Qualcosa su di me

Mi chiamo Andrea Moro, sono un appassionato di informatica da quando avevo 8 anni e da quando mio padre mi regalò il C64.

Qualche anno più tardi, il mio primo pc e nel 1994 la prima esperienza con Internet, di cui mi sono subito innamorato e con cui oggi mando avanti la mia attività di Web Designing e posizionamento nei motori di ricerca.

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Con dispiacere noto che il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Le prime avvisaglie sulla rete di questa truffa risalgono ancora nel 2005. Anno per il quale non venni colpito.

Un anno dopo, 2006, su 25 domini che avevo a me personalmente intestati, ricevetti – per forturna – solo due lettere truffaldine. Lo scorso anno niente; quest'anno le solite due.

Hanno però cambiato, come d'abitudine, il frontespizio della lettera con la quale ti si presentano, sperando che una forma diversa possa bastare ad ingannare tutti. Probabilmente l'ignoranza ancora la fa da padrona, e in molti possono esserci caduti in questa trappola, e molti altri vi cadranno ancora.

Tuttavia quello che più mi sconcerta è che, nonostante il menefreghismo assoluto delle autoritˆ dimostratomi ancora due anni fa, noto con dispiacere che ad oggi – se questi tizi riescono ancora tranquillamente a mandare queste lettere – nulla è stato fatto.

All'epoca tutti gli organismi contattati mi rimbalzarono da una parte all'altra come una palla da ping pong, fintanto che un operatore non mi disse: Si lo sappiamo, stiamo provvedendo.

Certo, il decorso della giustizia in Italia è lento; ma così mi pare eccessivo.

In sostanza, giusto per rinfrescare la memoria, arriva una lettera che si presenta come il Registro Italiano in Internet nome guarda caso  molto simile a quello del NIC con il suo Registro Italiano per i nomi a dominio.
Essendovi in entrambe i casi la parola Registro Italiano, e nel primo Internet, il primo pensiero  quello di dire Ah si, è per il mio dominio (dato che arriva poi la lettera al cos“detto admin-C, quindi il legale rappresentante).

Frenate il vostro impulso irresistibile di compilare quel formulario. Infatti dietro l'innocente apparenza si nasconde un contratto vero e proprio per estorcervi denaro. Quest'anno siamo arrivati addirittura a qualche manciata di centesimi in meno dei mille euro.

Informazioni queste che si apprendono tra le righe, quelle miniaturizzate ovviamente.

La lettera si dimostra essere un vero e proprio contratto, che una volta sottoscritto e rispedito assume tutte le forme giuridiche del caso. Un contratto per molti versi impugnabile, visto che lede i vostri diritti alla privacy e le basilari norme dell'acquisto a distanza.

Questa volta, le mie lettere non ho nemmeno voluto perdere tempo a scansionarle; tuttavia se vi interessa vedere quella del 2006, qui trovate quello che mi avevano inviato. Oggi le lettere si presentano su di un formulario verticale A4.

Se proprio non sapete cosa fare, non firmate. E magari, la prossima volta, rivolgetevi alla vostra Web Agency di fiducia.

 


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