Internet Key 3 e Snow Leopard

Sono tornato per un breve periodo in Italia per le vacanze di Natale, e non avendo più una connessione ad Internet permanente (e soprattutto decente) ho dovuto ripiegare sulla chiavetta Internet della 3 che ha mio padre.

Chi di voi ha già provato queste chiavette su Windows (indipendentemente dall’operatore) sa che nella sua indecenza Windows è anche il sistema operativo maggiormente supportato per cose di questo tipo.

Tuttavia, per gente come me, che dopo 16 anni si è letteralmente smaronata di un sistema operativo che va formattato ogni sei mesi, ed è quindi passata a miglior vita con un Macintosh e – ora – Snow Leopard 10.6, questa operazione non è affatto semplice.

Inserire una Internet Key su Snow Leopard e vederla funzionare è una cosa del tutto utopica.

Le mie prove sono state fatte con una chiavette Huawei E156G, ed è giusto specificarlo perché mi pare di capire che 3 Italia abbia in dotazione anche una E170G, che in linea teorica dovrebbe essere la stessa cosa, ma non avendo provato non ho idea.

Non appena ho inserito la chiavetta,. il Macintosh l’ha riconosciuta e ha mostrato il nuovo drive presentando sul desktop il collegamento per aprire l’applicazione che avrebbe dovuto permettere la connessione.

Manco a dirlo il doppio click per aprire la connessione risulta in un crash totale e riavvio dell’applicazione, cosa che si protrae all’infinito.

C’è quindi qualcosa che non va. Purtroppo per me, ho scoperto troppo tardi un thread sul forum della Apple (scusate ma non trovo più la URL) dove si dice che accendendo al contenuto del pacchetto (facendo tasto destro sull’applicazione dopo aver premuto il tasto ctrl) e installando l’applicazione manualmente, il tutto si risolve da se. Ma proprio per via di questa tardiva scoperta, non posso assicurare che la cosa funzioni. Ho dovuto quindi

Procedere con una configurazione manuale

Il Macintosh per certi aspetti è molto più semplice di Windows. Almeno io lo trovo molto più ordinato e intuitivo. Anche il nuovo Windows 7 (sicuramente più stabile e performante di Vista o di XP) per certe cose è stato appesantito troppo.

Commenti a parte, procediamo con ordine.

Aggiorniamo i drivers

Ovviamente NON utilizzate quelli forniti dalla 3, perchè altro non sono che una versione aggiornata dell’applicazione presente nella chiavetta, quindi non vi servirà a nulla.
L’aggiornamento è una cosa del tutto locale, quindi se siete fortunati da possedere più di un Mac, ricordatevi di installare i drivers su tutti i vostri computers, pena non riuscirete a collegarvi.

Io i drivers li ho trovati qui.

Ricordatevi di riavviare il vostro Mac dopo l’aggiornamento, anche se il sistema non lo richiede, altrimenti il dispositivo non verrà riconosciuto.

NOTA: Ci sono un paio di file in giro per la rete, quello che ho installato io è quello nominato HuaweiDataCardDriver(2.6)-intel.pkg, che risulta essere il più recente. L’altro, più vecchio di un mese, sembra essere una “demo”.

Inoltre, ho trovato per la rete anche un altro file, che una volta installato impedisce alla Internet Key di essere vista come un driver rimuovibile, e non compare quindi nel Finder.

Se devo essere onesto, potessi trovare un modo per disabilitare questa cosa, lo farei subito.

Configurazione delle preferenze di sistema e creazione della nuova connessione.

Una volta che il Mac sarà riavviato, aprite le preferenze di sistema e andate nel pannello delle connessioni di rete per creare una nuova connessione (che si crea premendo sul tasto più in basso a sinistra).

I parametri per la nuova configurazione sono piuttosto semplici. Si tratta di dover inserire un numero di telefono, che è quello che serve per attivare la vostra datacard, e il vostro account name, quindi cambiare un paio di settaggi nella configurazione avanzata.

Il tutto si risolve con meno di 2 minuti di setup, ma ATTENZIONE, questo sistema richiede che scendiate ad un compromesso. Per poter funzionare richiede che disabilitiate il PIN dalla vostra datacard.

Il campo password della schermata di configurazione che ho omesso nella descrizione di poc’anzi, è stata una cosa voluta. Infatti pur specificando il vostro PIN in quel campo, non vi è verso che Snow Leopard “passi” questo dato alla chiavetta durante la fase di inizializzazione, mostrandovi la seguente schermata.

