Windows Mail non mi scarica la posta

May 9, 2008 21:36 by Admin

Ecco uno dei problemi che potrebbero verificarsi con il nuovo Windows Vista. Pc nuovo fiammante, nuova versione di Outlook Express ora rinominata in Windows Mail, configurate il vostro account, premete invia e ricevi ... e ... e ... e vedete l'invia e ricevi che stanga su Ricezione messaggi in corso ...

Sulle prime, questa sera, mentre ero da un cliente ho puntato il dito contro Norton Internet Security (che da diversi anni più che un antivirus mi pare un virus bello e buono), ma pur rimuovendolo con i suoi 90 giorni di account di prova non ho risolto la cosa.

Allora ho iniziato a pensare a quale potesse essere il problema. Erra configurazione del Firewall ... no, i permessi erano correttamente impostati (ricordo che il firewall di Vista è nettamente migliorato rispetto a quello di XP).

Alla fine penso alla nuova caratteristica dell'Auto Tunining del Receive Windows di Vista.

Prima di spiegare la soluzione, vorrei fare un pò di storia, giusto per trasmettere un pò di cultura informatica anche a voi. Cercherò di usare un linguaggio piuttosto diluito e comprensibile, quindi non abbiate timore di leggere.

Il protocollo TCP è un protocollo PtP, ovvero Point to Point, deve cioè stabilire una connessione con il computer remoto e ricevere delle informazioni di ritorno affinchè il processo di trasmissione continui indistrurbato.

Trasmettere le informazioni sulla rete, non è però come trasmetterle da un HD verso una pen drive o un CD. La rete è assai più limitata, quindi non si può spedire un file di 10MB o più tutto insieme, ma il file va frammentato e mandato a pacchetti. Quando devono essere grandi questi pacchetti (Finestra), non è possibile stabilirlo a priori e così succede che in Windows XP le dimensioni di questa Receive Window (quantità di dati ricevibili dal mittente) erano fisse e modificabili solo da registro di configurazione; con Vista, invece, grazie a tutti i progressi tecnlogici, ivi compresi i miglioramenti delle reti di trasmissione dati, gli ingegneri in Microsoft si sono inventati un sistema di Auto Tuning, ovvero un modo che in automatico effettua uno scaling (ridimensionamento della finestra) - per ogni trasmissione - calcola quanto questa finestra deve essere grande e la impstano di conseguenza.

Il problema è tutto qua. E quasi sicuramente sarà un problema tutto italiano, dovuto alla eterogeneità delle nostre reti e degli apparati. Non tutti i router e i firewall sono in grado di getire questo scaling, che per dovere di cronaca, viene calcolato nei primi istanti della connessione tra i due punti TCP.

Risultato? Il vostro Windows Mail (o chissà quale altro programma) si pianta e voi potete star li ad aspettare anche 2 giorni, ma la posta non la riceverete mai.

Ovviamente qua ho semplificato molto le cose, ma nel complesso spero di aver reso il concetto.

La soluzione

Per risolvere questo problema l'unica cosa che ho visto funzionare è stata quella di disabilitare questo Auto tuning.

Si può provare dapprima con una disabilitazione parziale, e se non funziona, si può andare con quella totale.

Per procedere bisogna aprire un prompt di Dos in modalità amministratore, quindi digitare questo comando:

netsh interface tcp set global autotuninglevel=restricted

Per una disattivazione totale, di contro, si deve sostituire resticted con disabled.

A questo punto, facendo di nuovo Invia e Ricevi, vedrete che la posta verrà giù liscia come l'olio.

Ultima nota, questa dettata dall'esperienza. Se vedete che dopo qualche aggiornamento di Windows il problema torna a sussistere, probabilmente la cosa dipenderà dal fatto che uno degli ultimi aggiornamenti avrà ripristinato il valore di default del comando sopra, riportandolo a normal. Non abbiate timore di disattivarlo di nuovo.

Male che vada, non godrete di quei 10 o 15 secondi di vantaggio sul vostro vicino di casa!!!!

Alcuni approfondimenti

Per concludere, riporto un paio di articoli di gente Microsoft che parlando dell'argomento. Gli articoli sono, ovviamente, in inglese.

  1. Receive Window Auto-Tuning on Vista
  2. TCP Receive Window Auto-Tuning

 

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UAC: servono davvero a qualcosa?

April 21, 2008 11:04 by Admin

In questi giorni sto assistendo ad un proliferare di commenti negativi sulle UAC (User Account Control) che non posso esprimere anche la mia.

Devo premettere che quando c'è da fare un complimento a Microsoft o cmq di peronare la causa o comunque di prendere le loro difese in passato l'ho già fatto e non mi esimerò di farlo in futuro se dovesse esserci l'occasione.

