Visualizza il sorgente HTML con iPad

Qualche giorno prima che uscisse iPad 2, ho fatto una scelta radicale e forse insensata! Non dare retta alla moda del momento e comprare un iPad 1 usato.

La scelta non si é rilevata affatto felice da un punto di vista economico, perché a sorpresa Apple ha abbassato immediatamente del 25% i costi delle giacenze del suo “vecchio” prodotto.
Come risultato, con £20 in più avrei potuto prendere un giocattolino nuovo di pacca.

Poco male! Quel che era fatto era fatto e quindi …

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How the new HTML 5 will impact on SEO?

Later on 20th of January (or something like that), YouTube launched a fascinating experiment, introducing new video format for supported browsers, which rely on new HTML5 syntax.

HTML EvolutionTherefore, it appears that the new standard, which has been under development since 2007 (first draft in 2008) is going to be massively used.
Ok, it may be too earlier to be said, but considering all the new browsers – Internet Explorer 8 included – has a good support for the new specifics, a new era is definitely coming.

The new HTML5 specific are almost complete, so it’s just a matter of time before they will be definitely released, and sooner every coder should start rethinking on the way they code pages.

Are the coders the only person that should be worried about that?

I guess no. HTML5 will introduce a very new way to implement and represent data, and the syntax will be so different that all other web parties involved in the web industry – eventually – will have to face with it. Continue reading How the new HTML 5 will impact on SEO?

Google pensa che i link in chiaro sono link normali?

Una delle teorie SEO che ho letto spesso durante le mie ricerche quella che Google consideri i link testuali – non attivi – e li consideri come una sorta di segnale.

Suona strano ed incredibile al punto che Matt Cutts, il Google Search Engineer, ci ha dedicato un video a proposito (anche se vecchio, notate che ha ancora i capelli in questo video)..

Allora perch questo post? Perch starsi ad annoiarsi con una cosa del genere se lo stesso Matt Cutts dice che questo genere di link non sono interprerati come inbound link validi?

[more]Questa la mia piccola esperienza in merito, che magari potr non essere affatto interessante, ma potrebbe aprire le porte ad un certo numero di discussioni in merito.

Lavorando con la rete tutto il giorno, con i social media, e gli UGC (contenuti generati dagli utenti) per capire cosa succede la fuori necessario utilizzare dei sistemi per monitorare anche in modo automatico la rete.

Uno dei sistemi che preferisco Google Alert che periodicamente invia una email (o pi di una, a seconda del numero di SERP controllate) con tutti i link che il motore di ricerca ha trovato nell’arco del timeframe specificato.
Questo il punto. In pi di una occasione ho ricevuto degli alert impostati per ritornarmi eventuali link scoperti per la rete, ma andando a verificare veramente il link non sono stato capace di trovare un link attivo, ma solo una menzione. Per capirci, invece di trovare qualcosa tipo (immaginando di leggere il codice html), ho trovato solo la referenza scritta in questo modo http://www.andreamoro.eu/

A questo punto un paio di domande mi sono balzate in mente. Vengono i link non attivi considerati come quelli attivi? Possono questi link contribuire alla cosidetta link authority?

Ritengo che questo al momento non possa succedere, ma il fatto che non si pu mai essere troppo confidenti delle dichiarazioni che Google rilascia perch in pi di una occasione ho avuto modo di verificare il contrario delle loro dichiarazioni. Qualche volta queste teorie sono parzialmente vere, ma loro stessi non le confermano perch non hanno mai avuto modo di validarle.

Edita il tuo HTML in tempo reale

Vi mai capitata la necessit di trovarvi fuori ufficio, magari senza portatile con un cliente all’altro capo del telefono che vi chiede di fare una modifica piccolissima al suo sito? No? Beh allora non sapete cosa vuol dire calmare l’ira funesta del cliente.

Scherzi a parte, per casi come quello sopra menzionato, un servizio veramente interessante quello di Rendur, un editor HTML in grado di funzionare in tempo reale mostrando in anteprima l’effetto dei cambiamenti realizzati sul codice. Lo schermo del browser viene suddiviso in due parti: quella destra (una finestra fluttuante) dove si edita il codice e quella sinistra dove si vede l’anteprima. La finestra dell’editor pu essere ridimensionata in modo da visualizzare al meglio l’apparenza della pagina web.rendur.jpg

L’editor supporta l’HTML, il CSS e il Javascript. Peccato che non si possano editare pure i file pdf.

Dal mio punto di vista Rendur abbastanza utile, ma non il massimo, e se siete per l’appunto senza il vostro pc super mega attrezzato, pu essere una ottima alternativa. Questo ovviamente per coloro i quali necessitano di vedere l’anteprima. Io che, invece, vado solo con editor di testo puro e semplice, mi accontento di un client ftp che comunque necessario se volete aggiornare la pagina al vostro cliente.

Rendur gratuito e non richiede registrazione, funziona con i principali browser compatibili con gli standard W3C (Microsoft hai sentito?) e neanche a dirlo con Firefox lavora meglio.

Un’alternativa a Rendur potrebbe essere Ecoder; anche questo un editor di codice HTML basato sul web completamente gratuito che funziona all’interno dei browser pi comuni. A differenza del primo, Ecoder supporta anche il php, e in aggiunta la colorazione della sintassi, tuttavia parte bene perch sembra proporre una sorta di progetto sul quale lavorare, ma di fatto lascia poca manegevolezza nel senso che puoi editare e salvare il codice, ma alla lunga questo diventer solo un grosso confusionario calderone. Inoltre non offre alcuna anteprima.

Morale della favola, entrambe gli strumenti sono ottimi, ma andrebbero migliorati un pochino.

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