Quando viaggiare non solo è un costo, ma anche una beffa

Cari amici, questa sera avevo un sacco di cose da fare che per nulla al mondo mi sarei sognato di distrarmi, non fosse per il fatto che dovevo assolutamente raccontarvi questa beffarda vicenda di cui indirettamente sono vittima e in cui l’attore principale – un mio amico inglese che stava ritornando in Inghilterra dove ora anche io vivo – è stato a sua volta vittima di un comportamento inconcepibile da parte del personale Gemina S.p.A. durante il controllo bagagli (Il personale dovrebbe essere il loro con buona probabilità, o comunque da loro supervisionato).

SalsicceSapete tutti cosa è successo l’11 settembre, non sto quindi a ricordarvelo; ma sintetizzando con l’attacco alle torri gemelle, da quel giorno grazie a Bill Laden si è innescato un sistema protezionistico negli aeroporti di tutto il mondo che trovo alquanto assurdo. Come se bastassero questi controlli per sventare realmente i dirottamenti, senza pensare che anche nel famoso liquido ammesso (al di sotto del litro e in confezioni individuali da 100ml) sia cmq possibile mascherare della nitroglicerina o qualche sostanza più evoluta con il quale far saltare per aria un apparecchio.

Considerazioni a parte, questo regolamento prevede che siano ammesse a bordo certi tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche, mezzi di deambulazione, articoli acquistati presso il duty free (e qua ci risiamo, se si vuole far saltare in aria un aereo, un terrorista potrebbe pure arrivare a trovare un sistema per acquistare la sua bomba al duty free passato il controllo bagagli), e liquidi entro una certa soglia come sopra enunciato. Mai si è sentito dire che le sostanze alimentari solide sono limitate in qualche modo.

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Società Arraffa Generi Alimentari

E qui la SAGA in questione ha inizio. In sostanza succede che questo mio amico (non un pischello, ma ex poliziotto inglese per giunta) ritornato a Crecchio, dove anche lui ha una casa, mi stesse portando indietro due kg di ottime salsicce che, nonostante tutto quello che ho apprezzato qua in UK, gli inglesi non sanno nemmeno come si fanno.

Al controllo bagagli – non sò esattamente chi – questi personaggi piantano grane e dicono che le salsicce non possono passare.

Ora se analizziamo quanto riportato dal regolamento, troviamo scritto che i liquidi sottoposti a controllo includono anche miscele di liquidi e solidi, lasciando pertanto ogni più libera interpretazione al controllore di turno. Tuttavia se proprio devo analizzare grammaticamente la frase – per quanto il mio italiano non sia dei più perfetti – una miscela di liquidi e solidi certo non si può assoggettare ad una salsiccia che invece è solo solida (per quanto morbida).

Sembrerebbe quindi che queste salsicce si potessero portare. Ma andiamo oltre. Vedete l’immagine? Sulla lista dei liquidi non ammessi, c’è un link che rimanda ad una pagina ulteriore con delle eccezioni.

Queste eccezioni vedono ammesso solidi come il Parmigiano, che di fatto è un alimento di una certa grandezza se immaginiamo che quando lo si compra, generalmente si prendono pezzature da 1 kg e forse più.

Se io mi devo attenere scrupolosamente a quanto c’è scritto nel “nuovo regolamento per articoli consentiti in cabina” entrato in vigore dal 6 novembre 2006 io queste salsicce le potevo tranquillamente ricevere, invece no. Le salsicce sono rimaste a Roma, all’Aeroporto di Ciampino.

Il fatto grave

La cosa più grave di questa vicenda è stata quando il personale, che ha provveduto a bloccare il succulento fardello, invece che operare come da legge, quindi buttare nel bidone della spazzatura il contenuto della busta (due pacchi da 1kg ciascuno di salsicce sottovuoto) come di solito avviene per le bottiglie d’acqua, ha provveduto a mettere il pacco dietro al bidone, sul loro tavolo dove generalmente appoggiano le loro cose.