Nel particolare delle UAC, tuttavia, mi sento di non difenderle completamente.

Senza troppe parole tra i denti, in fondo, l'intento era buono; quello di cercare di aumentare il livello di sicurezza del sistema operativo, cosa da sempre richiesta da più fronti, era una cosa che andava assolutamente fatta.

Il problema a mio avviso è che è stata fatta male. Mi spiego. Le UAC sono semplicemente una sorta di aspirina che cerca di curare un potenziale mal di testa, tuttavia non è una medicina definitiva, ma semplicimente un paleativo momentaneo.

L'affliggere l'utente finale con milioni di avvisi durante i quali si avverte che una possibile installazione di un file potrebbe compromettere il sistema, che l'apertura di un tool di sistema (es. il defragger) necessita di permessi elevati (come se tutti i tool possono creare scompiglio) e via dicendo non sono una cura.
Il vero problema è la stupidità degli utenti che spesso e volentieri si lasciano corrompere dal messaggio pubblicitario o dall'amico che instiga l'installazione di questo o di quel giochino. E non è certo un messaggio di avviso stile "Sei sicuro di quello che stai facendo" che può prevenire i problemi.
Certo, un messaggio del genere può suscitare maggiore attenzione, ma per quanto tempo? Alla fine, la continua visione dello stesso messagio anche per le più banali operazioni, finirà come la storia del ragazzino e del lupo, dove il ragazzino gridando sempre al lupo al lupo, alla fine, quando il lupo arrivò veramente nessuno accorse in suo aiuto.

Detto questo, è necessario sottolineare come, al di là di tutto non è certo l'uso delle UAC quella cosa che proteggerà l'utente da virus o malware se questi sono intesi come il vero problema di sicurezza.

Le UAC - per come la vedo io - servono solo a proteggersi da se stessi (e come già detto sopra, dalla propria ignoranza). Il non sapere qualcosa è spesso causa di molti più mali di quanti non ne causi veramente un prodotto, un software, un documento con macro-virus ecc. ecc.

Si profilano allora due scenari diversi: quello dell'utente che con il pc ci va anche al gabinetto, quindi per intenderci sà quando fa qualcosa cosa sta facendo (presumo quindi tutti quelli utenti pro che dell'informatica ne hanno fatto un mestiere, e che non si limitino a spacciarsi pro solo perchè leggono qualche rivista di informatica) e l'utente standard, quello che accende il computer e si aspetta che tutto funzioni.

 

Le uac sono una disgrazia o qualcosa da ammirare?

Per l'utente professionale, le UAC - a mio avviso - sono solo una disgrazia. Per l'utente pro, che spesso deve lavorare con il pc per fare sviluppo, test, installare programmi questi continui avvisi - anche per le più semplici operazioni come il defrag, sono solo una tortura.

Per l'utente medio, di contro, possono essere l'inizio di un nuovo processo e modo di concepire il computer e la sicurezza, ovvero lavorare sempre con il minimo dei permessi necessari e ricorrere all'amministratore solo quando si ha veramente necessità.
Tuttavia, questo sistema di avvisi andrebbe un pochino rivisto, anzi andrebbe rivista la logica che c'è dietro al sistema operativo per rendere veramente più sicuro l'ambiente.

La mia ricetta sulla sicurezza.

Il sistema operativo Windows non potrà mai essere veramente sicuro fintanto che alla MS non rilasceranno un nuovo file system e un nuovo kernel che migliori quel processo iniziato tanto tempo fa con Windows NT.

Vi siete mai domandati perchè su Mac non esistono virus o perchè in generale Linux è più sicuro? Perchè questi sistemi operativi alternativi rilegano l'utente che usa il proprio profilo in un ambiente sicuro e sterile, ma soprattutto a tenuta stagna, dove gli eventuali danni causati da una delle tante cause (virus, incuria, incapacità ecc.) sono e rimangono circoscritti all'ambiente di colui che lavora.

Tutto il resto del sistema operativo è per l'utente - a seconda dei suoi permessi, e quindi qui prendiamo per ipotesi che sia un utente standard - totalmente inaccessibile. L'utente però se vuole può installare applicazioni, cancellare file, crearne. Insomma può far tutto, ma nel suo ambiente. Quindi non potrà mai rovinare o toccare parti di sistema, non potrà mai inserire processi dannosi che vengano eseguiti automaticamente ecc. ecc.

A seguire, visto che le UAC non sono proprio una cosa malvagia, bisognerebbe rivedere completamente il sistema dell'installer, che è in parte quello che succede oggi con le UAC.

