Qualche giorno fa lamentavo le scarse prestazioni del nuovo browser Firefox 3.5 e paventavo l’ipotesi di passare (o quantomeno testare intensamente) a Safari 4.

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Oggi ho preso una decisione se vogliamo sofferta, ma mutuata dall’impossibilità di beccarmi continui crash del browser e ripristini di sessione.

Nei giorni scorsi ero già corso ai ripari cercando di trovare quello che su Firefox si trova praticamente immediatamente grazie all’installazione di numerosi plug-in gratuiti. Devo dire che non è cosa semplice. Il panorama a disposizione per Safari è pressoché ridotto all’osso e ovviamente questo passaggio sarà un pò doloroso.

Certe funzionalità avanzate che ormai mi sembrano native per Firefox, non le ho ritrovate da nessuna parte e in nessun plug-in (in particolare SEO) per Safari (che funzioni) e forse difficilmente mai le ritroverò (magari se ci riuscite voi, lasciate pure un commento).

Comunque, passiamo al sodo.

La prima cosa che manca in Safari è la Stampa selezione. Per questo ci corre in aiuto un servizio per Mac OS X che a dirla tutta aggiunge questa caratteristica anche ad altri software per Mac, quindi non solo il browser ma anche Mail ad esempio. In merito avevo trovato tanti piccoli trucchi, di cui faccio volentieri a meno riportarvi il link e la mia impressione vista la scarsa qualità del trucco stesso. Il servizio si chiama Print Selection Service 2.0.

Visualizzazione PDF. Su Firefox esiste un plugin che ti permette di visualizzare i pdf direttamente dentro la finestra del browser, senza per questo ricorrere ad un programma esterno. Può piacere o no questa cosa. Io mi ci ero abituato e su Safari ho trovato questo Plugin che si chiama PDF Browser, che è in realtà l’unico vero plugin dotato di installer (poi vi spiego perchè). Il plugin è gratuito per uso non commerciale, diversamente bisogna acquistarlo.

Tab Exposè. Se vi piace l’Exposè del Mac, non può non piacervi questa applicazione a pagamento che permette la stessa identica cosa, quindi mostrare tutte le finestre delle varie applicazioni aperte sullo schermo, ma in questo caso con i tab di Safari 4. L’applicazione è a pagamento, ma secondo me merita visto che il costo non è eccessivo.

Parlavo poc’anzi di installer e cose simili. Safari 4 non ha (sembra) un vero e proprio engine e un SDK con il quale creare componenti aggiuntivi (sarà per questo che ve ne sono pochi in giro? – ndr). Per fortuna tal Mike Solomon si è inventato SIMBL (Smart InputManager Bundle Loader) che in poche parole hackeggia il software permettendo agli sviluppatori di scrivere plugin per applicazioni scritte in cocoa che normalmente non lo supporterebbero.

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E su questo SIMBL sono nati alcuni plugin interessanti anche per Safari 4. Le varie istruzioni di installazione (che praticamente è sempre la stessa cosa) sono sui siti dei vari sviluppatori, ma per semplicità ve lo dico. I vari files, con estenzione .bundle, andranno messi tutti dentro ~/utente/Library/Application Support/SIMBL/Plugins.

Così molto utile è SafariSource che permette di avere la visualizzazione del codice sorgente con la colorazione del caso. Normalmente il sorgente di safari è tutto d’un pezzo … anzi di un colore, e questo per il web designer certo non aiuta. Si, vero, si può usare l’ispeziona elementi che adesso su Safari 4 è attivo senza escamotage, ma non è la stessa cosa che bisogna comunque abilitarlo, ma se però poi lo scopo finale è solo quello di una rapida occhiata al codice sorgente, forse non vale la pena la sua abiltazione. Personalmente li uso tutti e due, anche perchè il secondo consente di “manipolare” il codice sorgente della pagina e vedere piccoli aggiustamenti come impatterebbero sulla pagina stessa senza per questo dover tornare nell’editor, salvare e ricaricare la pagina stessa.

Preoccupato per la validazione del tuo (x)HTML? Devi usare programmi o servizi esterni? Perchè? Installa Safari Tidy e sulla barra di stato trovi un indicatore che visualizza e riporta errori e warning del codice html di ogni pagina che visiti. Inoltre aggiunge al codice sorgente una comoda tabella d’ispezione.

Purtroppo la mia lista si esaurisce qua. Avrei tanto voluto un Web Developer come quello che ha Firefox, una google toolbar e tante altre cosine, ma al momento non sono riuscito a trovare nulla di simile. Magari prima o poi qualcuno, usando SIMBL, si inventerà qualcosa.

Se però ogni tanto volete vedere se è uscito qualcosa di nuovo, credo che Pimp My Safari sia il posto più indicato dove dare uno sguardo, in particolare la sezione web development.

Update del 08/08/2009: Oggi mentre finivo l’installazione del nuovo Mac Pro mi sono reso conto di avere un plug-in che non avevo recensito. Si tratta di SafariStand. Avete presente WayBackMachine, ebbene immaginate una cosa del genere ma localmente, cioè la possibilità di creare una copia archivio di una data pagina web in un certo momento storico, con tutto il suo html, immagini ecc. ecc.

Utile, ovviamente, per ricordarsi di come quella data pagina era fatta in quel dato giorno. Magari non è un plug-in che si usa tutti i giorni, però già che lo avevo provato e trovato interessante, lo segnalo.

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