Perchè? Se un oggetto non è ammesso, per regolamento deve essere cestinato! Avviene sempre così. Perchè è stato messo da parte?

Volete la mia – ovvia – deduzione? Il pacco è stato messo da parte così che alla prima occasione – sono sicuro – queste salsicce hanno sì, preso il volo, ma verso la casa e la pancia di qualcuno che non è il sottoscritto.

Trovo questo comportamento aberrante, privo di ogni fondamento e per giunta scorretto, perchè – lo ricordo – se è vero che hanno voluto far passare queste salsicce come un “liquido” è anche vero che di quei due pacchi da 1 kg ciascuno, sottovuoto e con regolare scontrino del macellaio, infilandone uno nel regolamentare sacchetto di plastica, uno lo avrei potuto tranquillamente ricevere.

Ma del resto siamo in Italia, e queste cose sembrano essere all’ordine del giorno, almeno fintanto che qualcuno non si decida a prendere provvedimenti. Ma prima che questo avvenga è necessaria una buona dose di informazione, e questo lo si può fare solo esclusivamente utilizzando l’unico canale neutrale: Internet.

Confido in tutti voi in un link a questo articolo per far conoscere la vicenda, ma soprattutto se avete conoscenze in testate giornalistiche o simili che siano interessate a pubblicare la cosa, si facciano avanti e senza scrupoli copino tranquillamente il presente articolo.

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10 thoughts on “Quando viaggiare non solo è un costo, ma anche una beffa”

  1. Sai perchè si sono mantenute le salsicce?
    Perchè avevano paura che potessi esportare uno dei nostri prodotti migliori….
    quindi devi tornare in Italia …
    … se vuoi mangiare BENE!

  2. mi dispiace, ma da sempre (si fa per dire, ma da moooooooolto tempo) in UK non si possono portare insaccati 🙂

    magari avrebbero requisito la salsiccia una volta atterrato lì (e allora sarebbe sicuramente finita nel cestino), ma almeno – buttiamola in ridere – la starà mangiando qualcuno in grado di apprezzarla 😛

  3. Ciao Stefano, e benvenuto sul mio blog.
    Questa cosa che mi dici non la sapevo. Hai delle fonti?

    Detto questo, il fatto diventa due volte ancora più grave, perchè – me ne sincererò meglio ancora una volta con questa persona – non gli è stato detto che non si potevano portare salsicce certo perchè in UK esiste una legge che lo impedisce, ma perchè le stesse sono state comparate a quella storia dei liquidi.

    Poi, con tutte le volte che sono atterrato a Stansted, se devo essere onesto, non vedo come e dove lo avrebbero fermato. Anzi, questo abita anche in Scozia, e l’aeroporto di Prestwick in cui sono stato è un buco, con ancora meno controlli.

    Hai qualcosa da farmi leggere per favore?

  4. non ho fonti da citare, però posso dirti che quando tra il 2003 ed il 2005 mi sono recato parecchie volte (motivi di cuore, quindi facevo quasi il pendolare LOL) in UK (andavo a Edimburgo con scalo a Londra) non ho mai potuto portare salsiccie, salami e quant’altro proprio per le loro rigide regole (questione di sanità nazionale… come se mangiare fish&chips fosse più sano LOL).

  5. @Stefano
    Spero che adesso la tua lei sia venuta qua, perchè Ryanair non ha certo intenzione di fare tariffe per Love-tenders 🙂
    Cmq, resta il fatto grave. Le salsicce non sono state buttate.

  6. Dovevi fare in modo che almeno non se le pappassero loro! Tipo dire "oh scusi me le può rendere un attimo solo?"
    E poi apri la confezione, le butti per terra, e le pesti
    Le raccatti e dici, ah ecco, adesso si possono buttare

    Dall’espressione di delusione del controllore potrai vedere che effettivamente pianificava di papparsele lui 😛

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