Prevenire l’avvio di IPhoto quando collegate l’IPhone per il sync

Le cose che non funzionano danno fastidio, quelle che funzionano troppo danno fastidio lo stesso. Non si è mai contenti è vero, ed è il caso di IPhoto che parte ogni volta che attacco l’IPhone per un semplice sync o per dargli un pò di vita (caricare la batteria).

Insomma trovarmi quell’invadente schermata che mi mostra le rare foto fatte con il melafonino è proprio qualcosa di insopportabile. Eppure cercando tra le opzioni del programma, anche nelle preferenze, non c’era una opzione che permettesse di fermare questo avvio.

Così ho iniziato a cercare possibili soluzioni e mi sono imbattuto in due alternative che, per quanto ben scritti, gli articoli facevano ben intendere abbondante perdita di tempo.

Se non che, il paragrafo illuminante è stato quando dice, attaccate la vostra azione all’image Capture, e così il IPhoto non partirà più quando collegherete il vostro IPhone. Dato che a me da fastidio proprio che parta in qualsiasi operazione tipo mettere una SD card (con delle foto) dentro il lettore per spedire le foto su MyPix per lo sviluppo, ho detto e se non faccio proprio partire Image Capture, allora risolvo il problema!

Così è stato. Nel pannello delle preferenze di questa applicazione, come vedete in figura

Image capture mac osx preference

vi è una opzione che dice cosa fare quando attaccate un dispositivo USB riconosciuto come fotocamera. Impostatelo su no application e le vostre angoscie saranno finite.

Se, invece, la vostra esigenza è quella di meglio definire il comportamento delle fotocamere che agganciate al vostro Mac, potreste pensare di usare Cameras, un programma gratuito e compatibile con Mac OS X 10.4.11 e successivi.

L’applicazione installa un nuovo pannello nelle Preferenze di Sistema, dal quale è possibile decidere il comportamento di ogni singola fotocamera o ogni altro dispositivo che scatta fotografie o che ne contiene.

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Quando HP Director fa le bizze

Sotto Mac, le pi recenti stampanti multifunzione HP (ne ho provate un paio, tra cui la mia attuale CM1352nfi), ho visto che vengono fornite con un software chiamato HP Director che una sorta di toolbar che racchiude poi gli strumenti pi comuni della stampante. Nel mio caso funzioni di scan, fax, e-mail ecc. ecc.

hp setup assistant Ogni tanto questo software pensa che la stampante attaccata al sistema (io ce l'ho attaccata via rete) non esista pi e potete provare a disinstallare e reinstallare quante volte vi pare il software, ivi compreso riavvio della macchina, ma non ci sar nulla da fare. Gi, perch fintanto che l'HP Setup Assistant – che viene lanciato a posteriori dell'installazione del pacchetto – non completa la sua procedura di setup – inviando i dati di configurazione del fax – alla vostra multifunzione, potete star certi che l'HP director, pur vedendo la stampante installata non riuscir a dialogare. Tanto vero che, anche aprendo i singoli software a mano, questi non saranno funzionanti (non dialogano con la periferica).

Credo che questo problema faccia riferimento esclusivamente ai modelli comprensivi di fax, perch pensandoci bene questo HP Setup Assistant chiede solo parametri di configurazione quali numero e header di trasmissione, numero di accesso esterno e cos via.manualconfig.jpg

Dopo innumerevoli test e prove, alla fine questa volta (perch non la prima che mi capita) ho risolto cos. Invece che lasciare all'HP Setup Assistant trovare la stampante via rete (credo tramite ricerca di Mac Address), ho io inserito a mano l'IP della stampante e sono andato avanti. Alla pressione dell'ultimo Continua, finalmente sono riuscito ad avere indietro la mia stampante.

Una bella rottura di scatole per perdere quasi mezz'ora ogni volta!

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Tool per decomprimere file

The Unarchiver un tool di decompressione che perfettamente rimpiazza quello integrato di Mac OS X che si limita a pochissimi formati.

Tempo addietro per supplire all’assenza di un decompressore per il formato RAR, ho installato UnRarX, ma oggi l’ennesima mancanza il formato 7zip, tipico di Windows e del famoso programma dall’omonimo nome.

Cos cerca che ti ricerca, mi sono imbattuto in The Unarchivier, un tool sempre gratuito che praticamente supporta moltissimi formati.

L’installazione, come al solito, di una semplicit bestiale. Trascinate l’applicazione dentro la cartella dei programmi e via. Al doppio click, invece di aprirsi il programma, si aprir la schermata delle impostazioni con la quale scegliere i formati da abilitare e qualche altra informazione tipo “scompatta sempre nella cartella del file zippato” o la molto pi comoda “richiedi sempre”.

Ho notato che pur abilitando le estenzioni, in automatico queste non vengono rimpiazzate subito, ma continuo ad aprire i vari formati ancora con gli altri programmi gi installati: zip con YemuZip, Rar con UnRarX e via dicendo. Magari con il prossimo reboot si sistema tutto. Nel frattempo, se anche a voi capita una cosa del genere, posizionatevi sul file che volete aprire, premete il tasto mela ed I e cambiate il programma di default.

Quanto a compressione, invece, siamo ancora lontani. L’unico decente che ho trovato fino ad oggi, a pagamento, BetterZip, che per gestisce solo il formato Zip (e supporta la decompressione).

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Integrity 3: un tool per la verifica dei link interrotti

L'altro ieri cercando una applicazione di gestione magazzino e fatturazione, non s con quale criterio, ma sono finito sul sito della PeacookMedia, la software house che rilascia Integrity, il famoso software di analisi dei link per Macintosh.

Ovviamente, dato che un must per chi fa SEO, non potevo non aggiornare la mia versione 2.2.2

Sono contento di vedere che l'autrice ha accolto un paio di segnalazione che le ho fatto e le ha implementate in questa mail versione. Si trattava di cose stupide come la gridview ridimensionabile all'interno del dettaglio del link e cose simili.

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