Se le operazioni pianificate non funzionano

Inutile negare che esistono alcune feature di Windows che sono utili, ma al tempo stesso leggermente contorte per la loro logica. Una di queste sono le operazioni pianificate che sono utili, ma peccano di un problema relativo alla sicurezza. Essendo delle operazioni che possono essere eseguite anche quando il sistema non è in uso con utente loggato, le operazioni pianificate si rilevano utili per attività quali backup, defrag, sincronizzazione e simili.

L’impostazione di una operazione pianificata, richiede – per ragioni di sicurezza – l’impostazione della password di un utente con sufficienti diritti di esecuzione. E qui sta la nota dolente. Per carità, non fraintendetemi. Intendo che, una volta impostata la password, se per qualsivoglia ragione avete la necessità di modificare la password dell’utente utilizzato per far girare il processo, o vi ricordate di cambiare la password anche a tutte le operazioni pianificate, oppure le vostre operazioni smetteranno di essere eseguite all’ora e alla data impostate.

Decisamente non è una cosa carina, ma il suo funzionamento è questo, quindi se le operazioni pianificate smettono di funzionare, non cercate virus o servizi che non sono correttamente avviati, piuttosto reimpostate la password dell’utente prescelto.

Al di là di questo piccolo dettaglio tecnico, ecco una mia personale considerazione; buona logica vorrebbe che l’utente da utilizzare per questo genere di operazioni sia uno creato appositamente per lo scopo, ma qui si potrebbe discutere in abbondanza se sia meglio creare un utente in più, magari inserendo un altro elemento di rischio nella catena, oppure usare lo stesso utente, magari l’amministratore della macchina, per tutte le cose.
Come per tutte i buoni piatti, non esiste una ricetta univoca, ma per molti aspetti a volte la fretta / semplicità imporrebbero quest’ultimo scenario. E allora mi domando, ci voleva tanto afare in modo che data l’autorizzazione di esecuzione, quest’ultima rimanga attiva almeno fintanto che non si cambia qualche parametro essenziale dell’operazione pianificata?

L’attributo HandleError nella classe controller

L’attributo [HandleError] è qualche cosa che è stato aggiunto al framework MVC solo dalla release 3, quindi qualcosa di relativamente nuovo.

Si è sentita infatti l’esigenza di avere gli errori generati in sintonia con il resto del sito, e non la classica e sterile pagina d’errore che, per quanto utile, è decisamente asettica e incute terrore.

Sia chiaro che le informazioni continuano ad esserci tutte quante, solo che, come potete vedere nelle figure sottostanti, cambia l’aspetto propositivo verso l’utente finale.
mvc standard error mvc error using handle error attribute

Per poter usufruire di questa feature tutto quello che si deve fare è semplicemente decorare la classe con il controller di nostro interesse con l’attributo in questione.

[HandleError]
public class ContentController : Controller
{
public ActionResult Index()
{....

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Windows 2008 come workstation

Se avete una copia di Windows Server 2008 e intendete sfruttarla per le sue caratteristiche avanzate per la programmazione, rimpiazzando il glorioso XP e bypassando a gambe pare Windows Vista, allora vi consiglio di guardare questo ottimo post sull’ottimizzazione dell’ambiente server Microsoft.

Ci sono parecchie chicche che permettono di ottimizzare la macchina al meglio, specie se si lavora in un ambiente virtuale.

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Tuning di Windows Vista

Che Windows Vista non sia stato il sistema operativo pi apprezzato uscito dai laboratori Microsoft un dato di fatto. Sono molte infatti le critiche gli sono state mosse contro. Lentezza, instabilit, mancanza di driver per le vecchie periferiche. Sembra quasi che Vista abbia ripercorso i passi di Windows 98 (mi pare fosse lui e non il 95), quando alla presentazione ufficiale con Bill Gates, nell'attaccare uno scanner e dimostrare ai presenti alla conferenza le potenzialit del P&P – alias plug & play – il sistema operativo si incart mostrando un bel BSOD (Blue Screen Of Dead – ndr).

Con l'uscita del Service Pack 1, le cose sono notevolmente migliorate, ma Vista rimane pur sempre poco apprezzato per l'ostilit che mostra verso i suoi utenti. Ostilit, una parola ingiustificata, visto che in realt si tratta semplicemente di questioni di nuove abitudini e costumi che l'OS cerca di improntare verso i consumatori. Abitudini tutte rivolte alla sicurezza, aspetto questo largamente sottovalutato fino ad XP, quando, tanto per fare un esempio, si potevano scrivere file senza tanti problemi anche nella root dell'hardisk.

Si potrebbe parlare per ore su cosa piace e cosa no di Windows Vista, ma fatto sta che cmq (e sar) almeno per i prossimi due anni, il sistema operativo del futuro fintanto che non uscirir Windows 7, previsto per il 2010. Windows Xp, infatti uscito fuori supporto. Le poche copie in giro per il mercato stanno lentamente iniziando a sparire. La possibilit di downgrade esiste, ma estremamente complicata, quindi rassegnatevi. Sappiate per che sulla del rilancio del prodotto, da qualche giorno Microsoft ha reso disponibile per il download gratuito un piccolo eBook (14 pagine) contenente una serie di trucchi per ottimizzare le prestazioni di Windows Vista. Se siete interessati, potete scaricarlo qui.

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