in uscita.

Diversamente, se vi piace fare le cose con un pò più di fatica, ma senza rischi, potete iniziare a leggere qualche piccolo suggerimento sulla link building, di cui ho già discusso su Advanced Technology.

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4 thoughts on “Quando i clienti pensano di conoscere tutto e ti smontano la link building”

  1. [quote]A questo punto mi domando, come è possibile svolgere bene il proprio lavoro se non c’è una reale capacità di comprensione di questi individui che pensano che quello che fai per loro è sempre male[/quote]

    Mi rendo conto che è così più o meno ovunque. La "soluzione", non vedo alternative, sono i casi di studio! Realizzare alcuni casi di studio che dimostrano quello che dici con dati alla mano.

    In fondo è la fiducia verso il consulente che a volte manca… altre volte la "chiusura" del cliente.
    Mi rendo conto però che non è possibile fare un caso di studio per tutto…! 🙂

  2. Ciao Rosario, e benvenuto nel mio blog.

    Credo che un caso come quello che ho descritto, almeno per come l’ho visutto, è più incomprensione di ciò che il consulente / azienda fa, mixato anche a mancanza di fiducia.

    Per casi come questo, ma credo più in generale, fare dei casi stuido forse è impossibile. Del resto non stiamo analizzando il comportamento di un algoritmo che per certi versi si comporta – dato un subset di azioni / attività – nello stesso modo, piuttosto con la mente umana che è sempre in fermento e diversa da ogni individuo (nel bene e nel male).

  3. Hai perfettamente ragione andrea, mi domando come questa persona abbia fatto ad affidarsi alla tua agenzia senza avere completa fiducia nel lavoro svolto. Voglio dire, di solito prima di scegliere a quale agenzia si vuole affidare un lavoro si fa una ricerca per trovare quella più adatta, ci si mette in contatto e si valuta la situazione, nonchè si decidono i termini contrattuali e magari si mettono subito in chiare alcune cose. Certo poi è sempre valido il detto "il cliente ha sempre ragione", perciò più di tanto non ci si può opporre, ma in un caso del genere è incredibile la testardaggine di alcune persone…

  4. Ciao Aljoscia

    Sai non credo sia un discorso di mancanza di fiducia totale, piuttosto di mancata comprensione delle dinamiche del web.
    Del resto, come ho detto, non è un link che ho rimosso (a tema peraltro) che impedirà all’altro sito di venir fuori, tanto più che li indicizzo entrambe.

    Staremo a vedere chi la vincerà.

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