Personalmente non la trovo una cosa così trascendentale, ma se utilizzate la chiavetta in ufficio, o la portate fuori per lavoro in ambienti pubblici con tutti i rischi del caso, forse questa disabilitazione potrebbe non essere la scelta più appropriata.

Se siete convinti di voler procedere, non dovete far altro che rispecchiare le schermate che propongo qui sotto, e potrete anche voi collegarvi con la vostra Internet Key di 3 con Snow Leopard.

Snow Leopard Network Panel

Al termine della configurazione, se avete rispettato le impostazioni fornite nelle screenshots, vedrete una icona aggiuntiva nella tray bar di sistema con la quale potrete accedere alla connessione e vedere il tempo che siete rimasti connessi, così come disconnettervi da internet quando avrete finito.

Connessione in corsoPassword di connessione Internet Key

Dopo avere inserito la chiavetta e premuto il tasto connetti vi verrà mostrata una schermata in cui vi si chiede la password. Premete OK senza specificare nulla e in pochi istanti avrete il vostro Mac connesso ad Internet.

N.B. Sembrerebbe che anche il nome utente si possa omettere. Personalmente non ho provato.

Un ultima cosa

Ho trovato un paio di articoli per la rete, ma ritengo che nessuno dei due serve realmente a qualcosa:

  • Uno di questi diceva di creare un file chiamato “options” dentro /etc/ppp con un paio di righe, che se non ricordo male una è “-chap” e una “+pap”.
    Ammesso anche possa essere il contrario, con o senza quel file io sono riuscito a collegarmi lo stesso con la procedura sopra descritta.
  • Ho trovato poi una pagina sul sito ufficiale del produttore della chiavetta, la Huawei. Ci sono tre file da downloadare. Onestamente non so in che modo questi aiutino a risolvere la situazione, perché mi sono fermato alla procedura manuale sopra descritta.

Se volete provare e lasciare un commento, ben venga.

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5 thoughts on “Internet Key 3 e Snow Leopard”

  1. Windows va formattato ogni 6 mesi solo se non si sa usare il computer (e quindi si aprono programmi a caso senza pensare)
    Se per osx ci fossero più virus, unito al fatto della confidenza “tanto non ci sono virus”, voglio vedere ogni quanto bisognerebbe formattarlo. (Esempio: il virus contenuto nel finto crack di ilife scaricato da migliaia di persone)

    1. Ciao Dandandin

      stai parlando con uno che dopo qualche anno di uso di windows e diversi anni spesi a fare il tecnico può dire che windows si appesantisce anche con il normale uso quotidiano. E non c’è defrag o pulizie che tengano. E’ la struttura del sistema che non è solida, perchè permette a programmi e tool di rimpiazzare le dll di sistema, invece che fargli avere tutto nel loro spazio di sistema.

  2. offtopic:Dandandin …
    un utente normale non sa mantenere un windows pulito, penso che neanche uno più esperto non riuscirà,
    prima o poi troverà messaggi tipo “manca quel .dll” quando si vuole installare qualcosa di nuovo, diciamo che windows dopo un po diventa un bidone d’immondizia…

    Interessante, da sapere anche io ho chiuso la rete fissa e cerco mobile devo vedere la tim che prezzi ha speriamo che le loro chiavette sono compatibili con mac sul loro sito non c’è scritto.

  3. sarà come dite voi tutti, ma io non formatto Windows dalla versione 2000 ormai. Ho aggiornato un 2000 a XP, poi ho dovuto cambiare computer e ho tutt’ora un Vista (tre anni mi pare) e in ufficio ho aggiornato un Vista a un 7 Enterprise.

    Il post è troppo lungo, se lo leggeranno i macchisti che non formattano ma passano il tempo a configurare le chiavette, come noi passavamo il tmepo a settare gli IRQ delle schede sonore e la memoria estesa nell’autoexec.bat e il config.sys… i tempi cambiano, si si… 😛

    1. Marco, sei un’eccezione che non conferma la regola però 🙂

      Beato te che ti è andato tutto bene. Per carità, non tutto – Vista a parte – è da disdegnare. Se non ci si installano sopra troppe cose, i sistemi Windows riescono a reggere per un lungo periodo di tempo. Immagino che data la tua principale attività, legata per lo più all’uso di Web Application, abbia favorito l’esistenza delle tue installazioni.

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