In questi giorni si è fatto un gran parlare di Bing, specie perché il 24 agosto scorso il motore ha finalmente ultimato la “fusione” dei suoi algoritmi con Yahoo!, iniziando ad usare la sua struttura e i due database per servire entrambe le “popolazioni” di utenti che recenti stime danno intorno al 20% (almeno nel mercato EMEA).

Non si tratta certo di gran numeri, e la partnership tra i due motori verte proprio a trovare un nuovo punto di slancio per cercare di ribaltare la situazione. Cosa questa non certo facile.

Di esempi in rete dove la fidelizzazione degli utenti é dura a morire ne abbiamo tanti, uno per tutti Firefox vs Internet Explorer.

E proprio in questa minoranza trovo la risposta a questa nuova funzionalità di Bing, di cui sembra pochi ne siano a conoscenza. Anzi, a dire il vero direi nessuno, visto che tra tutti i blog del mio RSS reader, nessuno ne ha fatto menzione.

Sto parlando dei risultati espansi di Bing.

Come potete vedere dall’immagine qua sotto, si tratta di una funzionalità del motore che espande i risultati per determinate query (al momento sembra che solo quelle di tipo Brand siano soggette a questa cosa), proponendo i primi tre risultati che comparirebbero per il brand + una parola chiave secca di cui immagino l’alto volume di ricerche faccia intendere al motore la nuova combinazione come la più interessante.
Risultati raggruppati di bing

Il risultato é quindi una pagina più lunga del previsto, ma i cui risultati alla fine dei conti sono sempre 10 – ovviamente escludendo le sottoquery.

Per ogni gruppo di risultati sarà poi possibile procedere alla consultazione della SERP integrale, grazie al link posto in coda ad ogni gruppo.

Questa nuova funzione é in parte paragonabile a quella che Google ha recentemente reso disponibile in merito al numero di risultati proposti; laddove la query effettuata usi un brand o un nome di prodotto piuttosto famoso (Xbox, iPod nano, ecc,) google restituisce ore 7 risultati provenienti dallo stesso sito, anziché il risultato originale più l’eventuale aggregato.

La status bar con l'indirizzo della query espansa.

É difficile dire chi abbia copiato chi, ma data l’assenza di una comunicazione ufficiale da parte di bing, immagino che il deploy della funzione google abbia seguito quello di bing.

Quanto ad un personale commento come operatore del settore, trovo la funzionalità di Bing più intelligente che non la scelta adottata da Big G.

E tu che ne pensi?

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