Se le operazioni pianificate non funzionano

Inutile negare che esistono alcune feature di Windows che sono utili, ma al tempo stesso leggermente contorte per la loro logica. Una di queste sono le operazioni pianificate che sono utili, ma peccano di un problema relativo alla sicurezza. Essendo delle operazioni che possono essere eseguite anche quando il sistema non è in uso con utente loggato, le operazioni pianificate si rilevano utili per attività quali backup, defrag, sincronizzazione e simili.

L’impostazione di una operazione pianificata, richiede – per ragioni di sicurezza – l’impostazione della password di un utente con sufficienti diritti di esecuzione. E qui sta la nota dolente. Per carità, non fraintendetemi. Intendo che, una volta impostata la password, se per qualsivoglia ragione avete la necessità di modificare la password dell’utente utilizzato per far girare il processo, o vi ricordate di cambiare la password anche a tutte le operazioni pianificate, oppure le vostre operazioni smetteranno di essere eseguite all’ora e alla data impostate.

Decisamente non è una cosa carina, ma il suo funzionamento è questo, quindi se le operazioni pianificate smettono di funzionare, non cercate virus o servizi che non sono correttamente avviati, piuttosto reimpostate la password dell’utente prescelto.

Al di là di questo piccolo dettaglio tecnico, ecco una mia personale considerazione; buona logica vorrebbe che l’utente da utilizzare per questo genere di operazioni sia uno creato appositamente per lo scopo, ma qui si potrebbe discutere in abbondanza se sia meglio creare un utente in più, magari inserendo un altro elemento di rischio nella catena, oppure usare lo stesso utente, magari l’amministratore della macchina, per tutte le cose.
Come per tutte i buoni piatti, non esiste una ricetta univoca, ma per molti aspetti a volte la fretta / semplicità imporrebbero quest’ultimo scenario. E allora mi domando, ci voleva tanto afare in modo che data l’autorizzazione di esecuzione, quest’ultima rimanga attiva almeno fintanto che non si cambia qualche parametro essenziale dell’operazione pianificata?

Windows 7 sul banco di prova

Ieri, preso dallo sconforto di un Windows Server 2008 x64 con Visual Studio 2008, montato su di una macchina virtuale del mio Mac, che sembrava richiedere pi risorse di un data center di 10 macchine mi sono deciso e ho approfittato per fare il download di Windows 7 e vedere come va.

Del resto ne ho letto diversi post dove se ne parla bene, e anche una persona che conosco che lavora per un gruppo di assicurazioni, mi ha detto che lo ha trovato fenomenale. A questo, se ci aggiungiamo che mi han detto che sufficientemente stabile anche per reggere Visual Studio 2008 e SQL Server, ho pensato di investire 3,15 GB di traffico per il download.

Questa mattina, configuro la macchina virtuale e lancio l'installazione. Nel mentre mi sono dato alle normali attivit quotidiane di controllo della posta. Circa 32 messaggi, e al termine del controllo (risposte, cancellazioni e archiviazioni varie) … beh non ci crederete, ma Windows 7 era gi installato. Una installazione durata poco pi di 12 minuti, tanto il tempo che ci ho messo per controllare la posta.
Microsoft, questa volta ci hai preso in pieno!!!! Speriamo solo che la release finale non subisca intoppi di alcun tipo.

A questo punto ho fatto la login, e per preparare il desktop ci ha messo circa 2 minuti. Paragonato al tempo di installazione forse un p troppo, per proseguiamo oltre. Nel mentre qualche flickering e roba varia e una prima cosa strana che successa stata che dopo la musichetta di avvio; mi sono ritrovato di nuovo la maschera di login.
Ho a questo punto di nuovo messo la password e a quel punto istantaneamente comparso il desktop le cui figure sono gi abbondantemente apparse per la rete nei giorni scorsi.

La prima cosa di immediatamente differente che si nota una barra delle applicazioni con annessa tray bar completamente integrate tra di loro. Ma facciamo i primi controlli.

Consumo di memoria.200901270915.jpg E' positivo, come si vede nell'immagine qua accanto, che con 1GB di memoria, finalmente il sistema ne usa meno della met per il suo avvio, lasciando quindi significativamente spazio anche a pc meno performanti risorse per lavorare. Io i miei test li ho fatti su una virtual machine, ma credo che la cosa poco cambi su di un pc vero.

Migliorati incredibilmente anche i tempi di risposta per qualasiasi operazione in generale, ma questo potrebbe anche dipendere dal fatto che il sistema nuovo di pacca, e quindi non essendoci ancora programmi in giro, nulla vada ad impattare sulle prestazioni generali del sistema.

Finalmente di nuovo un bel pulsante chiaro per lo shut down e di default l'azione di spegnimento e non di stand-by. Una cosa questa che mi ha urtato non poco (che mi pare fosse modificabile come comportamento su Vista, ma non ricordo dove) e che ha creato in qualche utente poco accorto non pochi problemi.

Premendo lo Shut down, vi ritroverete una macchina spenta in 4 secondi. Non ci posso credere. A questo punto ho "riacceso la macchina virtuale", Starting windows e cronometro alla mano (e dopo qualche flickeramento) dopo 22 secondi avevo indietro il mio Windows 7. Non c' che dire, stiamo quasi quasi sui tempi del Mac.

Il sistema operativo ovviamente nudo e crudo. E quindi ora necessita di installazioni a go-go per avere un sistema che sia utile a qualche cosa, ma dato che questo post sta diventando lungo, forse il caso di rimandare il resto a successivi interventi dove vi far sapere di una installazione di Visual Studio, SQL Server (magari potrei anche tirar gi il 2008 per vedere come va) e tanto altro ancora.

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Windows 2008 come workstation

Se avete una copia di Windows Server 2008 e intendete sfruttarla per le sue caratteristiche avanzate per la programmazione, rimpiazzando il glorioso XP e bypassando a gambe pare Windows Vista, allora vi consiglio di guardare questo ottimo post sull’ottimizzazione dell’ambiente server Microsoft.

Ci sono parecchie chicche che permettono di ottimizzare la macchina al meglio, specie se si lavora in un ambiente virtuale.

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Firewall: abilitazione e disabilitazione

Tolti gli applicativi client-only, quelli cioè che installi sul pc e non necessitano di interazione con l’esterno (rete o internet), può capitare durante le normali operazioni quotidiane che alcuni di questi programmi, in particolare quelli di peer-to-peer o di file-sharing, che alcune porte siano chiuse e che quindi questi programmi non funzionino correttamente.image

Se state utilizzando Window Vista, il suo firewall rispetto a quello di XP è stato notevolmente migliorato. Non parlo a livello di core-design, dove non ho avuto modo di approfondire, ma sicuramente a livello di interfaccia grafica. Ora l’interfaccia è più intuitiva e permette molti più ambiti di personalizzazione.
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