Cambiando piattaforma

Due anni fa circa (l’altra volta era il 26 di febbraio) feci lo switch del mio blog, passando da SubText a DotNetBlog Engine.

Word Press

Oggi, dopo non pochi tribolamenti, sono “lieto” di annunciare un nuovo cambiamento che questa volta vede coinvolto la celebre piattaforma Open Source WordPress.
Questo passaggio é di fatto una tappa inevitabile nel mio processo evolutivo, segnata più che altro dalla decisione di non voler più siluppare codice, rendendo di fatto inutile continuare ad avere una licenza MSDN con tutti gli strumenti del caso disponibili (pagando anche una discreta somma per anno).

La decisione di cancellare il mio abbonamento, porta con se l’inevitabile conseguenza di non poter più usare le mie licenze di Windows, SQL server, visual studio e via dicendo. Certo, ci sono le versioni gratuiti, ma hanno i loro limiti, ma questo sarebbe stato il problema minore.

Quello prncipale é il tempo che ora, con il nuovo ruolo di Seo Manager che ricopro per una importante media agency di Londra, scarseggia veramente.
E con una piattaforma come quella precedentemente utilizzata e un .net avido di risorse di sistema, che si intruppa spesso e volentieri – mandando le application pool in pallone – non me la sono davvero sentita di stare con il patema d’animo ogni volta che aprivo la mail, sperando di non ricevere i messaggi da parte del servizio di monitoring che verifica lo status del mio blog ingormandomi che questo era offline.

Insomma é stato come fare due più due.

Perché ho scelto WordPress?

Molti di voi, se non avessero letto questo post (o il titolo), forse non se ne sarebbero nemmeno accorti visto che il tema utilizzato è il medesimo e i cambiamenti apportati sono veramente minimi..

La scelta é stata quasi obbligata. WP é un Cms estremamente maturo, con una comunità di utilizzatori e svilupatori che non ha eguali. Questo significa, come per tutti i sistemi open source, poter contare sull’aiuto di molti, e male che vada di trovare qualche pezzo di codice inglobato in qualche plugin scaricabile gratuitamente.

Questo blog ne usa addirittura 21, che non sò se sono tanti o pochi, ma direi che per un neo blog sono un discreto numero.Ne ho installati di tutti i tipi e colori, e il tutto con un download, copia e incolla e qualche click di configurazione.

Il deploy poi é quello che mi é sempre stato più congeniale. Upload della cartella via ftp e arrivederci. Quello che mi piaceva tanto con il legacy asp e che il nuovo modello di . Net ha implementato, ma che costringe spesso a sonori rompicapo con configurazioni sotto IIS che non tutti gli hosting provider consentono.

Ma il vero, e forse più grande motivo, é stata l’applicazione iPhone nativa, grazie alla quale ho buttato giù una prima bozza di questo post comodamente seduto sul treno mentre tornavo a casa.

Così, invece di giocare a Texas Hold Hem, ho fatto almeno qualcosa di utile. Magari questo potrà essere un incentivo a scrivere più spesso, proprio come facevo un tempo quando ero in Italia.

Cos’altro aggiungere? Mi pare di aver detto tutto, quindi arrivederci al prossimo post.

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