I cosiddetti applicativi per Vista - compatibili - includono nel loro file di setup un manifest che dice al sistema operativo di che permessi il setup ha bisogno per poter lavorare. Da qui poi la finestrella di permessi, se per caso le autorizzazioni richieste dovessero essere quelle di tipo amministrativo.
Per tutti quelli file senza manifest, la finestrella è assicurata, quindi parliamo di applicazioni rilasciate per WinXp e precedenti.

Si dovrebbe completamente rivedere questa parte, ovvero fare in modo che:

  1. Non si possano installare applicazioni prive di manifest, quindi sicura incompatibilità del 95% delle applicazioni
  2. Prevedere un manifest più completo che indichi per filo e per segno non solo i perrmessi necessari alle installazioni, ma anche quelli a posteriori per l'esecuzione.

Tutto questo comprometterebbe seriamente la retrocompatibilità, ma a volte delle scelte radicali sono necessarie e auspico che Windows 7 dia un taglio netto a questo aspetto, anche se credo che sia una speranza piuttosto vana.

Infatti, a dominare il mercato, è la legge della domanda e dell'offerta. E dato che il mondo consumer del pc è relativamente ridotto rispetto ad un mondo aziendale e per lo più sono le aziende che comandano dicendo o così o niente, fintanto che le grandi aziende (banche, corporate e multinazionali) non si aggiorneranno completamente sarà difficile poter attuare un taglio netto di questo tipo.
E la cosa buffa è che questa tipologia di utenti sono poi i primi che vanno lamentandosi dell'imperfezione di Windows e dei problemi sulla sicurezza, quando non vogliono aggiornarsi per primi e sono strettamente legati ancora ai loro 16 bit.

Cosa fare nel frattempo.

Assolutamente non disattivare le UAC. Disattivarle significherebbe riportare il pc con lo stesso livello di sicurezza di XP, ovvero un utente admin fa tutto (ma proprio tutto) contro quello di Vista oggi, dove per certi task sebbene amministratori, si ha necessità di autorizzare se stessi per quella determinata azione.

Si tratta in fondo di incominciare pian piano a capire cosa vuol dire essere più consapevoli di quello che si sta facendo.

Se siete però degli utenti pro, quindi sapete quello che state facendo, potreste quanto meno evitarvi parte di questi avvisi, mettendo le UAC in quiet mode, cioè evitare che almeno per gli amministratori questo tipo di messaggi compaiano.

Come fare?image

Si può ricorrere all'utility Tweak-UAC, che altro non fa che modificare un parametro del Group Policy (gpedit.msc), spostandolo da Prompt for credential su Elevate without prompt.

Questo, ovviamente, riduce parte della sicurezza, perchè se state lavorando come utente di tipo amministratore, eseguirà tutti i processi senza avvisarvi di alcun che, cosa che le UAC volevano evitare. Quindi fate questa modifica a vostro rischio e pericolo.

Letture di accompagnamento

Alcune letture interessanti sul UAC, giusto per approfondire, sono:

 

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0x80070052: impossibile copiare i files

April 10, 2008 07:15 by Admin

Se siete su Windows Vista e credete di averle viste tutte, allora non è mai troppo tardi per scoprire che l'errore 0x80070052: impossibile copiare i file ... per tutta una serie di ragioni che ovviamente non c'entrano niente con quello che Vista dice, tipo settori del floppy danneggiati o memory card prossima al decesso, sappiate che la soluzione è molto più semplice di quello che non si pensi.

Basta ovviamente poter sacrificare il contenuto del supporto di memorizzazione su cui volete copiare o spostare i vostri files.

Già, perchè un bel format risolve tutti i problemi del caso, consentendo a Vista di capire che il supporto è perfettamente funzionante e non come lui credeva, spacciato.

 

 

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Lifting per Windows Vista

March 2, 2008 17:55 by Admin

A poco più di un anno dalla sua uscita Windows Vista, dopo il suo recente make-up con il Service Pack 1, peraltro non acora ufficialmente disponibile per tutti visto che alcuni software sembravano presentare problemi di errato funzionamento (alcuni antivirus tra i quali mi pare di aver letto anche quello di Symantec - tanto per cambiare), alla direzione generale di Microsoft, hanno pensato bene di fare un altro pò di make-up.

In particolare del liftling ... sul prezzo e sulle versioni.

Stando a voci di corridoio, che probabilmente saranno confermate nelle prossime ore, Microsoft abbasserà i prezzi del nuovo sistema operativo e condenserà anche le versioni.

Vista Home Basic e Home Premium (che sempre Home sono) diventeranno tutt'uno per esempio. Era infatti una scelta che personalmente non condividevo quella di trovarmi con 5 versioni di fronte e il dubbio di quale versione di Vista scegliere per i clienti.

Il motivo delle scelte è ovviamente chiaro: invogliare gli utenti a passare al nuovo sistema operativo.

Staremo a vedere cosa succederà. Certo è che quantomeno per coloro che già hanno pagato per esempio un Home Premium, credo sia opportuno che Microsoft decida per una contropartita; onestamente se io avessi comprato un Home Premium e poi mi vengono a dire "Sai che ora chi si è comprato l'Home Basic ha le stesse cose che hai tu e ha pagato meno?", beh non sarei proprio felicissimo e mi darebbe una punta di rammarico che comprometterebbe ulteriormente il grado di fiducia della ditta di Redmond.

Senza contare poi, che qua la Commissione Europea ci andrebbe nuovamente a nozze per l'ennesima multa: considerato i continui attacchi, non certo si lascrierebbero scappare questa succulenta occasione.

 

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Windows Vista SP1

February 16, 2008 09:49 by Admin

Finalmente il primo Service Pack per Windows Vista è disponibile (almeno per gli abbonati MSDN). Il Download non è stato dei più brillanti, 130Kb al secondo, quindi quasi due ore e mezza per farmi 1,3 GB di pacchetto.Capture

Erano le 16:00 di ieri pomeriggio, ma dovendo poi uscire ho rimandato a questa mattina l'installazione. Primo approccio necessario: la calma.

E fidatevi, ci vuole tutto quel tempo. Se infatti dopo circa 25 minuti di spacchettamento magari pensate di aver finito, non avete fatto i conti con il successivo riavvio che se ne piglia circa altri 30-35 minuti di tempo.

remotedesktopFortunatamente hanno introdotto un indicatore percetile di progressione di installazione, che sebbene non sia il massimo, almeno vi dà l'idea che qualcosa stia realmente accadendo.

La prima cosa poi, che ho avuto modo di provare nell'immediato è stata quella del Desktop Remoto, che ultimamente su una installazione fresca di Vista mi stava dando non poche noie. Non colgo cambiamenti di performance o altro, non in un primo impatto, ma qualcosa sicuramente è stato toccato anche qui. Infatti ecco come si presenta ora la maschera di login per una connessione precedentemente impostata.

Al momento non ho avuto modo di provare altro, quindi mi riservo di aggiungere commenti a questo post mano a mano che avrò modo di apprezzare (o odiare) le fix di questo SP.

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Che versione di Vista devo comprare?

February 4, 2008 12:26 by Admin

Il rilascio di Windows Vista ha complicato notevolmente il panorama della scelta della versione del proprio sistema operativo. Non tutti i sistemi possono fare tutto. Del resto neanche XP poteva, ma se la sola limitazione di XP (a grandi linee) era che non si poteva fare la join al dominio se si aveva una versione XP Home.

Con Vista le versioni del sistema operativo sono addirittura 5, e solo per rimanere in tema di dominio e di join, la versione minima richiesta è la Business. Ho trovato questo link, dove sommariamente vengono proposte le differenze tra le varie versioni.


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Fermatemi il riavvio di XP

December 18, 2007 21:26 by Blog Author
Quante volte vi sarà capitato che dopo un aggiornamento di XP il sistema debba riavviarsi e voi avete scocciati di premere su riavvia in seguito avrete detto "se potessi fargli capire che adesso sto lavorando e non ho tempo di riavviare la macchina..."

Bene, questo softwarino della IntelliAdmin sembra fare al caso nostro. Un semplice doppio click e il fastidiosissimo splash screen che ci avvisa di riavviare ogni 10 minuti sparisce dalla nostra vista.

This program enables or disables the automatic reboot 'feature' of windows XP SP2 after an update has been installed. Saves you from losing important work when you walk away from your computer at the wrong time - and XP decides it is going to close everything without saving.

Fortunatamente in Vista hanno messo la possibilità di impostare un delay maggiore di 10 minuti, quindi questo software si rileva inutile.

Sempre in tema di riavvio segnalo, dalla stessa ditta, un software che consente il riavvio remoto di pc Windows-Based. Per usi  locali (e non distruttivi ovviamente).

Technorati tags: Riavvio XP, Riavvio Remoto

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Cameriere? Per me un telnet

December 18, 2007 21:09 by Admin

Raro, estremamente raro usare oggi un telnet, ma ogni tanto necessario. E proprio perchè la massa non usa (o non lo deve usare) Microsoft ha pensato bene di siluare il Telnet da Windows Vista nascondendolo.

Si ma come faccio a farlo riapparire?

Un sistema rapido e veloce è questo:

  1. Aprire un prompt di MS-Dos
  2. Digitare start /w pkgmgr /iu:"TelnetClient"
  3. Continuare con l'accettazione dell'avviso UAC fornendo la password se siete utenti semplici o premendo su Contnua (ammesso che abbiate le UAC abilitate)
  4. Aspettate che Vista ragioni su un pochino
  5. Et Voilà, il Telnet è servito


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